I rendimenti obbligazionari globali hanno accelerato al rialzo venerdì, spinti da una combinazione esplosiva di tensioni geopolitiche, timori inflazionistici e aspettative di crescita economica più robusta.
Gli investitori stanno iniziando a prezzare uno scenario di tassi più alti e più duraturi, mentre il mercato cerca di capire quanto costerà all’economia mondiale il protrarsi della crisi energetica in Medio Oriente.
Treasury USA in forte rialzo: il mercato teme tassi più alti più a lungo
Negli Stati Uniti, il Treasury decennale è balzato di 10,7 punti base al 4,596%, il livello più elevato degli ultimi dodici mesi. Ancora più significativo il movimento del biennale — il titolo più sensibile alle decisioni della Federal Reserve — salito al 4,075%, massimo da marzo 2025. Anche il rendimento del trentennale ha superato il 5,12%, registrando il più forte rialzo giornaliero da maggio.
Nel corso della settimana, la pressione sui Treasury è aumentata in modo costante:
- rendimento a 2 anni: +18 punti base
- rendimento a 10 anni: +23,7 punti base
- rendimento a 30 anni: +18 punti base
La curva americana dei rendimenti ha inoltre continuato a irrigidirsi: lo spread tra Treasury a 2 e 10 anni si è ampliato fino a 52,1 punti base, segnale che il mercato si aspetta crescita più resiliente ma anche inflazione persistente nel medio periodo.
Anche le aspettative sulla Fed stanno cambiando rapidamente. I future sui Fed Funds indicano ora la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi nel 2026, mentre le probabilità di un taglio già nella riunione FOMC di giugno si sono quasi azzerate.
Secondo diversi operatori, il mercato obbligazionario globale si sta preparando a un livello di stress sui tassi che non si vedeva da decenni. La guerra con l’Iran, le tensioni sulle forniture energetiche e il rischio di nuova inflazione stanno spingendo gli investitori a chiedere rendimenti sempre più elevati per detenere debito sovrano.
Europa sotto pressione: BTP italiani tra i peggiori dell’Eurozona
La vendita massiccia di bond non ha riguardato soltanto gli Stati Uniti.
Nel Regno Unito, i gilt britannici sono stati travolti dalle tensioni politiche interne. Il rendimento del decennale UK è salito al 5,182%, ai massimi da decenni, dopo il crollo elettorale del Labour alle amministrative e le crescenti pressioni sul premier Keir Starmer. Su base settimanale, il rialzo è stato di ben 27 punti base.
Anche nell’Eurozona i rendimenti hanno continuato a salire:
- Bund tedesco decennale: 3,17% (+12,7 bps)
- OAT francese decennale: 3,803% (+13,2 bps)
- BTP italiano decennale: 3,93% (+14,2 bps)
L’Italia è risultata tra i mercati più deboli dell’area euro. Lo spread BTP-Bund è tornato ad allargarsi fino a 76 punti base, segnale che gli investitori stanno tornando a richiedere un premio di rischio maggiore sui titoli italiani.
Anche il Giappone ha visto un forte aumento dei rendimenti governativi. Il decennale nipponico è salito al 2,705%, livello record, dopo dati sull’inflazione all’ingrosso superiori alle attese che rafforzano l’ipotesi di ulteriori strette monetarie da parte della Bank of Japan.
In sintesi, il mercato globale del reddito fisso sta entrando in una nuova fase: meno fiducia in tagli imminenti dei tassi, più attenzione all’inflazione e crescente paura che le tensioni geopolitiche possano mantenere il costo del denaro elevato ancora a lungo.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
Resta Aggiornato:
Rimani aggiornato con le ultime notizie seguendoci su Google News. Attiva le notifiche cliccando qui e poi sulla stellina.
Se avete trovato interessante questo articolo, vi invitiamo a condividerlo attraverso i vostri canali social e a seguire TradingFacile su piattaforme come Facebook e Youtube. Non esitate a esprimere le vostre opinioni o condividere le vostre esperienze attraverso i commenti sotto i nostri articoli.
Per rimanere sempre informati sulle ultime novità pubblicate sul nostro sito, potete attivare le notifiche oppure iscrivervi al Canale Telegram di TradingFacile.
Potrebbero interessarti anche:
di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
CONDIVIDI L'ARTICOLO:

