Wall Street chiude agosto in rialzo: Nasdaq +3,93%, Moderna protagonista
di: Alessio Moretti 1 Settembre 2026 10:53

Wall Street ha terminato l’ultima seduta di agosto in territorio negativo, con un andamento però molto diverso tra i vari settori. Energia e tecnologia sono stati gli unici comparti dell’S&P 500 a chiudere in rialzo, guadagnando rispettivamente il 2,10% e lo 0,30%.
L’S&P 500 ha ceduto lo 0,33%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,70%. Più contenuta la flessione del Nasdaq Composite, sceso dello 0,12% a 26.307,89 punti. Sulla seduta hanno pesato soprattutto il rialzo del petrolio e i timori che nuove pressioni inflazionistiche possano spingere la Federal Reserve a mantenere una politica monetaria restrittiva.
Il bilancio mensile rimane comunque positivo: tutti e tre i principali indici statunitensi hanno archiviato agosto in rialzo, un risultato che non si verificava contemporaneamente da maggio.
Nasdaq e S&P 500 positivi ad agosto
Il Nasdaq è stato il migliore tra i principali indici, con una crescita mensile del 3,93%. L’S&P 500 ha guadagnato il 2,62%, mentre il Dow Jones ha chiuso agosto in rialzo dell’1,34%.
A sostenere il mercato non sono state soltanto le aziende più direttamente collegate all’intelligenza artificiale. Tra i protagonisti del mese sono emersi anche numerosi titoli software, favoriti da trimestrali superiori alle aspettative e da prospettive più solide del previsto.
I risultati societari hanno contribuito a ridurre il pessimismo che aveva penalizzato il settore nella prima parte dell’anno. Il movimento suggerisce inoltre un parziale ampliamento del rally, con gli acquisti che non si sono concentrati esclusivamente sui produttori di semiconduttori e sulle principali Big Tech.
Moderna guadagna il 156% in un solo mese
Moderna è stata la migliore società dell’S&P 500 ad agosto, con un rialzo del 156%. Il titolo è stato sostenuto dai risultati positivi ottenuti da un vaccino oncologico personalizzato a mRNA sviluppato insieme a Merck.
Il trattamento sperimentale, somministrato insieme all’immunoterapia Keytruda, ha ridotto il rischio di recidiva o diffusione del melanoma in uno studio avanzato condotto su pazienti ad alto rischio già sottoposti a intervento chirurgico.
Il risultato ha rafforzato le aspettative sul futuro della tecnologia mRNA al di fuori dei vaccini contro le malattie respiratorie. Prima di una possibile commercializzazione saranno comunque necessari il completamento delle procedure regolatorie e l’eventuale approvazione delle autorità sanitarie.
Apple: termina l’era di Tim Cook
Le azioni Apple hanno ceduto lo 0,89% nella seduta di lunedì, coincisa con l’ultimo giorno di Tim Cook nel ruolo di amministratore delegato.
Cook aveva assunto la guida dell’azienda nel 2011, succedendo a Steve Jobs. Durante i suoi quindici anni al vertice, il titolo Apple ha guadagnato oltre il 2.200%, equivalente a un rendimento medio annualizzato vicino al 23%. Una performance nettamente superiore a quella ottenuta nello stesso periodo da Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq.
Dal 1° settembre John Ternus assume ufficialmente l’incarico di CEO. Cook non lascerà completamente l’azienda, ma continuerà a partecipare alla sua gestione in qualità di presidente esecutivo del consiglio di amministrazione.
La nuova leadership dovrà affrontare sfide importanti, dalla competizione nell’intelligenza artificiale alla necessità di ridurre la dipendenza economica dall’iPhone, mantenendo allo stesso tempo la solidità dell’ecosistema costruito negli ultimi anni.
Aon compra USI Insurance per 17 miliardi
Nel settore assicurativo, Aon ha raggiunto un accordo per acquisire USI Insurance Services da KKR e dagli altri azionisti per un valore complessivo di circa 17 miliardi di dollari.
L’operazione permetterà ad Aon di rafforzare la propria presenza nel mercato statunitense delle imprese di medie dimensioni. USI offre servizi di gestione del rischio, previdenza, assicurazione sanitaria e consulenza e genera circa 3 miliardi di dollari di ricavi annuali.
Per KKR la cessione rappresenta un investimento particolarmente redditizio: secondo il comunicato ufficiale, il valore della transazione equivale a circa sei volte il capitale inizialmente investito nel 2017. La conclusione dell’accordo è prevista nel quarto trimestre del 2026, dopo le necessarie autorizzazioni.
PG&E crolla per i rischi legati agli incendi
Seduta pesante per le utility californiane dopo l’esclusione dal nuovo pacchetto legislativo delle protezioni richieste dal governatore Gavin Newsom contro alcune cause legate agli incendi.
La proposta avrebbe impedito alle compagnie assicurative di rivalersi sulle utility per recuperare gli indennizzi versati alle vittime. I sostenitori ritenevano che la misura fosse necessaria per limitare il rischio di fallimento delle aziende e contenere gli aumenti delle bollette. Assicuratori, consumatori e vittime degli incendi temevano invece che una parte maggiore dei costi sarebbe ricaduta sui cittadini.
PG&E ha perso circa il 20%, registrando una delle peggiori sedute dal crollo dei mercati del marzo 2020. Forti ribassi hanno interessato anche Edison International e altre utility esposte al rischio incendi in California.
Nvidia investe 3,5 miliardi in MediaTek
Nvidia ha annunciato un investimento da 3,5 miliardi di dollari nelle obbligazioni convertibili emesse da MediaTek, ampliando la collaborazione con il produttore taiwanese di semiconduttori.
In base all’accordo, MediaTek adotterà la piattaforma Nvidia NVLink Fusion, consentendo ai propri clienti di sviluppare processori personalizzati compatibili con i sistemi Nvidia per i data center.
La collaborazione riguarderà anche computer con funzionalità AI e veicoli definiti dal software. Per Nvidia l’operazione rappresenta un ulteriore passo verso l’espansione del proprio ecosistema tecnologico, anche nel mercato dei chip personalizzati.
SLB punta sui sistemi di raffreddamento per i data center
SLB ha raggiunto un accordo per comprare Kelvion, società specializzata nelle tecnologie di raffreddamento e gestione termica, da fondi gestiti da Apollo e Triton.
L’operazione prevede un pagamento di 3,4 miliardi di dollari in contanti e l’assunzione di circa 700 milioni di debiti, portando il valore complessivo della transazione a 4,1 miliardi.
Con questa acquisizione, SLB rafforzerà la propria divisione dedicata ai data center, sempre più importanti per la crescita dell’intelligenza artificiale. Il gruppo punta a generare tra 4,5 e 5 miliardi di dollari di ricavi da questa attività nel 2028. Il completamento dell’operazione è previsto nella prima metà del 2027.
Amazon citata in giudizio dalla FTC
Infine, la Federal Trade Commission e 22 Stati americani hanno avviato una causa contro Amazon, accusando il gruppo di aver alterato per diversi anni il funzionamento delle aste pubblicitarie e aumentato in modo poco trasparente i costi sostenuti dagli inserzionisti.
Secondo l’accusa, le pratiche contestate avrebbero interessato oltre 1,2 milioni di clienti pubblicitari e prodotto miliardi di dollari di costi aggiuntivi. Amazon ha respinto le contestazioni, sostenendo che il sistema fosse finalizzato a mostrare annunci più pertinenti e che le ricostruzioni della FTC non rappresentino correttamente il funzionamento delle sue aste.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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