Future di Wall Street in rialzo dopo la trimestrale di Nvidia
di: Alessio Moretti 27 Agosto 2026 10:16

Wall Street ha chiuso la seduta di mercoledì caratterizzata da movimenti contenuti, con gli investitori poco propensi ad assumere nuove posizioni prima della trimestrale di Nvidia. Gli scambi sono rimasti ridotti anche per effetto della tradizionale debolezza dei volumi di fine estate e dell’attesa per le prossime indicazioni della Federal Reserve.
Il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,08%, mentre l’S&P 500 ha terminato la giornata quasi invariato, con una flessione dello 0,02%. Il Dow Jones Industrial Average ha invece perso lo 0,21%, pari a 113,52 punti.
Dopo la chiusura dei mercati, Nvidia ha pubblicato risultati superiori alle previsioni, confermando la solidità della domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Nel post-market il titolo ha inizialmente guadagnato quasi il 4%, per poi mostrare una maggiore volatilità.
Al momento della scrittura i future sui principali indici americani stanno mostrando rialzi intorno all’1%.
Trimestrale Nvidia: ricavi più che raddoppiati
Nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2027, Nvidia ha registrato ricavi per 96,2 miliardi di dollari, in aumento del 106% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 18% rispetto al trimestre precedente.
Il risultato ha superato nettamente le aspettative degli analisti, ferme a circa 92,3 miliardi di dollari. Anche l’utile per azione adjusted ha battuto le stime, raggiungendo 2,22 dollari contro i 2,09 dollari previsti dal mercato.
L’utile netto GAAP è salito a 59,69 miliardi di dollari, più del doppio rispetto ai 26,42 miliardi registrati un anno prima. Su base adjusted, il profitto netto si è attestato a 53,95 miliardi, con una crescita annua del 118%.
Ancora una volta, il principale motore della trimestrale è stato il segmento Data Center. La divisione ha generato 89 miliardi di dollari, segnando un incremento del 117% su base annua e rappresentando oltre il 92% del fatturato complessivo del gruppo.
Questi numeri mostrano quanto Nvidia sia ormai legata agli investimenti dei grandi operatori cloud, dei laboratori di intelligenza artificiale e delle aziende impegnate nella costruzione di data center di nuova generazione.
Nvidia alza le previsioni sul terzo trimestre
La parte più importante della trimestrale potrebbe essere rappresentata dalla guidance. Per il terzo trimestre fiscale, Nvidia prevede ricavi per circa 108 miliardi di dollari, con una possibile variazione del 2% in entrambe le direzioni.
La stima supera il consensus di Wall Street, vicino a 105 miliardi, anche se rimane leggermente inferiore alle previsioni più ottimistiche, che si spingevano fino a 110 miliardi.
Durante la presentazione dei risultati, Jensen Huang ha sottolineato come l’intelligenza artificiale sia entrata in una fase decisiva della propria evoluzione. Secondo il CEO, la capacità di calcolo non rappresenta più soltanto un costo tecnologico, ma una risorsa direttamente collegata alla generazione di ricavi e produttività.
L’espansione delle infrastrutture AI continua quindi a sostenere la domanda di GPU e sistemi Nvidia. Il passaggio alle nuove piattaforme, compresa Vera Rubin, potrebbe fornire un ulteriore impulso alla crescita nei prossimi trimestri.
Margini e Cina restano i principali rischi
Non tutti gli elementi della trimestrale sono stati accolti con lo stesso entusiasmo. Nvidia prevede per il terzo trimestre un margine lordo del 74%, con una possibile oscillazione di 50 punti base. Il dato è inferiore al 75% registrato nel secondo trimestre e alle attese più ottimistiche del mercato.
L’aumento dei costi delle memorie e i vincoli presenti nella catena di approvvigionamento potrebbero esercitare una pressione temporanea sulla redditività. La necessità di assicurarsi in anticipo componenti e capacità produttiva mostra inoltre quanto la crescita del settore dipenda dalla disponibilità di hardware specializzato.
Rimane aperta anche la questione cinese. La guidance per il prossimo trimestre non include ricavi derivanti dalla vendita in Cina di prodotti compute destinati ai data center. Le restrizioni commerciali continuano quindi a escludere un mercato potenzialmente molto importante.
Nvidia ha nuovamente superato le stime e alzato le previsioni, ma le aspettative sono diventate sempre più difficili da soddisfare. Nel prossimo trimestre gli investitori guarderanno non soltanto alla crescita dei ricavi, ma anche all’andamento dei margini, alla disponibilità delle memorie e alla capacità dell’azienda di gestire la transizione verso le nuove architetture.
Meta raggiunge un accordo da 18 miliardi di dollari
Tra le altre notizie societarie, Meta Platforms ha raggiunto un accordo con numerosi Stati americani per chiudere alcune controversie legate agli effetti dei social media sui minori.
La società, pur continuando a negare qualsiasi illecito, ha accettato di introdurre nuove misure di protezione su Facebook e Instagram. Tra queste figurano un limite giornaliero di due ore per gli utenti adolescenti, il blocco dell’utilizzo tra mezzanotte e le 6 del mattino senza il consenso dei genitori e la disattivazione della maggior parte delle notifiche durante l’orario scolastico.
Meta potrebbe versare complessivamente fino a 18 miliardi di dollari nell’arco di dieci anni. Circa 12,7 miliardi rappresentano pagamenti garantiti, mentre la parte restante dipenderà anche dall’eventuale introduzione di misure simili da parte di piattaforme concorrenti come TikTok, YouTube e Snapchat.
Meta prevede di contabilizzare nel terzo trimestre un onere legale vicino a 10 miliardi di dollari. Le altre indicazioni finanziarie comunicate con i risultati di luglio rimangono invece sostanzialmente invariate.
Anthropic investe 45 miliardi nella capacità di calcolo AI
Il settore dell’intelligenza artificiale continua intanto ad attirare investimenti di dimensioni eccezionali. Secondo quanto riportato da Reuters, Anthropic avrebbe concordato una spesa di 45 miliardi di dollari per affittare capacità di calcolo da Nscale.
L’accordo, della durata prevista di sei anni, riguarderebbe circa 460 megawatt di capacità presso il campus di Nscale in West Virginia. L’infrastruttura dovrebbe utilizzare i nuovi processori Vera Rubin di Nvidia.
Anthropic non ha commentato direttamente l’indiscrezione. L’operazione riflette tuttavia la corsa delle principali società del settore ad assicurarsi potenza di calcolo sufficiente per addestrare e utilizzare modelli sempre più complessi, anche in vista di una possibile futura quotazione in Borsa.
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