I principali indici azionari statunitensi hanno mostrato un andamento contrastato martedì, dopo il forte rally di lunedì.
Il Nasdaq Composite ha ceduto l’1,15%, mentre il Dow Jones Industrial Average è salito dello 0,64% fino a 51.999,67 punti, segnando la sua 17ª chiusura record dell’anno. In calo anche l’S&P 500, che ha perso lo 0,57% a 7.511,35 punti.
Effetto SpaceX sul Nasdaq
L’ingresso di SpaceX sta avendo impatti diversi sui principali benchmark del Nasdaq.
Il Nasdaq Composite, che include quasi tutte le società quotate sul mercato Nasdaq, ha già integrato SpaceX nel proprio paniere, assegnandole un peso proporzionale alla capitalizzazione di mercato stimata in circa 2.790 miliardi di dollari. Di conseguenza, SpaceX è diventata immediatamente una delle componenti più rilevanti dell’indice. Questo approccio è coerente con la prassi storica del Nasdaq, che inserisce le nuove società nel Composite già dal secondo giorno di negoziazione.
Diversa invece la situazione per il Nasdaq-100, che dovrebbe includere SpaceX non prima di luglio. Questo indice, composto dalle circa 100 maggiori società non finanziarie del listino, ha recentemente ridotto la “finestra di attesa” per le nuove entrate da tre mesi a 15 giorni di contrattazione.
La distinzione è rilevante perché, a differenza del Nasdaq Composite — che conta oltre 3.000 titoli — il Nasdaq-100 è tra gli indici più seguiti dai fondi passivi, incluso l’ETF Invesco QQQ ETF.
Anche quando SpaceX entrerà nel Nasdaq-100, il suo impatto iniziale sarà probabilmente limitato. L’indice infatti ricalibra i pesi in base al free float, cioè la quota di azioni effettivamente negoziabili sul mercato. Attualmente meno del 10% del capitale di SpaceX è disponibile al pubblico, anche se questa percentuale potrebbe aumentare nei prossimi mesi con la scadenza dei lock-up e la possibilità per insider e dipendenti di vendere le proprie azioni.
Nella giornata di martedì, SpaceX ha guadagnato il 4,83%, contribuendo alla sovraperformance del Nasdaq Composite rispetto al Nasdaq-100.
Notizie societarie
Microsoft starebbe valutando di offrire una versione ospitata internamente del modello DeepSeek come opzione a basso costo.
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Rivian ha annunciato centinaia di licenziamenti nelle divisioni assistenza, customer support, vendite e marketing.
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Informazioni sull'autore: Filippo Giannini
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di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
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