Attesa per i NFP, cosa aspettarsi dal lavoro Usa?

di: Alessio Moretti 2 Luglio 2026 12:10

mercati finanziari analisi

Oggi, alle 14:30 italiane (8:30 EDT), verrà pubblicato il tanto atteso rapporto sui Non-Farm Payrolls (NFP) relativo al mese di giugno. L’uscita è stata anticipata di un giorno rispetto al calendario abituale a causa della festività dell’Independence Day negli Stati Uniti.

Mercato del lavoro: cosa si aspettano gli analisti

Le previsioni del mercato indicano un incremento di circa 115.000 nuovi posti di lavoro, in rallentamento rispetto ai 172.000 registrati a maggio, dato che aveva sorpreso positivamente grazie soprattutto alle assunzioni nei settori del tempo libero, dell’ospitalità e della pubblica amministrazione locale.

Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,3%, mentre la crescita dei salari medi orari è attesa allo 0,3% su base mensile.

Possibili revisioni dei dati

Secondo gli analisti di JP Morgan, il dato di maggio potrebbe essere rivisto al ribasso, come accaduto frequentemente negli ultimi anni. Tuttavia, va ricordato che le revisioni sono risultate positive in tre degli ultimi quattro mesi, rendendo il quadro meno scontato.

Un mercato del lavoro ancora solido, ma meno brillante

La maggior parte delle principali banche d’investimento continua a prevedere una crescita dell’occupazione, seppur più moderata rispetto al mese precedente.

Tra gli elementi a sostegno di questa visione figurano:

  • la tenuta delle assunzioni nel settore privato rilevate dall’indagine ADP;
  • un numero ancora contenuto di nuove richieste di sussidio di disoccupazione;
  • la stagionalità favorevole che, secondo Goldman Sachs, tende storicamente a sostenere i dati occupazionali di giugno.

L’effetto Mondiale per Club potrebbe gonfiare il dato

Diversi analisti ritengono che una parte della forza osservata a maggio sia legata alle assunzioni temporanee connesse agli eventi del Mondiale per Club FIFA.

Goldman Sachs stima che questo fattore possa aggiungere circa 40.000 posti di lavoro anche nel report di giugno, prima che tali occupazioni vengano progressivamente meno nel corso dell’estate.

Non tutti, però, condividono questa interpretazione. Citi evidenzia che i dati statali non mostrano un aumento anomalo dell’occupazione nei comparti turistici e dell’ospitalità nelle aree interessate dalle partite. JP Morgan, invece, ipotizza che il dato di maggio sia stato favorito dal calendario anticipato del Memorial Day, con un possibile effetto opposto nel report di giugno.

Citi resta prudente

Tra le principali banche d’affari, Citi mantiene la previsione più cauta, stimando appena 25.000 nuovi occupati.

Secondo la banca, gli ultimi dati non evidenziano una domanda di lavoro sufficientemente robusta e duratura. A supporto di questa tesi vengono citati:

  • l’aumento delle richieste iniziali di sussidio durante il periodo di riferimento;
  • un tasso di assunzione ancora contenuto;
  • il calo della partecipazione alla forza lavoro;
  • l’indebolimento delle intenzioni di assunzione da parte delle piccole imprese.

Disoccupazione attesa ancora al 4,3%

Il consenso degli analisti prevede che il tasso di disoccupazione rimanga fermo al 4,3% per il quarto mese consecutivo.

Alcuni osservatori sottolineano però che la recente diminuzione della partecipazione al mercato del lavoro potrebbe contribuire artificialmente a mantenere basso il tasso di disoccupazione.

Jefferies evidenzia invece che la partecipazione della fascia di popolazione in età lavorativa principale resta vicina ai livelli più elevati registrati dal 2000, mentre JP Morgan ritiene che il recente aumento delle richieste continuative di sussidio sia riconducibile soprattutto a fattori stagionali piuttosto che a un reale deterioramento del mercato del lavoro.

Perché il dato è importante

Il report sui Non-Farm Payrolls rappresenta uno degli indicatori macroeconomici più osservati dai mercati finanziari. Un risultato superiore alle attese potrebbe rafforzare le aspettative di una politica monetaria più prudente da parte della Federal Reserve, mentre un dato debole alimenterebbe le ipotesi di futuri tagli dei tassi di interesse.

Informazioni sull'autore: Alessio Moretti

Autore Articolo: Alessio Moretti
Laureato in Economia e Management ed esperto in contenuti finanziari e marketing digitale. Dal 2016 si dedica al mondo degli investimenti e dal 2018 collabora con TradingFacile come seo strategist e quantic Trader. IN BREVE: - Dal 2016 entra nel mondo del trading diventando programmatore di strategie automatiche; - Dal 2018 si dedica al marketing digitale e scrive di economia e finanza; STUDI: Laurea in economia e management

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