Arriva la trimestrale di Oracle, cosa attendersi?

di: Alessio Moretti 10 Giugno 2026 9:23

Questa sera, dopo la chiusura di Wall Street, Oracle pubblicherà i risultati trimestrali in un momento particolarmente delicato per il titolo, reduce da tre sedute consecutive in ribasso e da una correzione di circa il 20% rispetto ai massimi storici toccati il 1° giugno.

Fondata nel 1977, Oracle è uno dei principali gruppi tecnologici al mondo nel settore del software enterprise, storico leader nei database e oggi sempre più focalizzato sul cloud computing e sulle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Negli ultimi anni la società ha accelerato gli investimenti in data center e servizi cloud per competere direttamente con i grandi operatori del settore e ritagliarsi un ruolo centrale nella nuova corsa all’AI.

Le azioni scambiano attualmente intorno a 205,81 dollari e il bilancio da inizio anno resta appena sopra la parità, nonostante i copiosi rialzi di maggio: una performance che appare poco allineata rispetto alle altre big legate al tema dell’intelligenza artificiale, molte delle quali hanno invece registrato guadagni decisamente più consistenti.

La domanda che si pone ora il mercato è semplice: i numeri della trimestrale saranno sufficienti per rilanciare il titolo?

grafico di borsa di Oracle

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Le attese per la trimestrale di Oracle

Le stime del consenso indicano un utile per azione (EPS) atteso a 1,95 dollari e ricavi per circa 19,1 miliardi di dollari, numeri che arrivano dopo mesi di forte entusiasmo sul posizionamento della società nell’infrastruttura cloud e nell’intelligenza artificiale.

Le aspettative incorporano una crescita dei ricavi del 20% e una dinamica favorevole delle revisioni sugli utili: nell’ultimo mese gli analisti hanno effettuato quattro revisioni al rialzo contro una sola al ribasso.

A sostenere le aspettative positive è soprattutto l’espansione della divisione cloud e dell’offerta AI. Secondo Evercore ISI, Oracle Cloud Infrastructure (OCI) potrebbe registrare una crescita delle vendite vicina all’89% su base annua, mentre il comparto SaaS strategico viene stimato in aumento del 21%.

Tra i fattori più osservati dal mercato c’è anche il maxi accordo AI da circa 30 miliardi di dollari di ARR (Annual Recurring Revenue), che potrebbe rappresentare uno spartiacque nella capacità della società di accelerare la crescita nei prossimi esercizi.

Un altro dato che continua a sostenere la visibilità futura è il livello delle Remaining Performance Obligations (RPO), che si avvicina ai 553 miliardi di dollari e rappresenta un indicatore importante dei ricavi già contrattualizzati.

Cosa potrebbe muovere il titolo?

Cloud e AI: il vero motore della trimestrale

Più che i numeri assoluti, il mercato guarderà alla qualità della crescita. L’attenzione sarà concentrata su OCI, sull’adozione delle infrastrutture AI e sull’eventuale annuncio di nuovi contratti enterprise.

Una conferma della crescita a tripla cifra nell’infrastruttura AI rafforzerebbe la tesi che Oracle stia entrando in una nuova fase di espansione strutturale.

Margini e investimenti: quanto costa crescere?

L’altra faccia della medaglia riguarda i costi.

Oracle sta accelerando gli investimenti in data center e capacità computazionale per sostenere la domanda AI. Questa strategia potrebbe comprimere temporaneamente la redditività.

Gli investitori monitoreranno con attenzione:

  • andamento del margine operativo;
  • evoluzione del free cash flow;
  • livello del Capex;
  • indicazioni sul ritorno atteso degli investimenti.

La pressione finanziaria resta un tema aperto: il Debt/Equity stimato per il FY2025 supera il 500%, mentre il current ratio di 0,62 suggerisce una struttura di liquidità da osservare con attenzione.

Giudance 2027

Storicamente Oracle ha spesso sorpreso positivamente il mercato.

Nelle ultime otto trimestrali non sono mancati movimenti importanti: il 9 settembre 2025 il titolo registrò una seduta straordinaria con un rialzo superiore al 45%, mentre nell’ultimo trimestre la reazione si è fermata al +9,3%, leggermente sotto le aspettative implicite.

Anche questa volta il mercato delle opzioni segnala attese elevate, con un movimento stimato nell’ordine del ±11–12% dopo la pubblicazione.

La vera discriminante potrebbe però non essere il trimestre appena chiuso, bensì le indicazioni sul futuro:

  • aggiornamento della guidance FY2027;
  • tempistiche di monetizzazione dei contratti AI;
  • sostenibilità dei margini;
  • nuove aperture di data center e regioni cloud.

Valutazione elevata: il mercato sta già scontando molto

Dal punto di vista fondamentale, Oracle non appare economica.

Il titolo tratta con multipli superiori alla media storica e del settore:

  • P/E forward: 27,1x
  • EV/EBITDA: 27,1x
  • P/E corrente: circa 38,2x

Queste valutazioni riflettono aspettative molto aggressive sulla crescita futura.

Da una parte il target medio degli analisti si colloca a 255,18 dollari, implicando un potenziale teorico di rialzo vicino al 24%; dall’altra, alcune metriche di fair value suggeriscono una valutazione già particolarmente tirata.

In sostanza, per sostenere ulteriori rialzi Oracle dovrà probabilmente dimostrare che la crescita AI può trasformarsi rapidamente in utili e cassa.

Conclusioni

Oracle si presenta alla trimestrale con fondamentali in miglioramento sul fronte della crescita, una narrativa AI estremamente forte e aspettative di mercato già molto elevate.

Il potenziale resta significativo se il management confermerà accelerazione del cloud e visibilità sui ricavi futuri. Ma con valutazioni tese, leva finanziaria in aumento e investimenti molto intensi, anche piccoli segnali di rallentamento potrebbero tradursi in una reazione brusca del mercato.

Per gli investitori, più che il dato di breve periodo, il focus sarà capire se Oracle sta costruendo un nuovo ciclo di crescita sostenibile oppure se parte dell’entusiasmo è già incorporata nei prezzi.

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Informazioni sull'autore: Alessio Moretti

Autore Articolo: Alessio Moretti
Laureato in Economia e Management ed esperto in contenuti finanziari e marketing digitale. Dal 2016 si dedica al mondo degli investimenti e dal 2018 collabora con TradingFacile come seo strategist e quantic Trader. IN BREVE: - Dal 2016 entra nel mondo del trading diventando programmatore di strategie automatiche; - Dal 2018 si dedica al marketing digitale e scrive di economia e finanza; STUDI: Laurea in economia e management

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