Intel vola con la trimestrale, +22% in after hours

di: Alessio Moretti 24 Aprile 2026 10:01

azienda intel

Le azioni di Intel hanno registrato un balzo del 22% nelle contrattazioni after hours, dopo la pubblicazione di risultati trimestrali nettamente superiori alle attese di Wall Street. Un segnale forte per un gruppo che negli ultimi anni ha faticato a riconquistare la fiducia degli investitori e che ora prova a rilanciare una nuova narrativa rialzista legata all’intelligenza artificiale.

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Una trimestrale oltre le aspettative

Nel primo trimestre 2026, Intel ha riportato ricavi pari a 13,6 miliardi di dollari, in crescita del 7% su base annua e ben oltre la guidance precedente (11,7–12,7 miliardi). Ancora più sorprendente il dato sull’utile per azione adjusted (EPS), pari a 0,29 dollari contro appena 0,02 dollari attesi.

Sul fronte della redditività operativa, si osserva un miglioramento:

  • Margine lordo adjusted al 41% (dal 39,2%)
  • Margine operativo adjusted al 12,3% (dal 5,4%)

Tuttavia, il quadro complessivo resta misto. A livello GAAP, la società ha registrato una perdita, principalmente a causa dei costi di ristrutturazione. Alcuni indicatori chiave rimangono in territorio negativo:

  • Net margin: -0,5%
  • ROE: -0,3%
  • ROIC: 0,5%

Numeri che evidenziano come il turnaround sia ancora in corso.

Il motore AI accelera

Il dato più significativo arriva dalla divisione data center e AI, che ha registrato ricavi in crescita del 22% su base annua, raggiungendo i 5,1 miliardi di dollari. Si tratta di un’accelerazione importante rispetto al +9% del trimestre precedente.

Questa performance rafforza la tesi secondo cui Intel stia iniziando a beneficiare concretamente del boom dell’intelligenza artificiale, anche senza dominare il segmento degli acceleratori.

Tra le collaborazioni chiave:

  • I processori Xeon 6 sono stati scelti come CPU host per i sistemi DGX Rubin NVL8 di Nvidia
  • Accordo pluriennale con Google per Xeon e chip ASIC personalizzati

Il ritorno strategico delle CPU

Uno dei messaggi più rilevanti emersi dalla trimestrale riguarda il ruolo delle CPU nell’era dell’AI. Se negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata sulle GPU, oggi emerge una visione più equilibrata.

Durante la call, il CEO Lip-Bu Tan ha sottolineato che i clienti stanno tornando a implementare CPU server accanto agli acceleratori, con un rapporto in crescita a favore delle CPU.

Questo perché, con l’evoluzione dell’AI verso:

  • inference
  • agentic AI
  • edge computing
  • applicazioni enterprise

le CPU diventano fondamentali per coordinare i sistemi, gestire i dati e controllare l’infrastruttura.

In altre parole, Intel potrebbe trarre vantaggio dall’espansione dell’AI anche senza essere leader nelle GPU.

Guidance e prospettive

Per il secondo trimestre, Intel prevede:

  • Ricavi tra 13,8 e 14,8 miliardi di dollari
  • EPS adjusted di circa 0,20 dollari

Al punto medio, ciò implica una crescita annua di circa l’11%, segnale di una possibile accelerazione nel breve termine.

Valutazioni: entusiasmo o eccesso?

Nonostante il rally, restano interrogativi sulle valutazioni come ci mostrano i dati che abbiamo reperito grazie al tool di InvestingPro:

  • P/E LTM: -1.255,8x (distorto dalle perdite)
  • P/E forward: 127,9x → molto elevato
  • Prezzo attuale: circa 66,78 dollari (vicino ai massimi a 52 settimane di 70,33)
  • Target medio analisti: 55,70 dollari
  • Fair value stimato: -33,9% (titolo potenzialmente sopravvalutato)

Altri fattori da considerare:

  • Nessun dividendo (yield 0%)
  • Beta 1,35 → volatilità superiore al mercato
  • Debito/Equity al 41,2% → sostenibile ma da monitorare

Conclusione

La reazione esplosiva del mercato riflette un cambio di percezione: Intel non è più vista solo come un ex leader in difficoltà, ma come un possibile beneficiario della nuova ondata AI.

Resta però una scommessa ad alto rischio. I fondamentali sono ancora fragili e le valutazioni tirate. Il mercato sta chiaramente puntando su un turnaround profondo e duraturo. La domanda chiave è se Intel riuscirà davvero a trasformare questo slancio in una crescita sostenibile nel lungo periodo.

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Informazioni sull'autore: Alessio Moretti

Autore Articolo: Alessio Moretti
Laureato in Economia e Management ed esperto in contenuti finanziari e marketing digitale. Dal 2016 si dedica al mondo degli investimenti e dal 2018 collabora con TradingFacile come seo strategist e quantic Trader. IN BREVE: - Dal 2016 entra nel mondo del trading diventando programmatore di strategie automatiche; - Dal 2018 si dedica al marketing digitale e scrive di economia e finanza; STUDI: Laurea in economia e management

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