Nessun accordo tra Usa ed Iran, ma Wall Street corre ancora
di: Filippo Giannini 14 Aprile 2026 10:28

Le borse statunitensi hanno chiuso in rialzo lunedì, sostenute dalle dichiarazioni del presidente Donald Trump, secondo cui l’Iran sarebbe disposto a negoziare — ma senza alcuna apertura americana su un accordo che consenta a Teheran di dotarsi di armi nucleari.
A fine seduta, l’S&P 500 ha completamente recuperato le perdite accumulate dall’inizio del conflitto con l’Iran, chiudendo lo 0,1% sopra i livelli del 27 febbraio. Nel dettaglio:
- S&P 500 +1,02% a 6.886,24
- Dow Jones Industrial Average +0,63% a 48.218,25
- Nasdaq Composite +1,23% a 23.183,74
Il recupero riflette un miglioramento del sentiment degli investitori, alimentato dalla speranza di una de-escalation diplomatica.
Situazione geopolitica
Nonostante i negoziati del weekend si siano conclusi senza successo e gli Stati Uniti abbiano imposto un blocco nello Stretto di Hormuz, i contatti tra Washington e Teheran non si sono mai davvero interrotti.
Secondo Axios, il dialogo tra USA e Iran continua a registrare progressi, con entrambe le parti ancora attivamente coinvolte. Alcune indiscrezioni, non confermate, provenienti dai media israeliani suggeriscono che il presidente Donald Trump starebbe cercando di avviare un nuovo ciclo di colloqui prima di un’eventuale escalation.
Questi sviluppi arrivano dopo le trattative del fine settimana, concluse domenica senza un accordo per un cessate il fuoco stabile. L’Iran ha dichiarato che riaprirà lo Stretto di Hormuz solo nell’ambito di un’intesa di pace più ampia e ha respinto la richiesta di Trump di rinunciare al proprio uranio arricchito. In risposta, il presidente americano ha ordinato il blocco dello stretto e starebbe valutando ulteriori azioni militari.
Durante i colloqui, Washington ha proposto una moratoria di 20 anni sull’arricchimento dell’uranio, mentre Teheran ha rilanciato con una proposta molto più breve, limitata a pochi anni. Nel frattempo, mediatori provenienti da Pakistan, Egitto e Turchia stanno cercando di colmare le distanze e raggiungere un accordo entro la scadenza del cessate il fuoco fissata al 21 aprile, sempre secondo Axios.
Principali notizie societarie
Sul fronte corporate, Somnigroup International ha annunciato l’acquisizione della società di biancheria da letto Leggett & Platt attraverso un’operazione interamente in azioni, per un valore complessivo di circa 2,5 miliardi di dollari.
Sempre lunedì, Baker Hughes ha comunicato la vendita della propria divisione Waygate Technologies alla svedese Hexagon AB per circa 1,45 miliardi di dollari in contanti. L’operazione rientra nella strategia del gruppo di dismettere attività non core e ridurre l’esposizione ai servizi tradizionali per il settore petrolifero.
I settori migliori e peggiori dello S&P 500
Miglior settore: Finanziari (+1,73%)
- KKR & Co. +7,59%
- Fidelity National Information Services +7,06%
- FactSet Research Systems +7,00%
Peggior settore: Utility (-1,19%)
- Edison International -4,40%
- PG&E -4,32%
- Sempra -2,62%
Informazioni sull'autore: Filippo Giannini
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