Treasury sopra il 5% dopo la Fed: scendono i bond europei
di: Alessio Moretti 17 Settembre 2026 11:04

Andamento divergente per il mercato obbligazionario dopo la decisione della Federal Reserve di aumentare i tassi di interesse di 25 punti base. Negli Stati Uniti i rendimenti dei Treasury sono rimasti sotto pressione, mentre in Europa Bund, BTP e OAT hanno recuperato terreno grazie anche alla discesa del prezzo del petrolio.
Il rendimento del Treasury USA a 10 anni è salito di un punto base al 5,01%, mentre il Bund tedesco decennale è sceso di 3 punti base al 3,50%. Ancora più marcato il movimento sul Gilt britannico a 10 anni, in calo di 9 punti base al 5,30%.
Treasury USA: il biennale sale ai massimi dal 2024
La Fed ha portato il range dei Fed Funds al 3,75%-4,00% e ha lasciato intendere che potrebbero essere necessari ulteriori rialzi per contenere l’inflazione.
La reazione è stata particolarmente evidente sulle scadenze più brevi. Il rendimento del Treasury a 2 anni, fortemente sensibile alle aspettative sui tassi Fed, ha raggiunto il 4,744%, massimo da luglio 2024, per poi chiudere al 4,738%, in rialzo di 6,2 punti base.
Il decennale ha terminato la giornata al 5,006%, mentre il rendimento del Treasury a 30 anni è sceso al 5,35%.
La curva 2-10 anni si è ulteriormente appiattita, arrivando a 27,9 punti base, il livello più basso dal 3 giugno. Il movimento indica come il mercato stia incorporando soprattutto una politica monetaria più restrittiva nel breve termine.
Le probabilità di un nuovo rialzo dei tassi Fed a ottobre restano intorno al 50%.
Aspettative d’inflazione ancora sotto controllo
Nonostante la stretta monetaria, le aspettative di inflazione di lungo periodo non segnalano al momento una perdita di controllo sui prezzi.
Il breakeven sui TIPS a 5 anni è sceso al 2,361%, mentre quello a 10 anni si è attestato al 2,337%. Il mercato prevede quindi un’inflazione media poco superiore al 2% nel prossimo decennio, relativamente vicina all’obiettivo della Federal Reserve.
Bund in calo dopo i recenti massimi
Scenario differente in Europa, dove la riduzione dei prezzi del petrolio ha favorito un calo dei rendimenti.
Il Bund tedesco a 10 anni è sceso di 3 punti base al 3,50%, dopo aver toccato martedì il 3,57%, massimo da giugno 2009.
Anche il biennale tedesco è arretrato al 3,203%. Il mercato continua comunque a scontare ulteriori interventi della BCE: dopo il rialzo di 25 punti base della scorsa settimana, il tasso sui depositi è atteso intorno al 2,85% entro dicembre e vicino al 3,4% entro novembre 2027.
La BCE ha inoltre indicato una possibile accelerazione della crescita salariale nel 2027, con aumenti annui attesi del 2,7% nel primo trimestre e del 2,8% nel secondo.
Scendono anche BTP e OAT
Il rendimento del BTP italiano a 10 anni è diminuito di 4 punti base al 4,38%.
In Francia, il decennale OAT è sceso di 3 punti base al 4,468%, dopo aver raggiunto il 4,553% nella seduta precedente, massimo dal 2008. Lo spread Francia-Germania si è attestato intorno ai 96 punti base.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
Resta Aggiornato:
Rimani aggiornato con le ultime notizie seguendoci su Google News. Attiva le notifiche cliccando qui e poi sulla stellina.
Se avete trovato interessante questo articolo, vi invitiamo a condividerlo attraverso i vostri canali social e a seguire TradingFacile su piattaforme come Facebook e Youtube. Non esitate a esprimere le vostre opinioni o condividere le vostre esperienze attraverso i commenti sotto i nostri articoli.
Per rimanere sempre informati sulle ultime novità pubblicate sul nostro sito, potete attivare le notifiche oppure iscrivervi al Canale Telegram di TradingFacile.
Potrebbero interessarti anche:
di: Alessio Moretti 15 Settembre 2026 18:15
di: Alessio Moretti 9 Settembre 2026 9:59
di: Alessio Moretti 9 Settembre 2026 9:23
di: Filippo Giannini 8 Settembre 2026 12:25
CONDIVIDI L'ARTICOLO:
