Trimestrali USA: boom AI per GE Vernova e Vertiv, Microsoft e Alphabet accelerano gli investimenti
di: Alessio Moretti 29 Ottobre 2026 10:17

La nuova tornata di trimestrali USA conferma quanto il boom dell’intelligenza artificiale stia ormai coinvolgendo non solo le Big Tech, ma l’intera infrastruttura che sostiene data center, cloud e reti elettriche.
GE Vernova e Vertiv sono tra le società che stanno beneficiando maggiormente dell’aumento della domanda di energia e capacità computazionale. Microsoft continua a crescere grazie ad Azure, mentre Alphabet mostra numeri molto forti nel cloud ma anche una pressione crescente sul free cash flow.
Segnali positivi arrivano inoltre da ServiceNow e Ford.
GE Vernova, ordini quasi raddoppiati
GE Vernova ha chiuso il terzo trimestre con ricavi per 12,64 miliardi di dollari, superiori agli 11,99 miliardi attesi e in crescita del 27% su base annua.
Il dato più impressionante arriva però dagli ordini, aumentati organicamente del 96% a 29,3 miliardi di dollari, portando il backlog complessivo a 197 miliardi.
A trainare sono state soprattutto Electrification, con ricavi in aumento del 51%, e Power, cresciuta del 25%.
La società ha alzato la guidance annuale sui ricavi a 46,5-47,5 miliardi di dollari e quella sul margine EBITDA adjusted al 13,5%-14,5%.
GE Vernova ha inoltre annunciato l’acquisizione di Trench Group per 9 miliardi di dollari e ampliato il programma di buyback fino a 20 miliardi.
Vertiv corre con i data center AI
Numeri ancora più forti per Vertiv, uno dei principali fornitori di infrastrutture per data center.
I ricavi sono aumentati del 61% a 4,3 miliardi di dollari, contro i 3,76 miliardi previsti, mentre l’EPS adjusted è salito del 78% a 2,21 dollari.
Il free cash flow adjusted ha raggiunto 652 milioni di dollari, ben oltre i 373 milioni attesi.
La società ha così alzato la guidance annuale sui ricavi a 14,45-14,85 miliardi e quella sull’EPS adjusted a 7,10-7,20 dollari.
Il management ha sottolineato come il mercato si trovi ancora nel pieno di una fase di forte accelerazione degli investimenti infrastrutturali.
Alphabet cresce nel cloud, ma il free cash flow crolla
La trimestrale di Alphabet presenta invece un quadro più contrastato.
I ricavi sono saliti del 24,7% a 127,58 miliardi di dollari, leggermente sotto le attese, mentre l’EPS di 2,12 dollari ha mancato nettamente il consensus.
A pesare è stata anche una perdita non realizzata da 8,2 miliardi legata alla partecipazione in SpaceX.
Molto forte invece Google Cloud, con ricavi in aumento del 102,6% a 30,71 miliardi di dollari.
Il vero punto critico resta però la spesa: il CapEx per infrastrutture tecniche ha raggiunto 51,36 miliardi, mentre il free cash flow è sceso a -9,1 miliardi.
Alphabet ha confermato investimenti annuali tra 195 e 205 miliardi e ha già anticipato che la spesa crescerà ancora significativamente nel 2027.
Microsoft continua a crescere con Azure
Trimestrale più convincente per Microsoft.
I ricavi sono saliti del 18,8% a 92,28 miliardi di dollari, superando i 90,63 miliardi attesi, mentre l’EPS adjusted ha raggiunto 4,89 dollari.
Il cloud resta il motore principale: Microsoft Cloud ha generato 63,9 miliardi di ricavi, mentre Azure è cresciuta del 48%.
Per il prossimo trimestre il gruppo prevede una crescita di Azure tra il 49% e il 50% a cambi costanti.
Anche Microsoft, però, sta aumentando rapidamente gli investimenti. Il CapEx trimestrale è stato pari a 39,37 miliardi e dovrebbe superare i 50 miliardi nel prossimo trimestre.
ServiceNow punta sull’AI agentica
ServiceNow ha riportato ricavi per 4,1 miliardi di dollari, sostanzialmente in linea con le attese, mentre l’EPS adjusted di 1 dollaro è risultato leggermente inferiore al consensus.
La società ha però alzato la guidance sui ricavi da abbonamenti e il target sul free cash flow margin al 36%.
Ancora più interessante il target sull’AI annual contract value, aumentato a oltre 1,7 miliardi di dollari, sostenuto anche dalle nuove partnership con OpenAI, Google Cloud e Hewlett Packard Enterprise.
Ford batte le attese e migliora la guidance
Infine, Ford ha riportato un EPS adjusted di 0,49 dollari contro 0,41 attesi e ricavi per 49,5 miliardi, leggermente sopra il consensus.
Il fatturato è però sceso del 2% su base annua e la divisione Model e, dedicata ai veicoli elettrici, ha registrato ricavi in calo del 31%.
Il gruppo ha comunque alzato la parte bassa della guidance sull’EBIT adjusted, ora previsto tra 10,5 e 11 miliardi di dollari.
Il quadro complessivo delle trimestrali conferma quindi una tendenza sempre più netta: l’AI continua a sostenere crescita e ordini, ma sta anche imponendo livelli di investimento senza precedenti. La prossima fase del mercato dipenderà sempre meno dall’entusiasmo per la domanda e sempre più dalla capacità delle aziende di trasformare questi investimenti in margini e free cash flow.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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