Forte recupero per il mercato obbligazionario, con i rendimenti dei Treasury USA a lunga scadenza scesi ai livelli più bassi dalla fine di settembre.
Il movimento è stato particolarmente evidente sul Treasury a 10 anni, il cui rendimento è diminuito di 11,2 punti base al 5,074%, registrando la maggiore flessione giornaliera dall’agosto 2025.
In calo anche i rendimenti europei: il Bund tedesco decennale è sceso di 5,8 punti base al 3,423%, mentre il Gilt britannico a 10 anni ha perso 4,8 punti base portandosi al 5,381%.
Treasury a 10 e 30 anni in forte recupero
Durante la seduta i rendimenti hanno temporaneamente ridotto le perdite dopo la pubblicazione di dati sulle vendite al dettaglio e sull’inflazione alla produzione superiori alle attese.
Successivamente, però, sono tornati a scendere, proseguendo il movimento iniziato durante le contrattazioni asiatiche.
Il rendimento del Treasury decennale ha così registrato anche il calo su tre sedute più marcato dal settembre 2025.
Movimento simile sulla scadenza a 30 anni, con il rendimento in discesa di 11,6 punti base al 5,409%. Si tratta della flessione giornaliera più ampia dall’ottobre dello scorso anno.
Sul tratto breve della curva, il Treasury a 2 anni è sceso di 6,3 punti base al 4,745%, dopo aver raggiunto il minimo dal 18 settembre.
Fed verso una pausa a ottobre?
Gli investitori continuano a rivedere le aspettative sulla politica monetaria statunitense.
Secondo il CME FedWatch, il mercato attribuisce una probabilità del 71,8% a tassi invariati nella riunione Fed del 27-28 ottobre.
Lo scenario cambia però guardando a dicembre. Gli operatori assegnano una probabilità del 92,8% che il range dei Fed Funds si trovi almeno 25 punti base sopra i livelli attuali.
Il mercato sembra quindi aspettarsi una pausa nel breve termine, senza escludere affatto un nuovo intervento restrittivo prima della fine dell’anno.
La curva 2-10 anni si è intanto appiattita a 32,9 punti base, dai 37,8 della seduta precedente.
Scendono anche Bund, BTP e OAT francesi
Il ritorno degli acquisti sui titoli considerati più sicuri ha favorito anche il mercato obbligazionario europeo.
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è sceso al 3,423%, mentre quello biennale, più sensibile alle aspettative sui tassi BCE, è diminuito al 3,110%.
Forte recupero anche per i titoli francesi. Il rendimento dell’OAT a 10 anni è sceso di 9,2 punti base al 4,792%, mentre lo spread Francia-Germania si è ridotto a 136,9 punti base. A inizio ottobre aveva superato quota 158, massimo dal 2011.
Positivo anche il mercato italiano: il rendimento del BTP decennale è sceso di 8,2 punti base al 4,478%, con lo spread BTP-Bund in calo a 105,5 punti base, dopo aver raggiunto 129,7 punti nelle settimane precedenti.
Sul fronte BCE, il mercato continua comunque a prevedere una graduale stretta: il tasso sui depositi, attualmente al 2,50%, è visto intorno al 2,73% entro dicembre e al 3,21% verso la fine del 2027.
La discesa dei rendimenti offre quindi una tregua al mercato obbligazionario, ma le aspettative di nuovi rialzi dei tassi non sono ancora scomparse.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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