Wall Street torna a scommettere con forza sul quantum computing. Nella seduta di ieri, diversi titoli del comparto hanno registrato rialzi a doppia cifra dopo l’annuncio di nuove lettere d’intenti per finanziamenti pubblici legati al CHIPS and Science Act statunitense. Un segnale che il mercato ha interpretato come una svolta strategica per l’intero settore.
Tra i protagonisti della giornata spicca D-Wave Quantum, che ha chiuso con un balzo del +33%. Forte rally anche per Rigetti Computing +26,3%, Infleqtion +31%, Quantum Computing +19% in una sola giornata.
A innescare il rally è stata la comunicazione secondo cui diverse aziende del comparto avrebbero firmato lettere d’intenti per accedere a finanziamenti fino a 100 milioni di dollari nell’ambito del CHIPS Act, il piano americano nato per rafforzare la filiera tecnologica e produttiva nazionale.
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La spinta del CHIPS Act
Il governo statunitense considera ormai il quantum computing una tecnologia strategica, non solo per il settore industriale ma anche per la sicurezza nazionale e la competitività geopolitica. Dopo aver sostenuto la produzione di semiconduttori tradizionali, Washington punta ora a consolidare una leadership anche nel calcolo quantistico.
Nel caso di D-Wave, il finanziamento previsto sarebbe destinato ad accelerare lo sviluppo di sistemi quantum di nuova generazione, inclusi computer annealing da 100.000 qubit e piattaforme gate-model da 10.000 qubit. L’azienda prevede inoltre di rafforzare i propri centri di ricerca negli Stati Uniti, in particolare in Florida e Connecticut.
Secondo il CEO Alan Baratz, il sostegno governativo rappresenta “un momento trasformativo” per l’intero comparto quantum americano. Anche il Dipartimento del Commercio USA ha sottolineato come questi investimenti possano creare migliaia di posti di lavoro altamente qualificati e rafforzare la leadership tecnologica del Paese.
Perché il mercato ha reagito così forte
La reazione esplosiva dei titoli quantum non è casuale. Ci sono almeno tre fattori che spiegano l’entusiasmo degli investitori.
1. Riduzione del rischio finanziario
Le società quantum sono ancora aziende ad alta intensità di capitale, spesso caratterizzate da forti spese in ricerca e sviluppo e utili lontani nel tempo. L’arrivo di fondi pubblici riduce il rischio legato al burn rate e migliora la visibilità finanziaria delle aziende coinvolte.
Per il mercato significa una maggiore probabilità che queste società riescano a sostenere i costi di sviluppo senza ricorrere continuamente a nuove emissioni di capitale.
2. Validazione istituzionale
L’intervento diretto del governo americano viene percepito come una certificazione strategica del settore. In altre parole, Washington sta implicitamente dicendo che il quantum computing sarà una delle tecnologie chiave dei prossimi decenni.
Questa “benedizione istituzionale” tende ad attirare nuovi capitali, sia retail che istituzionali, e rafforza le aspettative di crescita di lungo periodo.
3. Effetto short squeeze
Molti titoli quantum erano fortemente shortati nelle ultime settimane a causa dell’elevata volatilità e delle incertezze sulla redditività futura. Il rally improvviso ha costretto numerosi investitori ribassisti a ricoprire rapidamente le posizioni, alimentando ulteriormente gli acquisti.
È un meccanismo tipico dei settori altamente speculativi: quando arrivano notizie positive inattese, i movimenti possono diventare estremamente violenti nel giro di poche ore.
Il quantum torna al centro della corsa tecnologica
Negli ultimi mesi il settore era rimasto in secondo piano rispetto all’intelligenza artificiale, ma il nuovo interesse governativo potrebbe cambiare rapidamente gli equilibri. Il quantum computing viene infatti considerato complementare all’AI in numerose applicazioni future: simulazioni avanzate, ottimizzazione industriale, cybersecurity, farmaceutica e finanza quantitativa.
Gli investitori stanno quindi iniziando a scommettere sul fatto che il comparto possa entrare in una nuova fase di crescita, sostenuta non solo dalla speculazione ma anche da investimenti pubblici strategici.
Resta però alta la volatilità. Le tecnologie quantum sono ancora in una fase iniziale e molte delle promesse industriali devono essere pienamente dimostrate. Per questo motivo il settore continua a essere adatto soprattutto a investitori con elevata tolleranza al rischio.
Una cosa, però, appare chiara dopo il rally di ieri: Wall Street è tornata a guardare con attenzione al quantum computing.
Informazioni sull'autore: Filippo Giannini
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di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
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