Bond sotto pressione: petrolio, inflazione e banche centrali agitano i mercati

di: Alessio Moretti 5 Maggio 2026 10:29

treasury

I mercati obbligazionari tornano sotto pressione: i rendimenti salgono rapidamente mentre petrolio, tensioni geopolitiche e nuove aspettative sui tassi rimettono in discussione lo scenario di tagli imminenti.

Stati Uniti: rendimenti in forte rialzo su tutta la curva

Il rendimento del Treasury decennale USA è salito al 4,442%, segnando il balzo giornaliero più ampio da fine marzo.

Federal Reserve

A guidare il movimento è stata la crescente preoccupazione per un possibile deterioramento della tregua tra Stati Uniti e Iran, che ha fatto impennare il prezzo del petrolio e riacceso i timori di inflazione.

Anche il resto della curva si è mosso al rialzo:

  • Titolo a 30 anni oltre il 5%, ai massimi da luglio
  • Treasury a 2 anni al 3,962%, particolarmente sensibile alle aspettative sui tassi

Secondo il CME Group (FedWatch Tool), il mercato sta cambiando rapidamente idea:

  • Tagli dei tassi sempre meno probabili nel breve
  • Crescono invece le aspettative di rialzi nel 2026

Debito USA: il Tesoro accelera sulla raccolta

Il Tesoro americano ha aggiornato le sue stime:

  • 189 miliardi $ di emissioni nel secondo trimestre (contro 109 previsti)
  • 671 miliardi $ attesi nel terzo trimestre

Gli investitori guardano ora al prossimo annuncio sulle aste:

  • Emissioni previste stabili a 125 miliardi $
  • Suddivise tra titoli a 3, 10 e 30 anni

Tuttavia, cresce l’attenzione su un possibile aumento dell’offerta nei prossimi anni, complice il peso dei deficit federali.

Europa: rendimenti in salita e tensioni sulla BCE

Anche in Europa i costi di finanziamento sono aumentati, mentre il mercato scommette su una linea più aggressiva della Banca Centrale Europea.

  • Bund tedesco a 10 anni al 3,092%
  • Titoli italiani (BTP) al 3,933%
  • Spread stabile intorno a 84 punti base

I money market prezzano:

  • 85% di probabilità di rialzo tassi già a giugno
  • Fino a tre aumenti nel 2026

Diversi membri della BCE hanno segnalato che l’inflazione, alimentata dall’energia, potrebbe diventare più persistente del previsto.

Informazioni sull'autore: Alessio Moretti

Autore Articolo: Alessio Moretti
Laureato in Economia e Management ed esperto in contenuti finanziari e marketing digitale. Dal 2016 si dedica al mondo degli investimenti e dal 2018 collabora con TradingFacile come seo strategist e quantic Trader. IN BREVE: - Dal 2016 entra nel mondo del trading diventando programmatore di strategie automatiche; - Dal 2018 si dedica al marketing digitale e scrive di economia e finanza; STUDI: Laurea in economia e management

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