Seduta contrastata ieri a Wall Street, con il Dow Jones e l’S&P500 che hanno chiuso vicino la parità, mentre sul Nasdaq si sono abbattute pesanti vendite.

L’indice dei titoli tecnologici Usa ha chiuso la seduta con un -1,54%; le contrattazioni si erano aperte a 13.414 e chiuse a 13.223 punti.

A pesare sul mercato sono stati i timori per una ripresa dell’inflazione Usa; a tal proposito oggi sono attese le parole del presidente della Fed Jerome Powel, che si esprimerà in tema di tassi di interesse, inflazione e sull’aumento dei rendimenti dei Treasury Bond.

In generale tra i vari settori merceologici si osserva in questo momento sia in Europa che in USA una rotazione a favore dei titoli “value”, ossia tradizionali, che presentano ora una maggior forza relativa a scapito del settore dei tecnologici; va quindi letto in quest’ottica il diverso comportamento ieri tra i vari listini d’oltreoceano, con il Dow Jones che è riuscito addirittura a chiudere in territorio positivo.

Ad ulteriore prova era evidente nel pomeriggio di ieri una maggior forza relativa del Dax e in generale dei mercati europei, sostenuti dagli acquisti mentre il Nasdaq aggiornava i minimi di giornata.

Sarà quindi importante monitorare lo “spread” tra vari listini USA, poiché tale rotazione potrebbe continuare a favorire rialzi sui listini tradizionali anche nelle prossime sessioni, a scapito appunto del Nasdaq.

A livello grafico il Nasdaq100 si trova ora a testare un importante supporto in area 13.000 punti, dopo che le prese di beneficio partite dai massimi storici hanno prodotto una correzione del 6.4%.

Sarà quindi fondamentale monitorare la chiusura odierna, poiché su questi livelli ci attendiamo una reazione del mercato per mantenere vive le aspettative rialziste nel breve; viceversa un breakout al ribasso di quota 13.000 punti porterebbe nuova debolezza, con possibilità di assistere a scivoloni fino a 12.750 e 12.500 punti.

Per chi intende operare long è consigliabile in questo momento aprire posizioni in acquisto contando sulla reazione sui supporti chiave, ma vista la volatilità in aumento meglio scaglionare gli acquisti da 13.000 a 12.350 punti, livello che il mercato potrebbe anche toccare prima di una ripresa dei corsi.

Per acquisti sulla forza è opportuno invece attendere un recupero, confermato in chiusura, di quota 13.600 punti.

Vediamo di seguito un’operazione effettuata ieri da uno dei nostri trading system automatici sul Mini Nasdaq Future.

L’algoritmo ha operato short entrando a mercato a 13.614, l’operazione è stata chiusa a 13.242 punti con un gain complessivo pari a 7.430€.

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Alessio Moretti

Laureato in Economia e Management. Esperto di Digital Marketing e Social Media Marketing, dal 2017 è Content Editor e Social Media Strategist di TradingFacile. La sua grande passione per la fotografia lo ha portato negli anni a diventare un influencer su Instagram e su altri social media.