Dopo il sell off di mercoledì, Wall street non riesce ad invertire la rotta e chiude in negativo anche la seduta di ieri.

A meno di un rimbalzo consistente quest’oggi, i mercati americani si apprestano a chiudere in negativo anche questa ottava, la settima consecutiva; se guardiamo l’S&P500 Future, non è mai accaduto dal 2000 ad oggi che il mercato abbia registrato 7 chiusure settimanali negative consecutive.

Il rischio concreto di una recessione economica sta pesando sull’attuale sentiment degli investitori; ieri sono arrivati altri dati negativi dall’attività manifatturiera e dal mercato del lavoro.

Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa sono aumentate di 21mila unità, attestandosi a quota 218mila, mentre le attese erano a 200mila unità.

Anche il dato sulle attività manifatturiere ha deluso le aspettative ed è sceso a 2.6 punti contro i 17.2 previsti.

Il future sul principale indice americano ha chiuso la seduta di ieri a 3.908 punti, in calo dello 0.38%.

Nella giornata odierna stiamo assistendo, al momento della scrittura, ad un rimbalzo partito dal supporto a 3.850 punti e che rappresenta al momento un livello di doppio minimo, segnale di potenziale reazione del mercato.

Sempre dal punto di vista tecnico c’è però da registrare nelle scorse sessioni un brusco rifiuto del prezzo a quota 4.090, come peraltro auspicato nell’ultima analisi, dove si evidenziava la possibilità che il mercato potesse incontrare difficoltà tra quota 4.070 e 4.140 punti.

Il recupero di quota 4.140 punti rimane sempre il primo passo da compiere per attendersi un rimbalzo più ampio, associata comunque ad una dinamica di prezzo che dovrebbe cambiare rotta e dimostrarsi costruttiva, contrariamente a quanto fatto finora.

Riteniamo quindi che struttura tecnica sia ancora precaria ed una nuova chiusura sotto quota 3.850 punti porterebbe con tutta probabilità ulteriore debolezza associata al test dei minimi di marzo 2021, ovvero area 3.750 punti.

A meno di un recupero di quota 4.300 punti, restiamo dell’idea che le salite costituiscano in tale contesto occasione per riposizionarsi short a mercato, ma solo in caso di una chiusura settimanale sopra quota 4.550 punti ritorneremo ad avere una chiara visione rialzista di lungo periodo.

Vediamo di seguito un’operazione aperta ieri sul future S&P500 da uno dei nostri trading system automatici.

L’algoritmo è entrato nel tardo pomeriggio compiendo uno short veloce aperto a 3.927 e chiuso a 3.885 punti; il gain complessivo è stato di 2.052 dollari.

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Alessio Moretti

Laureato in Economia e Management. Esperto di Digital Marketing e Social Media Marketing, dal 2017 è Content Editor e Social Media Strategist di TradingFacile. La sua grande passione per la fotografia lo ha portato negli anni a diventare un influencer su Instagram e su altri social media.