Wall Street in calo: tensioni con l’Iran pesano sui mercati

di: Alessio Moretti 18 Agosto 2026 11:11

Borsa Wall Street

Wall Street ha chiuso in territorio negativo per la seconda seduta consecutiva, con gli investitori tornati a concentrarsi sulle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran e sulle possibili conseguenze per i mercati finanziari.

A pesare sul sentiment sono state soprattutto le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha fatto sapere di non essere interessato a prorogare l’accordo in scadenza con Teheran. Una posizione che ha ridimensionato le aspettative di una soluzione diplomatica al conflitto e riportato una maggiore prudenza tra gli operatori.

Parallelamente, l’attenzione degli investitori si sposta sulle trimestrali del settore retail americano, considerate un importante termometro della salute dei consumi negli Stati Uniti. Tra gli appuntamenti più attesi figurano i risultati di Home Depot, in calendario martedì, e quelli di Walmart, previsti per giovedì.

Wall Street chiude in rosso: Microsoft e Meta frenano l’S&P 500

L’S&P 500 ha terminato la seduta in calo dello 0,52%, perdendo 40,70 punti e chiudendo a quota 7.745,06 punti.

Tra i titoli che hanno maggiormente penalizzato il principale indice americano troviamo Microsoft e Meta Platforms, entrambe in ribasso di oltre il 3%.

Segnali migliori sono arrivati invece dal comparto dei semiconduttori. Micron Technology ha guadagnato circa il 4%, mentre Applied Materials è avanzata del 5,5%, contribuendo a limitare le perdite dell’S&P 500.

Il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,32%, attestandosi a 26.644,91 punti dopo una perdita di 84,25 punti. Anche il Nasdaq 100 ha invertito la rotta nel corso della giornata, cancellando i guadagni iniziali per terminare la seduta in territorio negativo.

Debole anche il Dow Jones Industrial Average, che ha perso lo 0,51%, equivalente a 272,63 punti, chiudendo a 53.459,78 punti.

La debolezza del mercato è stata inoltre piuttosto diffusa. La versione equiponderata dell’S&P 500 ha sottoperformato l’indice tradizionale ponderato per capitalizzazione, dopo aver mostrato una maggiore forza nella settimana precedente.

Nvidia rafforza la corsa alle infrastrutture AI

Tra le principali notizie societarie spicca ancora una volta Nvidia, protagonista di un nuovo importante accordo legato allo sviluppo delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

Il colosso dei chip avrebbe accettato di fornire una garanzia fino a 105 miliardi di dollari per sostenere OpenAI nel leasing di un enorme data center in Ohio, attualmente in fase di sviluppo da parte di SB Energy, società controllata da SoftBank.

Nvidia investirà inoltre direttamente 1,5 miliardi di dollari in SB Energy.

L’operazione arriva dopo gli investimenti già effettuati da OpenAI e SoftBank nel progetto e rappresenta un’ulteriore conferma della quantità di capitale necessaria per costruire la nuova infrastruttura globale destinata all’AI.

Per Nvidia si tratta anche di un modo per rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nell’ecosistema: l’espansione dei data center dedicati all’intelligenza artificiale potrebbe infatti tradursi in una domanda crescente di GPU, sistemi di calcolo e componenti per l’infrastruttura AI.

RTX ottiene un contratto da 23 miliardi di dollari

Notizie importanti anche dal settore della difesa. RTX si è aggiudicata un contratto da 23 miliardi di dollari con la Marina statunitense.

L’accordo punta ad accelerare la produzione di oltre 7.000 missili da crociera Tomahawk, evidenziando ancora una volta l’aumento della domanda di sistemi militari e munizioni nel nuovo scenario geopolitico internazionale.

Sempre nel comparto aerospaziale e della difesa, L3Harris Technologies ha annunciato la sostituzione dell’amministratore delegato Christopher Kubasik in seguito a una revisione interna relativa alla sua condotta.

Cambio ai vertici finanziari di Centene

Novità manageriali anche per Centene. La società ha annunciato che Chris Neczypor diventerà Chief Financial Officer a gennaio, prendendo il posto dell’attuale CFO Drew Asher.

Neczypor entrerà in azienda già a settembre per facilitare il passaggio di consegne. Asher lascerà invece il ruolo a dicembre e dovrebbe ritirarsi definitivamente alla fine del 2027.

Informazioni sull'autore: Alessio Moretti

Autore Articolo: Alessio Moretti
Laureato in Economia e Management ed esperto in contenuti finanziari e marketing digitale. Dal 2016 si dedica al mondo degli investimenti e dal 2018 collabora con TradingFacile come seo strategist e quantic Trader. IN BREVE: - Dal 2016 entra nel mondo del trading diventando programmatore di strategie automatiche; - Dal 2018 si dedica al marketing digitale e scrive di economia e finanza; STUDI: Laurea in economia e management

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