L’attesa per la quotazione di SpaceX sta raggiungendo livelli senza precedenti. Secondo indiscrezioni riportate da Reuters, la società fondata da Elon Musk starebbe puntando a una valutazione di circa 1.750 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto agli 1.250 miliardi attribuiti dopo la fusione con xAI avvenuta nel febbraio 2026.
Se queste stime dovessero concretizzarsi, SpaceX potrebbe diventare la più grande IPO della storia dei mercati finanziari. Tuttavia, come accade per molte aziende private ad alta crescita, gli investitori retail non possono ancora acquistare direttamente azioni della società.
Esistono però alcune strade indirette per ottenere esposizione al potenziale successo di SpaceX prima della sua quotazione. Tra queste, due società quotate spiccano per caratteristiche molto diverse: Alphabet ed EchoStar.
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Alphabet: l’opzione più prudente
Per gli investitori che desiderano un’esposizione indiretta a SpaceX senza assumere rischi eccessivi, Alphabet rappresenta probabilmente la soluzione più equilibrata.
La holding di Google investì in SpaceX già nel 2015, acquisendo una partecipazione vicina al 7%. Nel corso degli anni la quota è stata progressivamente diluita dai successivi round di finanziamento della società spaziale. Secondo Bloomberg, dopo la fusione tra SpaceX e xAI la partecipazione di Alphabet sarebbe oggi vicina al 5%.
A una valutazione di 1.750 miliardi di dollari, questa quota varrebbe circa 87,5 miliardi di dollari.
Il peso dell’investimento emerge indirettamente anche dai numeri di bilancio. Le partecipazioni non quotate detenute da Alphabet sono salite da circa 68,7 miliardi di dollari a fine 2025 a oltre 106,9 miliardi nel primo trimestre del 2026. Nello stesso periodo il gruppo ha registrato quasi 37 miliardi di dollari di guadagni derivanti principalmente dalla rivalutazione di investimenti privati.
Sebbene Alphabet non specifichi quale parte di tali guadagni sia attribuibile a SpaceX, è evidente che la partecipazione abbia acquisito un valore significativo in vista della possibile IPO.
Perché scegliere Alphabet
L’aspetto più interessante è che l’investitore non compra soltanto SpaceX. Acquistando Alphabet ottiene esposizione a una delle aziende più solide e redditizie del mondo, con business dominanti come:
- Google Search;
- YouTube;
- Google Cloud;
- Intelligenza artificiale e servizi software.
In altre parole, SpaceX rappresenta un’opzione gratuita o quasi all’interno di un colosso tecnologico da oltre 4.500 miliardi di dollari di capitalizzazione.
Il limite della strategia
Proprio le dimensioni di Alphabet costituiscono però il principale limite per chi cerca un’esposizione significativa a SpaceX. Anche un forte incremento della valutazione della società spaziale avrebbe un impatto relativamente contenuto sul valore complessivo del gruppo.
Per questo motivo Alphabet può essere considerata una modalità conservativa per beneficiare indirettamente della crescita di SpaceX, ma difficilmente un investimento capace di replicarne integralmente il potenziale rialzo.
EchoStar: la scommessa ad alto rischio
Per gli investitori più aggressivi, EchoStar rappresenta una soluzione molto più speculativa ma potenzialmente più remunerativa.
A differenza di Alphabet, EchoStar non possiede una partecipazione storica in SpaceX. L’esposizione deriva invece da un’importante operazione industriale: la vendita di 65 MHz di spettro wireless alla società di Elon Musk.
Il valore complessivo dell’accordo è stato recentemente portato a circa 20 miliardi di dollari. Di questi, fino a 11 miliardi dovrebbero essere corrisposti sotto forma di azioni SpaceX valorizzate circa 212 dollari per azione.
Secondo le stime di Barron’s, EchoStar potrebbe ricevere circa 52 milioni di azioni SpaceX. Se la valutazione della società raggiungesse davvero 1.750 miliardi di dollari in fase di IPO, tale pacchetto potrebbe valere oltre 31 miliardi di dollari.
Per una società che fino a pochi mesi fa era considerata principalmente un operatore telecom in difficoltà, si tratta di una trasformazione potenzialmente radicale.
Perché il mercato guarda a EchoStar
Negli ultimi dodici mesi il titolo ha registrato una performance straordinaria:
- +646% circa in un anno;
- quotazioni intorno a 120,92 dollari;
- rally alimentato soprattutto dalle aspettative legate alle operazioni con SpaceX e AT&T.
Gli investitori stanno infatti iniziando a considerare EchoStar non solo come una società telecom, ma come una possibile porta d’accesso al valore futuro di SpaceX.
Se la transazione dovesse essere completata e la valutazione della società spaziale continuasse a salire, il valore delle azioni ricevute potrebbe superare ampiamente le attuali aspettative del mercato.
I rischi da non sottovalutare
L’altra faccia della medaglia è che EchoStar presenta fondamentali estremamente fragili come mostrano i dati di InvestingPro.
Alcuni indicatori evidenziano una situazione finanziaria delicata:
- Debito/Equity pari al 537%;
- Current Ratio di appena 0,3;
- ROE negativo del 111,7%;
- Margine netto negativo del 96,6%;
- Piotroski Score pari a 3, segnale di debolezza finanziaria.
Inoltre, il 1° giugno 2026 la società ha rinviato il pagamento di 183 milioni di dollari di interessi relativi alle obbligazioni DISH DBS, sfruttando il periodo di grazia di 30 giorni mentre attende il completamento delle cessioni di asset.
Anche sul fronte operativo la situazione resta difficile:
- ricavi 2025 in calo del 5,2%;
- ulteriore flessione prevista del 3,6% nel 2026;
- EPS stimato per il 2026 pari a -3,07 dollari;
- perdita nel primo trimestre 2026 superiore alle attese.
Va inoltre ricordato che la componente in azioni SpaceX sarà ricevuta solo al completamento definitivo dell’operazione, previsto attualmente per il 30 novembre 2027. Sebbene le autorizzazioni regolamentari abbiano ridotto il rischio normativo, rimane comunque il rischio di esecuzione dell’accordo.
Quale scelta per gli investitori?
Le due opportunità offrono profili di rischio-rendimento completamente diversi.
Alphabet rappresenta una soluzione relativamente sicura per ottenere una piccola esposizione a SpaceX all’interno di un portafoglio dominato da attività altamente redditizie e consolidate.
EchoStar, invece, è una scommessa molto più diretta sul valore futuro di SpaceX. Se le operazioni con SpaceX e AT&T verranno completate e la valutazione della società spaziale continuerà a crescere, il potenziale di rivalutazione potrebbe essere significativo. Tuttavia, gli investitori devono essere consapevoli che stanno acquistando anche una società fortemente indebitata e con fondamentali attualmente molto deboli.
In definitiva, chi cerca stabilità potrebbe preferire Alphabet. Chi invece vuole massimizzare l’esposizione indiretta alla futura IPO di SpaceX deve accettare il profilo altamente speculativo di EchoStar, consapevole che il destino dell’investimento dipenderà non solo dalla crescita di SpaceX, ma anche dalla capacità della società telecom di superare le proprie criticità finanziarie.
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Informazioni sull'autore: Filippo Giannini
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di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
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