Il DAX inaugura una delle settimane più importanti del terzo trimestre con un deciso movimento al rialzo. Il principale indice azionario tedesco si è riportato in area 25.400 punti, dopo aver terminato la seduta di venerdì a 25.099 punti con un progresso dell’1,36%.
La spinta iniziale avvicina nuovamente il listino tedesco al massimo storico intraday di 25.900 punti, registrato il 6 luglio 2026.
A sostenere gli acquisti è soprattutto la pausa nelle ostilità tra Stati Uniti e Iran, che ha alimentato le speranze di una soluzione diplomatica e provocato un brusco arretramento delle quotazioni petrolifere. Più che una tregua formalmente definita, si tratta per il momento di una sospensione degli attacchi particolarmente fragile, ma a quanto pare sufficiente per migliorare la propensione al rischio degli investitori.
Il calo del petrolio sostiene il DAX
La distensione sul fronte geopolitico ha spinto il Brent in area 90-92 dollari al barile, con una flessione giornaliera compresa tra il 5% e il 7%, mentre il petrolio statunitense WTI è sceso sotto gli 85 dollari.
La discesa dell’energia rappresenta un elemento favorevole per i mercati azionari europei. Prezzi più bassi riducono i costi di produzione e trasporto delle imprese, limitano le pressioni inflazionistiche e diminuiscono la probabilità che le banche centrali siano costrette a irrigidire ulteriormente la politica monetaria.
Il mercato non sembra tuttavia considerare definitivamente risolto il rischio geopolitico. Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz rimane condizionato dalle tensioni regionali, mentre gli attacchi degli Houthi contro infrastrutture energetiche saudite dimostrano che il conflitto potrebbe riaccendersi rapidamente.
Il DAX beneficia quindi di una riduzione del premio per il rischio, ma il movimento resta vulnerabile a eventuali sviluppi negativi provenienti dal Medio Oriente.
I principali market moover da monitorare con attenzione
Ifo Business Climate: primo test per l’economia tedesca
Il primo appuntamento macroeconomico rilevante della settimana è rappresentato dall’indice Ifo Business Climate di luglio, considerato uno dei principali indicatori anticipatori dell’economia tedesca.
A giugno il dato era salito a 85,6 punti dagli 85 punti di maggio. Le imprese avevano espresso una valutazione leggermente più positiva della situazione corrente e aspettative meno pessimistiche per i mesi successivi. Il nuovo aggiornamento viene pubblicato lunedì 27 luglio alle 10:30.
Un ulteriore miglioramento rafforzerebbe l’ipotesi di una graduale stabilizzazione della prima economia europea. Al contrario, un dato debole potrebbe ricordare agli investitori che il rialzo del DAX continua a poggiare soprattutto sulle grandi multinazionali e sulla liquidità globale, più che su una vera accelerazione dell’economia domestica.
Il comportamento dell’indice dopo la pubblicazione dell’Ifo sarà quindi importante. Una reazione positiva anche davanti a un dato soltanto neutrale confermerebbe la forza della domanda, mentre vendite improvvise potrebbero segnalare la volontà degli operatori di monetizzare il recente rialzo.
Hochtief apre una settimana decisiva per le trimestrali
Sul fronte societario, l’attenzione iniziale è rivolta a Hochtief. Il nuovo componente del DAX pubblica il 27 luglio la relazione relativa al primo semestre 2026, accompagnata da una conference call con analisti e investitori.
I risultati saranno osservati soprattutto per valutare l’andamento degli investimenti infrastrutturali, dei grandi progetti energetici e delle costruzioni legate ai data center.
Da martedì il calendario diventerà molto più intenso. Circa il 40% delle società appartenenti allo STOXX Europe 600 è chiamato a pubblicare i risultati durante la settimana, mentre negli Stati Uniti arriveranno le trimestrali di quasi un terzo delle società dell’S&P 500, comprese alcune delle principali aziende tecnologiche mondiali.
Per il DAX, i conti delle Big Tech americane avranno un’importanza indiretta ma significativa. Nuove indicazioni positive sulla domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale potrebbero sostenere Infineon, Siemens Energy e le aziende europee legate ai semiconduttori e ai data center.
Al contrario, una crescita eccessiva degli investimenti in AI, non accompagnata da un miglioramento dei flussi di cassa, potrebbe riaccendere i timori sulle valutazioni elevate del settore tecnologico.
Fed: tassi probabilmente invariati, ma conta il messaggio
L’altro appuntamento centrale sarà la riunione della Federal Reserve del 28 e 29 luglio. Il comunicato sui tassi verrà pubblicato mercoledì, seguito dalla conferenza stampa della banca centrale statunitense.
Il consenso principale resta orientato verso il mantenimento del costo del denaro nell’intervallo compreso tra il 3,50% e il 3,75%. Un sondaggio Reuters tra gli economisti indica che la Fed potrebbe lasciare i tassi invariati non soltanto a luglio, ma anche per il resto del 2026, nonostante una parte crescente degli analisti consideri ancora concreto il rischio di un nuovo rialzo.
Il recente arretramento del petrolio riduce la necessità di una stretta immediata. Tuttavia, la banca centrale difficilmente dichiarerà conclusa la battaglia contro l’inflazione, soprattutto considerando la volatilità delle materie prime e la solidità della domanda statunitense.
Per il DAX, lo scenario più favorevole sarebbe rappresentato da tassi invariati accompagnati da un messaggio equilibrato. Toni troppo restrittivi potrebbero invece far risalire i rendimenti obbligazionari e penalizzare tecnologia, industria e titoli growth.
Analisi tecnica DAX: resistenza decisiva a 25.500 punti
Dal punto di vista tecnico, il quadro del DAX è tornato costruttivo. Il recupero dei 25.000 punti e l’accelerazione verso 25.400 hanno riportato l’indice a contatto con la principale resistenza di medio periodo.
La fascia compresa tra 25.500 e 25.510 punti coincide con i massimi di inizio 2026 e rappresenta il livello da superare per confermare la ripresa del trend rialzista.
Una chiusura giornaliera convincente sopra questa zona potrebbe favorire un’estensione iniziale verso 25.500-25.850 punti (attuali massimi storici). Il target successivo sarebbe rappresentato dalla soglia psicologica dei 26.000 punti.
È però importante evitare di interpretare un semplice superamento intraday come una conferma definitiva. Considerando l’elevato numero di eventi in calendario, non è da escludere un falso breakout seguito da rapide prese di profitto.
Sul fronte opposto, un primo supporto può essere individuato tra 25.250 e 25.300 punti. La tenuta di quest’area manterrebbe intatta la pressione sui massimi.
Più importante la fascia compresa tra 25.000 e 25.100 punti. Una discesa sotto i 25.000 punti indebolirebbe il segnale rialzista e potrebbe riportare il DAX verso 24.800 punti.
Conclusioni
Il DAX comincia la settimana con un’impostazione positiva, sostenuto dalla riduzione delle tensioni tra Stati Uniti e Iran e dal brusco calo del petrolio. Il ritorno in prossimità dei massimi storici conferma la presenza di una domanda ancora solida.
La vera prova deve però ancora arrivare. I dati Ifo, le trimestrali europee e statunitensi e soprattutto la riunione della Federal Reserve potrebbero modificare rapidamente le aspettative su crescita, inflazione e tassi di interesse.
Fino a quando il DAX resterà sopra 25.000 punti, il quadro tecnico continuerà a favorire un nuovo tentativo rialzista. Solo una chiusura stabile sopra 25.510 punti trasformerebbe però il recupero in un vero breakout, aprendo la strada verso 25.850 e successivamente 26.000 punti.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
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