Trimestrali USA: Alphabet sorprende, Tesla delude sui margini

di: Filippo Giannini 23 Luglio 2026 10:35

La stagione delle trimestrali americane continua a offrire indicazioni importanti sullo stato di salute delle principali società quotate. Se Alphabet ha convinto grazie a ricavi superiori alle attese e a una crescita esplosiva del business Cloud, Tesla ha mostrato risultati contrastanti: fatturato oltre le previsioni, ma margini e utili inferiori al consenso.

Tra le altre protagoniste della giornata spiccano ServiceNow, che continua a beneficiare della domanda per le soluzioni di intelligenza artificiale, GE Vernova, che ha alzato la guidance annuale, e AT&T, che ha confermato il proprio percorso di crescita.

Alphabet: il Cloud traina la crescita, aumenta anche gli investimenti

Alphabet ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con risultati superiori alle aspettative del mercato.

I ricavi hanno raggiunto 119,8 miliardi di dollari, superando il consenso di 117 miliardi, mentre l’utile per azione (EPS) si è attestato a 9,11 dollari. Va però evidenziato che questo dato include un beneficio straordinario di 6,26 dollari per azione derivante da plusvalenze non realizzate su partecipazioni azionarie.

Il vero motore della trimestrale è stato ancora una volta Google Cloud, i cui ricavi sono aumentati dell’82% su base annua fino a 24,8 miliardi di dollari, oltre le stime degli analisti. Il margine operativo della divisione ha raggiunto il 35,6%, mentre il portafoglio ordini è salito a 514 miliardi di dollari, confermando una domanda molto robusta.

Anche il business della ricerca continua a crescere, con ricavi in aumento del 17% a 63,3 miliardi di dollari.

Sul fronte degli investimenti, Alphabet ha incrementato le spese in conto capitale a 44,9 miliardi di dollari e ha rivisto al rialzo la guidance 2026, prevedendo investimenti compresi tra 195 e 205 miliardi di dollari. Il free cash flow è risultato negativo per 5,9 miliardi, riflettendo l’intenso programma di investimenti.

Il CEO Sundar Pichai ha dichiarato che la società continua a operare in un contesto di domanda superiore alla capacità produttiva e ha confermato che è già iniziato l’addestramento del modello Gemini 4.

Tesla: ricavi oltre le attese, ma utili e margini deludono

Tesla ha registrato ricavi pari a 28,24 miliardi di dollari, in crescita del 26% rispetto allo stesso periodo del 2025 e superiori alle attese del mercato.

L’utile per azione rettificato si è invece fermato a 0,33 dollari, ben al di sotto del consenso di 0,51 dollari e in calo del 18% su base annua.

A pesare sono stati soprattutto i margini, con il margine lordo sceso al 16,8%, inferiore al 19,4% previsto dagli analisti.

Nel dettaglio:

  • Ricavi Automotive: 20,52 miliardi di dollari
  • Business Energy: 3,14 miliardi
  • Servizi: 4,58 miliardi
  • Veicoli consegnati: 480.126, in crescita del 25% rispetto a un anno fa.

Sul fronte strategico, Tesla ha avviato la produzione del Cybercab presso la Gigafactory del Texas, con una capacità produttiva superiore a 125.000 unità annue, mentre il servizio Robotaxi continua ad espandersi in sei aree metropolitane statunitensi.

La società non ha fornito nuove indicazioni quantitative per consegne, utili o investimenti dell’intero esercizio e ha confermato di non aver venduto le proprie riserve di Bitcoin.

Secondo Elon Musk, il trimestre è stato positivo grazie ai progressi registrati nelle attività automotive, energetiche, produttive e soprattutto nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

ServiceNow continua a cavalcare il boom dell’AI

Anche ServiceNow ha pubblicato risultati superiori alle aspettative.

I ricavi sono saliti a 3,99 miliardi di dollari, con un incremento del 24% su base annua, mentre l’EPS rettificato di 0,90 dollari ha superato il consenso.

L’azienda ha inoltre alzato la guidance sui ricavi da abbonamenti per l’intero 2026 e ha comunicato che il valore annualizzato dei contratti legati all’intelligenza artificiale (AI ACV) ha superato 1 miliardo di dollari.

Il CEO Bill McDermott ha sottolineato come le implementazioni di sistemi di AI agentica siano aumentate di nove volte negli ultimi nove mesi.

GE Vernova alza la guidance grazie agli ordini dei data center

GE Vernova ha presentato risultati misti ma accompagnati da un deciso miglioramento delle prospettive annuali.

I ricavi sono cresciuti del 22% raggiungendo 11,1 miliardi di dollari, oltre le stime degli analisti. L’EPS di 2,47 dollari è invece risultato inferiore alle attese, pur segnando una crescita del 33% rispetto allo scorso anno.

L’aspetto più interessante riguarda il portafoglio ordini, salito a 176 miliardi di dollari, con nuovi ordini pari a 24,2 miliardi, in crescita organica dell’88%.

Gli ordini provenienti dai data center hanno già superato 5 miliardi di dollari nel corso del 2026, oltre il doppio dell’intero 2025.

Alla luce di questi risultati la società ha aumentato la guidance:

  • Ricavi 2026 previsti tra 45,5 e 46,5 miliardi di dollari;
  • Free Cash Flow stimato tra 11,5 e 12,5 miliardi, quasi il doppio rispetto alle precedenti indicazioni.

Permangono tuttavia alcune criticità nella divisione eolica, dove i ricavi sono diminuiti dell’11% e le perdite operative si sono ampliate.

Le altre trimestrali della giornata

Tra gli altri risultati societari spiccano:

  • AT&T ha superato le stime sugli utili grazie a una forte generazione di cassa e a un numero di nuovi clienti superiore alle aspettative. La società ha confermato la guidance 2026 e accelererà il programma di riacquisto di azioni proprie fino a circa 10 miliardi di dollari.
  • Philip Morris ha battuto le attese sia su ricavi sia su utili. Il business senza combustione rappresenta ormai circa il 42% dei ricavi, mentre il prodotto Zyn continua a registrare una crescita delle vendite. La guidance annuale è stata confermata, pur con un punto medio leggermente inferiore alle attese del mercato.
  • TE Connectivity ha pubblicato una trimestrale migliore del previsto, con ricavi, utili e ordini in forte crescita. La società ha inoltre annunciato l’acquisizione di Astrodyne TDI per 1,4 miliardi di dollari, operazione che rafforzerà il segmento Industrial Solutions.
  • IBM ha invece deluso il mercato con ricavi ed EPS inferiori alle stime. Secondo il CEO Arvind Krishna, la domanda è stata penalizzata dal rinvio degli investimenti dei clienti verso server e sistemi di storage, in un contesto ancora caratterizzato da vincoli nella catena di fornitura dei semiconduttori.
  • CSX ha riportato risultati leggermente superiori alle attese sia in termini di ricavi sia di utili operativi, senza tuttavia fornire aggiornamenti sulla guidance o commenti del management.

Informazioni sull'autore: Filippo Giannini

Autore Articolo: Filippo Giannini
Laureato in ingegneria, ha 15 anni di esperienza sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro Professional della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. La sua operatività si concentra su un approccio quasi esclusivamente automatico, attraverso algoritmi da lui creati e validati che sfruttano principalmente la volatilità e le inefficienze di mercato. Viene invitato regolarmente come relatore ai principali eventi italiani inerenti al trading e agli investimenti e collabora inoltre con broker e testate giornalistiche, realizzando analisi sui principali indici e cross valutari, oltre a seminari ed eventi formativi, sia dal vivo che on-line. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.

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