Il dollaro americano ha interrotto venerdì una serie di quattro sedute consecutive in rialzo, concedendo spazio al recupero di euro, sterlina e soprattutto yen. La flessione non ha però modificato il quadro settimanale, che resta favorevole al biglietto verde grazie alle aspettative di una politica monetaria statunitense ancora restrittiva.
Il Dollar Index è sceso dello 0,20% a 101,04 punti, registrando la maggiore perdita giornaliera delle ultime tre settimane. Su base settimanale, tuttavia, l’indice ha guadagnato lo 0,82%, mettendo a segno il secondo rialzo consecutivo.
A sostenere il dollaro continuano a essere soprattutto le prospettive di nuovi aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve, che mantengono elevato il differenziale di rendimento rispetto ad altre economie sviluppate.
Euro recupera, ma chiude la terza settimana in calo
Il cambio EUR/USD è salito dello 0,13% a quota 1,1391, recuperando parzialmente terreno dopo le recenti pressioni.
Il bilancio settimanale resta però negativo: l’euro ha perso lo 0,82% contro il dollaro, registrando la terza settimana consecutiva di ribasso, la sequenza più lunga dall’inizio dell’anno.
Il movimento conferma come la politica monetaria americana continui a rappresentare uno dei principali driver del mercato valutario.
Sterlina sostenuta dalle parole di Bailey
Più marcato il recupero della sterlina, salita dello 0,32% a 1,3251 dollari.
La valuta britannica ha beneficiato delle dichiarazioni restrittive del governatore della Bank of England Andrew Bailey, anche se rimane vicina ai minimi degli ultimi tre mesi raggiunti nella seduta precedente.
Su base settimanale la sterlina ha comunque perso l’1,06%, segnalando come il recente rafforzamento del dollaro continui a pesare sul cambio GBP/USD.
Yen in rialzo dopo quattro sedute negative
Il movimento più significativo è arrivato dallo yen giapponese, che si è rafforzato dello 0,96% portando il cambio USD/JPY a 157,26.
Si tratta della migliore seduta della valuta nipponica dal 7 settembre e della fine di una serie di quattro giornate consecutive di ribasso.
A sostenere lo yen sono state soprattutto le dichiarazioni del ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama, secondo cui la debolezza della valuta sarebbe stata discussa anche nei recenti colloqui tra Stati Uniti e Giappone.
Katayama e il segretario al Tesoro americano Scott Bessent hanno inoltre ribadito l’intenzione di rafforzare la cooperazione sui mercati valutari.
Nonostante il recupero, lo yen ha chiuso la settimana in calo dello 0,26%. Gli investitori hanno infatti giudicato insufficientemente restrittive le indicazioni della Bank of Japan, nonostante il recente aumento dei tassi ai massimi degli ultimi 31 anni.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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