Wall Street riparte con l’AI: Amazon e semiconduttori guidano il rimbalzo
di: Alessio Moretti 20 Ottobre 2026 10:13

Wall Street ha iniziato la settimana con un recupero dei titoli legati all’intelligenza artificiale, dopo le forti vendite che avevano colpito il settore nelle sedute precedenti.
A guidare il movimento sono stati soprattutto i semiconduttori. Il PHLX Semiconductor Index è salito dell’1,6%, interrompendo una serie di otto sedute consecutive in calo, la più lunga dalla crisi finanziaria del 2008.
Il Nasdaq Composite ha chiuso in rialzo dell’1,11% a 26.430,89 punti, mentre l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,41% a 7.690,73 punti. Più debole il Dow Jones, che ha perso lo 0,07% chiudendo a 51.966,03 punti.
Amazon sale del 5% e punta sui chip AI proprietari
Tra i titoli più forti della seduta spicca Amazon, salita di circa il 5% dopo che Morgan Stanley l’ha indicata come propria “top pick”.
A sostenere il titolo è arrivata anche una novità tecnologica importante.
Amazon ha annunciato uno strumento che permetterà ai suoi chip AI personalizzati di eseguire codice scritto nel linguaggio più utilizzato nello sviluppo di applicazioni per l’intelligenza artificiale senza la necessità di modifiche.
Il software sarà inoltre distribuito gratuitamente in modalità open source.
L’obiettivo è ridurre le barriere all’utilizzo dei chip proprietari Amazon e rendere più semplice per gli sviluppatori spostare i propri carichi di lavoro sulle infrastrutture cloud del gruppo.
Maxi accordo AI tra Nscale e Anthropic?
L’attenzione resta elevata anche sugli investimenti nell’infrastruttura AI.
Secondo indiscrezioni di mercato, Nscale sarebbe in trattativa per vendere capacità di calcolo ad Anthropic attraverso un accordo che potrebbe raggiungere un valore di circa 45 miliardi di dollari.
Una cifra che conferma quanto la domanda di capacità computazionale resti elevata, nonostante i crescenti dubbi degli investitori sui costi necessari per finanziare nuovi data center e infrastrutture.
Intel rimbalza dopo l’upgrade di JPMorgan
Seduta positiva anche per Intel, dopo che JPMorgan Chase ha migliorato il giudizio sul titolo da “underweight” a “neutral”.
L’upgrade ha contribuito al recupero del titolo dopo la forte volatilità registrata dal settore dei semiconduttori nelle ultime settimane.
Il movimento si inserisce in un rimbalzo più ampio del comparto chip, che rimane però uno dei settori più sensibili alle aspettative sugli investimenti AI e alla concorrenza internazionale.
Walmart e Kimberly-Clark raccolgono miliardi sul mercato obbligazionario
Fuori dal settore tecnologico, Walmart punta a raccogliere circa 6,5 miliardi di dollari attraverso l’emissione di obbligazioni denominate in dollari USA e canadesi.
Il gruppo sta cercando di diversificare le proprie fonti di finanziamento mentre aumenta gli investimenti.
Anche Kimberly-Clark ha raccolto 4,9 miliardi di dollari sul mercato obbligazionario. Le risorse dovrebbero contribuire a finanziare la prevista acquisizione di Kenvue, società proprietaria tra gli altri del marchio Tylenol.
La seduta conferma quindi quanto il tema AI continui a dominare Wall Street. Dopo le vendite della scorsa settimana, il ritorno degli acquisti su Amazon, Intel e semiconduttori rappresenta un primo segnale di stabilizzazione, anche se sarà necessario capire se il recupero riuscirà a trasformarsi in un nuovo movimento rialzista duraturo.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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