Bond globali in pausa dopo il CPI USA: Fed sempre più vicina a un rialzo dei tassi
di: Alessio Moretti 14 Settembre 2026 11:29

La forte correzione del mercato obbligazionario globale ha rallentato venerdì dopo la pubblicazione dell’inflazione USA, risultata sostanzialmente in linea con le attese. La tregua, tuttavia, non ha cancellato una settimana caratterizzata da un deciso aumento dei rendimenti sia negli Stati Uniti sia in Europa.
Negli USA, il Treasury a 2 anni, particolarmente sensibile alle aspettative sui tassi della Federal Reserve, è salito di 3,2 punti base al 4,620%. Su base settimanale il rendimento ha guadagnato ben 24,8 punti base.
Il Treasury a 10 anni è avanzato di 0,7 punti base al 4,976%, con un rialzo settimanale di 18,7 punti base. Il trentennale, invece, è sceso di 1 punto base venerdì al 5,358%, pur chiudendo la settimana con un aumento complessivo di 11,1 punti base.
La curva 2-10 anni si è ridotta a 35,6 punti base, rispetto ai 41,7 della settimana precedente.
Fed, il mercato scommette su un rialzo dei tassi
L’attenzione resta concentrata sulla prossima riunione del FOMC.
Secondo il CME FedWatch, i mercati attribuiscono ora una probabilità dell’86,2% a un rialzo di 25 punti base, rispetto al 59,4% della settimana precedente.
Il forte aumento delle aspettative riflette la combinazione tra inflazione ancora elevata, mercato del lavoro resistente e timori per nuove pressioni sui prezzi legate all’energia.
Bund in rialzo dopo la BCE
Anche sul mercato obbligazionario europeo i rendimenti hanno vissuto una settimana particolarmente volatile.
La BCE ha aumentato i tassi di 25 punti base, come previsto, accompagnando la decisione con una revisione al rialzo delle stime sull’inflazione e con prospettive più deboli per la crescita.
Il rendimento del Bund tedesco a 2 anni è sceso venerdì di 3,4 punti base al 3,210%, ma ha chiuso la settimana con un balzo di 25,9 punti base, il maggiore dall’inizio di marzo.
Il Bund decennale è invece salito allo 3,520%, accumulando un rialzo settimanale di 16,6 punti base.
BTP e OAT sotto pressione
Pressione anche sui titoli di Stato italiani. Il rendimento del BTP a 10 anni è salito venerdì di 6,2 punti base e ha chiuso la settimana al 4,354%, con un incremento complessivo di 20,3 punti base.
Lo spread BTP-Bund si è allargato a 83,4 punti base, rispetto ai 79,7 della settimana precedente.
Ancora più marcato il movimento sui titoli francesi: il rendimento dell’OAT a 10 anni ha raggiunto il 4,451%, registrando un aumento settimanale di 24,4 punti base.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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