Treasury in recupero, ma la Francia resta sotto pressione: cosa aspettarsi da Fed e BCE

di: Alessio Moretti 26 Ottobre 2026 10:28

treasury rendimento

I rendimenti dei Treasury USA hanno recuperato terreno venerdì dopo il forte calo della seduta precedente, ma hanno comunque chiuso la settimana in ribasso. Il movimento conferma come gli investitori stiano ridimensionando le aspettative per un rialzo immediato dei tassi da parte della Federal Reserve.

Il Treasury decennale ha chiuso venerdì al 5,001%, in rialzo di 4,4 punti base nella seduta ma in calo di 8,4 punti nell’intera settimana. Si tratta della terza settimana consecutiva di discesa dei rendimenti.

Il trentennale è salito al 5,323% venerdì, ma ha perso oltre 10 punti base nella settimana, mentre il biennale, più sensibile alle aspettative sulla Fed, ha terminato al 4,692%.

Fed, rialzo dei tassi sempre meno probabile

Nonostante gli ultimi dati abbiano continuato a mostrare pressioni inflazionistiche, il mercato considera ormai poco probabile un nuovo intervento nella riunione Fed del 27-28 ottobre.

Un recente sondaggio Reuters indica che praticamente tutti gli economisti intervistati si aspettano tassi invariati questa settimana, mentre l’ipotesi di un nuovo rialzo a dicembre resta molto più concreta.

La curva americana si è inoltre appiattita nel corso della settimana, con il differenziale tra Treasury a 2 e 10 anni sceso da 37 a circa 31 punti base.

Gli investitori dovranno monitorare anche una settimana particolarmente intensa sul fronte dell’offerta, con nuove aste su Treasury a 2, 5 e 7 anni.

Francia, rendimento sopra il 5%

In Europa il quadro rimane decisamente più delicato.

Il rendimento dell’OAT francese a 10 anni ha chiuso venerdì al 5,037%. Pur essendo sceso nella seduta, ha registrato un aumento di oltre 25 punti base nell’intera settimana.

Lo spread rispetto al Bund tedesco ha raggiunto circa 168 punti base, ampliandosi nettamente rispetto alla settimana precedente.

Le tensioni riflettono soprattutto le preoccupazioni per i conti pubblici francesi e per la capacità del governo di approvare un bilancio credibile in un Parlamento fortemente frammentato.

Moody’s evita il downgrade, ma mantiene l’outlook negativo

Venerdì è arrivata però una prima tregua.

Moody’s ha confermato il rating della Francia ad Aa3, mantenendo però l’outlook negativo. L’agenzia ritiene che il giudizio attuale dipenda dalla capacità del governo di approvare un bilancio 2027 in grado di ridurre il deficit e di attenuare nei prossimi mesi le tensioni politiche e finanziarie.

Il mercato temeva un downgrade che avrebbe avvicinato il giudizio di Moody’s a quelli già più severi assegnati dalle altre principali agenzie.

La decisione rappresenta quindi una tregua, non una soluzione definitiva.

BTP in rialzo, ma meglio della Francia

Anche i titoli italiani hanno subito pressioni durante la settimana.

Il rendimento del BTP decennale ha chiuso intorno al 4,46%, con un aumento settimanale di circa 11 punti base. Lo spread BTP-Bund è salito a quasi 122 punti.

La performance resta tuttavia migliore rispetto a quella francese, a conferma di come il mercato stia concentrando il premio per il rischio soprattutto sulla Francia.

Il Bund tedesco decennale ha invece chiuso la settimana al 3,363%, in calo di circa 8 punti base.

Sul fronte monetario europeo, gli investitori continuano a considerare possibile un nuovo rialzo BCE nei prossimi mesi, mentre la Fed dovrebbe lasciare i tassi invariati questa settimana. Anche Reuters indica che Fed, BCE e Bank of Japan sono attese ferme nei prossimi meeting, con l’attenzione concentrata soprattutto sulla guidance futura.

Il messaggio dei mercati obbligazionari è quindi doppio: negli Stati Uniti la pressione sui rendimenti sta diminuendo, mentre in Europa la Francia resta il principale punto di vulnerabilità. Il mancato downgrade di Moody’s concede tempo a Parigi, ma saranno il bilancio 2027 e la capacità del governo di stabilizzare i conti pubblici a determinare la prossima direzione dei bond francesi.

Informazioni sull'autore: Alessio Moretti

Autore Articolo: Alessio Moretti
Laureato in Economia e Management ed esperto in contenuti finanziari e marketing digitale. Dal 2016 si dedica al mondo degli investimenti e dal 2018 collabora con TradingFacile come seo strategist e quantic Trader. IN BREVE: - Dal 2016 entra nel mondo del trading diventando programmatore di strategie automatiche; - Dal 2018 si dedica al marketing digitale e scrive di economia e finanza; STUDI: Laurea in economia e management

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