Il comparto delle memorie è tornato protagonista a Wall Street. Nella seduta di martedì, Micron Technology, Western Digital e Sandisk hanno registrato forti rialzi dopo che Morgan Stanley ha pubblicato una nota estremamente positiva sul futuro del settore.
Secondo la banca d’investimento, la recente correzione dei titoli legati alle memorie rappresenta un’aggressiva opportunità di acquisto, poiché il ciclo rialzista sarebbe ancora lontano dall’esaurirsi. Gli analisti prevedono infatti che la carenza di offerta continuerà almeno fino al 2028, alimentata dall’enorme domanda proveniente dai data center dedicati all’intelligenza artificiale.
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Rally a doppia cifra dopo il report di Morgan Stanley
La reazione del mercato è stata immediata:
- Micron Technology: +12%
- Western Digital: +12,5%
- Sandisk: +14,3%
Il recupero assume ancora più rilevanza considerando che le tre società arrivavano da pesanti correzioni rispetto ai massimi delle ultime 52 settimane:
- Micron: -31%
- Western Digital: -39%
- Sandisk: -41%
Morgan Stanley: “Il ciclo delle memorie è diverso dal passato”
Secondo Joseph Moore, analista di Morgan Stanley, l’attuale fase del mercato delle memorie non può essere paragonata ai cicli precedenti.
La differenza sostanziale è che la crescita non è trainata dall’elettronica di consumo, bensì dall’espansione senza precedenti dell’intelligenza artificiale.
“Questo ciclo delle memorie è molto diverso da quelli storici, perché è alimentato esclusivamente dalla fortissima domanda dei data center AI.”
L’analista definisce addirittura un “falso segnale” i dati contrastanti provenienti da smartphone, PC ed elettronica di consumo, mercati che hanno contribuito ad alimentare il recente pessimismo degli investitori.
Secondo Morgan Stanley, proprio queste preoccupazioni hanno provocato il calo dei prezzi spot e delle quotazioni azionarie nelle ultime settimane, creando però un’interessante opportunità d’ingresso.
Prezzi delle memorie attesi in rialzo del 25%
L’elemento che ha acceso gli acquisti è la previsione della banca d’affari secondo cui i prezzi delle memorie destinate ai data center potrebbero aumentare di almeno il 25% tra il secondo e il terzo trimestre del 2026.
La stima è superiore sia alle precedenti previsioni della stessa Morgan Stanley sia al consenso di molte altre società di ricerca.
L’istituto afferma inoltre di aver raccolto indicazioni direttamente dai responsabili degli acquisti di alcuni grandi operatori di data center, senza riscontrare alcun segnale di allentamento della carenza di memorie.
Anzi, secondo gli analisti, la scarsità dell’offerta potrebbe persino intensificarsi nel corso del 2027 e del 2028.
Micron resta il principale beneficiario
Tra i tre titoli, Micron è probabilmente quello con l’esposizione più completa.
L’azienda produce infatti:
- memorie DRAM;
- memorie NAND Flash;
- memorie HBM (High Bandwidth Memory), fondamentali per gli acceleratori AI.
Gli ultimi risultati trimestrali confermano la forza del business.
Nel terzo trimestre fiscale:
- il fatturato è più che quadruplicato rispetto all’anno precedente;
- è stato registrato il quinto record consecutivo di ricavi;
- il flusso di cassa operativo è più che raddoppiato rispetto al trimestre precedente.
Nonostante il rally di martedì, il titolo tratta ancora intorno a 20 volte gli utili, segnale che una parte del mercato continua a nutrire dubbi sulla durata dell’attuale ciclo positivo.
Western Digital beneficia indirettamente del boom AI
Western Digital rappresenta un caso differente.
La società produce principalmente hard disk (HDD) destinati ai grandi data center e beneficia indirettamente dell’espansione dell’intelligenza artificiale.
L’aumento della capacità di calcolo richiede infatti anche enormi volumi di archiviazione permanente.
Gli ultimi risultati mostrano:
- ricavi trimestrali in crescita del 45% su base annua;
- guidance che prevede un incremento del fatturato tra il 36% e il 44% nel trimestre successivo.
Quando tutta l’infrastruttura dei data center entra in una fase di forte domanda, anche Western Digital tende a trarne vantaggio.
Sandisk è la scommessa più diretta
Tra i tre titoli, Sandisk è probabilmente quello con il legame più diretto con le previsioni di Morgan Stanley.
L’azienda è focalizzata sulle memorie NAND Flash, proprio il segmento per cui gli analisti prevedono il maggiore incremento dei prezzi.
I risultati più recenti mostrano:
- ricavi in crescita del 251% su base annua;
- margine lordo adjusted salito al 78,4%, oltre 55 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente.
La società ha inoltre firmato cinque contratti pluriennali di fornitura, aumentando la visibilità della domanda futura.
Nvidia e Broadcom restano i titoli preferiti
Pur ribadendo la propria visione positiva sulle memorie, Morgan Stanley continua a indicare Nvidia e Broadcom come le società con il miglior profilo rischio-rendimento nel settore dell’intelligenza artificiale.
Tuttavia, secondo la banca, la recente correzione di Micron, Sandisk e degli altri produttori di memorie ha ridotto sensibilmente il divario rispetto ai leader del settore, offrendo agli investitori un punto di ingresso decisamente più interessante rispetto a poche settimane fa.
Conviene inseguire il rally?
Il forte recupero di martedì evidenzia quanto rapidamente possano cambiare le aspettative nel settore delle memorie.
Se le previsioni di Morgan Stanley dovessero concretizzarsi, con prezzi in aumento di almeno il 25% nel terzo trimestre e una carenza di offerta destinata a proseguire fino al 2028, i principali produttori potrebbero continuare a beneficiare di margini elevati e utili in crescita.
Resta però una caratteristica che gli investitori conoscono bene: quello delle memorie è uno dei comparti più ciclici dell’intera industria dei semiconduttori. Proprio per questo motivo, nonostante il rinnovato entusiasmo, saranno le prossime trimestrali a confermare se il rally appena iniziato rappresenta l’avvio di una nuova fase di crescita oppure soltanto un rimbalzo dopo le forti vendite delle ultime settimane.
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Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
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