Prosegue il rimbalzo degli indici di Wall Street, che ieri hanno chiuso sui massimi intraday e si apprestano a chiudere l’ottava in positivo per la prima volta da un mese a questa parte.

I maggiori rialzi ieri si sono registrati sull’indice tecnologico, che ha terminato la seduta con un +1.48% a 11.737 punti (contratto future).

Nella seconda testimonianza di ieri al congresso, Powell ha ribadito l’impegno incondizionato contro l’inflazione ed ha affermato che la Fed non taglierà i tassi di interesse fino a quando non ci saranno prove evidenti che l’inflazione sta scendendo.

Nel frattempo notizie positive arrivano dall’Asia, con la Banca centrale di Pechino che ha deciso di incrementare l’iniezione di liquidità nel sistema bancario di quasi 9 miliardi di dollari.

Da un punto di vista grafico possiamo osservare come ora l’indice tecnologico stia scambiando su un’importante area di resistenza, che ha rappresentato invece nelle scorse settimane un supporto fondamentale, ovvero quota 11.750 punti.

Al momento della scrittura il mercato sta scambiando sopra tale livello e se il breakout dovesse venire confermato in chiusura di sessione allora sarà possibile attendersi un’estensione del rimbalzo nella prossima settimana.

Ovviamente nel contesto attuale non ci attendiamo grossi strappi rialzisti poiché il quadro di fondo è ancora debole ed il mercato ha rotto diversi livelli chiave che farà ora fatica a recuperare; il primo target al rialzo è fissato a 12.000 punti ed in estensione 12.400 punti.

Ribadiamo comunque che a fronte dell’attuale struttura tecnica i rimbalzi costituiscono occasione per riposizionarsi short; considerata la dinamica di discesa, la diminuzione di volatilità, la contrazione dei volumi e una volatilità implicita che si mantiene comunque a livelli elevati, riteniamo che il recupero attuale si dettato da ricoperture di posizioni short piuttosto che dall’apertura di nuovi long; per questo motivo il rischio rimane alto così come la possibilità di assistere a nuove gambe ribassiste.

Segnaliamo i principali livelli di resistenza di breve, che sono posizionati a 11.750, 12.000. 12.400 e 12.900 punti.

Solo in caso di recupero di quota 13.500 punti la struttura tecnica migliorerebbe in modo deciso, anche se solo con una chiusura settimanale sopra i 14.100 punti alimenterebbe aspettative al rialzo nel lungo periodo.

In caso di mancato breakout odierno di quota 11.750 punti sarà lecito invece attendersi già dalla prossima ottava nuova debolezza con possibilità di assistere a nuovi minimi di periodo; i prossimi target al ribasso sono posizionati a 10.500  e 9.750 punti.

Vediamo di seguito una serie di operazioni in scalping effettuata ieri sul Mini Nasdaq future da uno dei nostri trading system.

Con una serie di acquisti veloci intraday il sistema è riuscito a portare a casa un profitto di 835 dollari.

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Alessio Moretti

Laureato in Economia e Management. Esperto di Digital Marketing e Social Media Marketing, dal 2017 è Content Editor e Social Media Strategist di TradingFacile. La sua grande passione per la fotografia lo ha portato negli anni a diventare un influencer su Instagram e su altri social media.