Il mercato azionario europeo fatica a ritrovare slancio. Il principale indice tedesco, il DAX, continua infatti a muoversi senza una direzione chiara dopo una recente serie di sedute negative, riflettendo un contesto globale ancora incerto e carico di tensioni.
La giornata di lunedì 27 aprile
Il DAX ha archiviato l’ultima seduta a 24.083,53 punti, in lieve calo dello 0,19%. Rispetto al massimo annuale del 13 gennaio, l’indice registra una flessione del 5,58%. La volatilità intraday si è rivelata particolarmente elevata, con un’oscillazione di oltre 330 punti, ben al di sopra della media abituale di circa 110.
Tra i titoli, spicca la performance positiva di Siemens, che ha guadagnato il 3,60%, mentre Mercedes-Benz Group e Merck hanno chiuso tra i peggiori con ribassi dello 0,50%. In calo anche i volumi: gli scambi si sono attestati intorno ai 49,5 milioni di azioni, circa il 23% in meno rispetto alla media mensile.
Pressioni da petrolio e geopolitica
A pesare sul sentiment degli investitori sono soprattutto gli sviluppi internazionali. Le trattative tra Stati Uniti e Iran per garantire la piena operatività dello stretto di Hormuz – snodo cruciale per il trasporto globale di petrolio – procedono a rilento. Questa situazione, unita al recente rialzo dei prezzi energetici, alimenta timori persistenti su inflazione e crescita economica. Senza un accordo, le preoccupazioni macroeconomiche restano infatti ben radicate.
Focus sulle banche centrali
In questo contesto, le decisioni di politica monetaria assumono un ruolo centrale. Questa settimana i riflettori sono puntati sulle banche centrali di Europa, Stati Uniti e Giappone. Proprio da Tokyo è arrivata una prima indicazione: la Bank of Japan ha lasciato invariati i tassi d’interesse, ma la presenza di tre voti dissenzienti a favore di una linea più restrittiva segnala un possibile cambio di rotta nel prossimo futuro. Un segnale che gli investitori osservano con crescente attenzione.
Analisi tecnica: fase laterale e possibili scenari

Dal punto di vista tecnico, il DAX si muove attualmente in una fase laterale poco sopra quota 24.000 punti, una zona che potrebbe rappresentare la base per un nuovo movimento direzionale.
Scenario rialzista:
Un ritorno sopra la media mobile a 200 giorni (24.113 punti) rappresenterebbe un primo segnale di forza. Il superamento della media a 100 giorni (24.245) consoliderebbe il quadro positivo, aprendo la strada verso i massimi recenti tra 24.479 e 24.639 punti. Oltre questi livelli, il mercato potrebbe puntare alla soglia psicologica dei 25.000 punti.
Scenario ribassista:
Al contrario, una discesa sotto quota 24.000 potrebbe innescare nuove vendite. In tal caso, il primo supporto si colloca in area 23.912 punti (media a 50 giorni), seguito da livelli tecnici a 23.742 e 23.476 punti. Una rottura più marcata potrebbe spingere l’indice verso la soglia dei 23.000 punti.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
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