Wall Street incerta dopo le trimestrali delle banche: ora il focus passa ai chip

di: Alessio Moretti 14 Ottobre 2026 10:20

wall street borsa

Wall Street ha faticato a trovare una direzione precisa martedì, nonostante un avvio complessivamente solido della stagione delle trimestrali USA. I primi risultati delle grandi banche americane hanno offerto indicazioni contrastanti, mentre sul settore tecnologico sono tornati i timori legati alla crescente concorrenza cinese.

Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,38%, pari a 195,70 punti. L’S&P 500 ha perso appena lo 0,02%, mentre il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,15%, terminando la seduta a 27.204,38 punti.

Trimestrali banche USA: Goldman e Citi convincono

Tra le Big Six, Goldman Sachs e Citigroup hanno riportato risultati particolarmente solidi, mentre JPMorgan Chase ha mancato le attese sia sui ricavi sia sugli utili. Più debole anche Wells Fargo sul fronte del fatturato.

Le indicazioni prospettiche sono però risultate generalmente costruttive.

JPMorgan ha fornito segnali favorevoli sul margine d’interesse, mentre Citigroup ha mostrato maggiore fiducia sulla redditività dei prestiti. Entrambe le società hanno inoltre offerto indicazioni positive sull’andamento dei costi.

Il trading azionario si è confermato uno dei principali punti di forza per Goldman Sachs e JPMorgan, compensando in parte la debolezza registrata nel comparto FICC, che comprende reddito fisso, valute e materie prime.

La qualità del credito al consumo resta inoltre relativamente buona, anche se le aziende di medie dimensioni mostrano maggiore cautela nel ricorso ai finanziamenti a causa dell’aumento dei costi.

AI, le banche guardano ai rischi dei maxi investimenti

Un altro tema centrale delle trimestrali riguarda il finanziamento delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

Goldman Sachs e Citigroup hanno segnalato un’accelerazione delle emissioni di debito pubblico e privato da parte delle società tecnologiche.

Wells Fargo e JPMorgan hanno invece evidenziato alcuni rischi, tra cui i limiti alla disponibilità di energia e la possibilità che l’enorme fabbisogno di capitale dell’AI finisca per sottrarre risorse ad altri settori dell’economia.

Chip sotto pressione: occhi su ASML e TSMC

Anche il settore tecnologico ha mostrato una certa debolezza dopo alcune dichiarazioni di CXMT, importante produttore cinese di chip di memoria, che hanno riacceso i timori sulla crescente concorrenza proveniente dalla Cina.

Gli investitori guardano ora alle trimestrali di ASML e TSMC, che potrebbero fornire indicazioni decisive sulla domanda di semiconduttori.

In particolare, per ASML sarà importante la guidance sulla capacità produttiva e sulla domanda dei suoi sistemi di fotolitografia.

BP taglia il debito, ma svaluta le attività green

Sul fronte europeo, BP ha annunciato che presenterà un aggiornamento della propria strategia a dicembre.

Il gruppo prevede un debito netto nel terzo trimestre compreso tra 13,5 e 14,5 miliardi di dollari, in forte calo rispetto ai 22,3 miliardi del Q2.

BP contabilizzerà però svalutazioni comprese tra 3 e 4,5 miliardi di dollari sulle attività legate alla transizione energetica, compresa la ricarica dei veicoli elettrici.

Visa accelera in Cina, Stellantis rallenta in Nord America

Visa ha ottenuto l’autorizzazione per avviare i preparativi necessari alla creazione di un sistema domestico di compensazione delle carte in Cina, un passo importante verso una maggiore presenza nel mercato locale.

Segnali contrastanti infine da Stellantis, che stima consegne globali in calo dell’1% nel terzo trimestre a 1,29 milioni di veicoli.

In Nord America le spedizioni sono diminuite del 12% a causa soprattutto di fermate produttive programmate, mentre in Europa sono aumentate del 10%, sostenute anche dalla collaborazione con Leapmotor.

Informazioni sull'autore: Alessio Moretti

Autore Articolo: Alessio Moretti
Laureato in Economia e Management ed esperto in contenuti finanziari e marketing digitale. Dal 2016 si dedica al mondo degli investimenti e dal 2018 collabora con TradingFacile come seo strategist e quantic Trader. IN BREVE: - Dal 2016 entra nel mondo del trading diventando programmatore di strategie automatiche; - Dal 2018 si dedica al marketing digitale e scrive di economia e finanza; STUDI: Laurea in economia e management

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