Calo lieve del petrolio, le tensioni nello Stretto di Hormuz restano alte

di: Filippo Giannini 15 Maggio 2026 10:22

analisi WTI

I prezzi del petrolio hanno registrato un lieve calo giovedì, dopo che i media statali iraniani hanno riferito che circa 30 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Nonostante ciò, l’attacco a un’imbarcazione e il sequestro di un’altra continuano ad alimentare i timori sui flussi energetici globali nel pieno delle tensioni tra Iran e Occidente.

Il Brent ha chiuso la seduta in ribasso di 84 centesimi (-0,78%) a 106,61 dollari al barile. Durante la giornata aveva toccato un massimo intraday di 107,13 dollari, restando però quasi sempre in territorio negativo. Anche il WTI statunitense ha terminato in lieve flessione a 102,02 dollari al barile, con una perdita marginale di 3 centesimi (-0,03%).

Hormuz e colloqui USA-Cina al centro del mercato

A influenzare il mercato sono stati soprattutto gli sviluppi nello Stretto di Hormuz e i colloqui tra Donald Trump e Xi Jinping. Sebbene gli scambi finanziari legati al greggio abbiano mostrato un rallentamento, diversi trader segnalano un rafforzamento del mercato fisico, sostenuto da una crescita significativa degli acquisti spot in Asia.

Donald Trump ha dichiarato che gli incontri con il presidente cinese Xi Jinping stanno procedendo in modo molto positivo. Secondo la Casa Bianca, Xi avrebbe manifestato interesse ad aumentare le importazioni di petrolio statunitense per ridurre la dipendenza cinese dalle forniture che transitano attraverso Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo.

Nel frattempo, l’UKMTO ha riferito che una nave è stata sequestrata vicino all’ingresso dello stretto da personale non autorizzato, ritenuto da molti legato alle forze iraniane. Successivamente, le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) hanno dichiarato che circa 30 imbarcazioni hanno attraversato il passaggio marittimo da mercoledì. Sebbene le comunicazioni provenienti da Teheran vengano spesso accolte con cautela dai mercati, dati di tracciamento e testimonianze degli operatori confermano un aumento del traffico navale negli ultimi giorni.

OPEC+ e prospettive sulla produzione

Secondo un report di Bloomberg, che cita fonti interne all’OPEC+, il gruppo dei principali produttori starebbe pianificando ulteriori aumenti delle quote produttive nei prossimi mesi, con l’obiettivo di completare entro settembre il ripristino dei tagli volontari alla produzione.

La semiufficiale agenzia iraniana Fars ha inoltre riferito che Teheran avrebbe iniziato a consentire il transito di alcune navi cinesi attraverso lo stretto. Poco prima di questa indiscrezione, una superpetroliera cinese con a bordo 2 milioni di barili di greggio iracheno aveva attraversato Hormuz dopo essere rimasta bloccata nel Golfo per oltre due mesi.

Anche una petroliera battente bandiera panamense, gestita dalla compagnia giapponese Eneos, è riuscita ad attraversare lo stretto, secondo i dati di monitoraggio navale di LSEG. Si tratta del secondo caso recente di una nave collegata al Giappone che completa con successo il transito nell’area.

Sul fronte marittimo si segnala infine anche un incidente al largo dell’Oman: una nave cargo indiana che trasportava bestiame dall’Africa verso gli Emirati Arabi Uniti è affondata nella giornata di giovedì.

Informazioni sull'autore: Filippo Giannini

Autore Articolo: Filippo Giannini
Laureato in ingegneria, ha 15 anni di esperienza sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro Professional della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. La sua operatività si concentra su un approccio quasi esclusivamente automatico, attraverso algoritmi da lui creati e validati che sfruttano principalmente la volatilità e le inefficienze di mercato. Viene invitato regolarmente come relatore ai principali eventi italiani inerenti al trading e agli investimenti e collabora inoltre con broker e testate giornalistiche, realizzando analisi sui principali indici e cross valutari, oltre a seminari ed eventi formativi, sia dal vivo che on-line. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.

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