Borse europee: energia e tecnologia guidano i rialzi, male healthcare e real estate
di: Alessio Moretti 8 Settembre 2026 10:37

Avvio di settimana contrastato per le Borse europee, con energia, tecnologia e utilities tra i settori più forti, mentre immobiliare, assicurazioni, servizi finanziari e healthcare hanno mostrato maggiore debolezza.
A sostenere il comparto energetico è stato soprattutto il nuovo rialzo del prezzo del petrolio, favorito dall’aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran e dai timori di possibili interruzioni dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi mondiali per il trasporto di greggio.
Petrolio in rialzo, bene TotalEnergies
Tra i titoli energetici si è distinta TotalEnergies, dopo il completamento della procedura di gara EPC relativa al progetto Papua LNG e la cessione di una partecipazione del 9,1% ai partner dell’iniziativa.
Anche le utilities hanno beneficiato della forza dei mercati energetici, oltre che della loro tradizionale natura difensiva in una fase caratterizzata da maggiore incertezza geopolitica.
L’intelligenza artificiale sostiene i titoli tecnologici
Positiva anche la tecnologia, sostenuta dal rinnovato interesse degli investitori verso l’intera filiera dell’intelligenza artificiale.
A contribuire al sentiment sono state anche le indiscrezioni su una possibile futura IPO di Anthropic, che hanno riacceso l’attenzione sulle valutazioni delle principali società AI.
Tra i singoli titoli, IQE è salita dopo aver comunicato ricavi del primo semestre superiori alle indicazioni precedenti e un EBITDA adjusted tornato positivo. La società si aspetta inoltre un secondo semestre sostenuto dalla domanda proveniente da data center e infrastrutture AI.
Real estate penalizzato dalle aspettative sui tassi
Il settore immobiliare è stato invece tra i più deboli, penalizzato dal ritorno delle pressioni al rialzo sulle aspettative per i tassi d’interesse europei.
In controtendenza Grainger, dopo aver riportato un tasso di occupazione superiore al 96% e una crescita comparabile degli affitti build-to-rent del 3%, accompagnata da una solida attività di locazione.
Novartis pesa sull’healthcare
Seduta difficile anche per il settore sanitario, soprattutto a causa del forte calo di Novartis.
Lo studio di fase III HORIZON su pelacarsen non ha infatti raggiunto l’endpoint primario relativo alla riduzione dei principali eventi cardiovascolari.
Migliori notizie sono arrivate invece dal fronte delle fusioni e acquisizioni. Spire Healthcare ha guadagnato terreno dopo aver accettato un’offerta in contanti da 1,03 miliardi di sterline da parte di un consorzio guidato da Toscafund.
Deboli assicurazioni e servizi finanziari
Il settore assicurativo ha perso terreno nonostante i risultati positivi di Standard Life, che ha registrato una generazione di cassa operativa semestrale di 745 milioni di sterline e asset amministrati saliti a 333 miliardi.
Male anche i servizi finanziari. Ashmore Group è scesa dopo aver riportato un utile per azione annuale di 5 pence, nettamente inferiore ai 9,1 pence attesi dal consenso, insieme a risultati sotto le stime anche sul fronte di EBITDA ed EBIT adjusted.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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