Dollaro rallenta dopo il rally: euro recupera, focus su Fed e BoJ
di: Alessio Moretti 18 Settembre 2026 10:37

Il dollaro americano ha perso leggermente terreno nei confronti dell’euro dopo il forte rialzo registrato nella seduta precedente, quando la decisione della Federal Reserve di aumentare i tassi e la prospettiva di ulteriori strette monetarie avevano sostenuto il biglietto verde.
L’euro/dollaro è salito dello 0,10% a 1,1474 dollari, recuperando parte del calo dello 0,68% registrato mercoledì, la peggiore seduta per la moneta unica dal 17 giugno.
Il Dollar Index, che misura l’andamento della valuta americana contro un paniere delle principali divise mondiali, è invece sceso dello 0,09% a quota 100,23.
Mercati più aggressivi della Fed sui prossimi rialzi
Nonostante il rialzo dei tassi deciso dalla Federal Reserve, gli investitori sembrano aspettarsi una politica monetaria ancora più restrittiva rispetto alle indicazioni ufficiali.
Le proiezioni della Fed segnalano un ulteriore aumento dei tassi nel 2026 e nessuna variazione nel 2027. Il mercato, tuttavia, sta incorporando più di un nuovo rialzo entro la fine dell’anno e complessivamente circa tre ulteriori strette entro la fine del 2027.
Questa divergenza tra aspettative degli investitori e indicazioni della banca centrale potrebbe continuare a rappresentare uno dei principali driver per il cambio euro-dollaro e per l’intero mercato valutario.
Sterlina debole dopo la decisione della BoE
Seduta negativa per la sterlina britannica, scesa dello 0,15% contro il dollaro a quota 1,3355.
La Bank of England ha lasciato invariati i tassi di interesse, ma ha avvertito che il prolungarsi del conflitto in Medio Oriente potrebbe generare nuove pressioni inflazionistiche e rendere necessaria una politica monetaria più restrittiva.
La sterlina continua così a mostrare una limitata capacità di reazione alla recente forza del dollaro. Nei confronti dell’euro, invece, la valuta britannica è rimasta sostanzialmente stabile intorno a 85,70 pence per euro.
BoJ alza i tassi ai massimi degli ultimi 31 anni
L’attenzione degli investitori si sposta ora sul Giappone, dopo che la Bank of Japan ha aumentato i tassi di interesse portandoli sui livelli più elevati degli ultimi 31 anni.
La BoJ ha inoltre segnalato la disponibilità a procedere con ulteriori rialzi. Le indicazioni del governatore Kazuo Ueda sul ritmo delle prossime strette saranno quindi determinanti per capire la possibile evoluzione dello yen.
Il dollaro è sceso dello 0,18% contro la valuta giapponese, portando il cambio USD/JPY a 155,94.
Bitcoin ed Ethereum recuperano
Movimenti positivi anche sul mercato delle criptovalute. Il Bitcoin è salito dello 0,58% a circa 76.373 dollari, mentre Ethereum ha guadagnato l’1,76% raggiungendo quota 2.446 dollari.
Per il mercato valutario le prossime settimane saranno quindi dominate dal confronto tra le politiche monetarie di Fed, BCE, BoE e BoJ, con i differenziali dei tassi destinati a restare uno dei principali fattori in grado di influenzare dollaro, euro, sterlina e yen.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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