Petrolio sopra i 100 dollari: il mercato torna a prezzare il rischio geopolitico
di: Alessio Moretti 12 Maggio 2026 10:28

Dopo le speranze di una de-escalation tra Stati Uniti e Iran, le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump hanno riacceso il premio al rischio sul greggio, spingendo Brent e WTI in forte rialzo.
Il Brent ha chiuso a 104,35 dollari al barile (+3,85%), mentre il WTI si è attestato a 98,25 dollari (+3,77%), dopo aver superato intraday quota 100 dollari.
Perché il petrolio sta salendo così velocemente
Il mercato sta reagendo principalmente a due fattori:
- il deterioramento delle prospettive di cessate il fuoco tra USA e Iran;
- la persistente paralisi dello Stretto di Hormuz, uno dei chokepoint energetici più importanti al mondo.
Trump ha definito il cessate il fuoco “on life support”, lasciando intendere che le trattative siano vicine al fallimento. Questo ha immediatamente riacceso i timori sulle forniture globali di greggio.
Lo Stretto di Hormuz movimenta normalmente circa un quinto del petrolio mondiale. Quando il traffico rallenta o viene bloccato, il mercato reagisce rapidamente con un aumento del premio geopolitico.
OPEC: produzione ai minimi da oltre vent’anni
A complicare ulteriormente il quadro è arrivato il nuovo sondaggio Reuters sulla produzione OPEC.
Secondo i dati, la produzione del cartello è scesa ad appena 20,04 milioni di barili al giorno ad aprile, il livello più basso almeno dal 2000, persino inferiore ai minimi registrati durante il crollo della domanda nel periodo COVID.
L’unico produttore del Golfo ad aumentare l’offerta è stato gli Emirati Arabi Uniti, grazie alla possibilità di esportare bypassando Hormuz tramite infrastrutture alternative.
L’avvertimento di Aramco: “Il mercato può perdere 100 milioni di barili a settimana”
Uno dei segnali più importanti è arrivato direttamente da Saudi Aramco.
L’amministratore delegato Amin Nasser ha dichiarato che il mercato globale potrebbe perdere circa 100 milioni di barili a settimana se le attuali interruzioni nello Stretto di Hormuz dovessero continuare.
Secondo Aramco:
- la domanda sta venendo “razionata” dai prezzi elevati;
- le scorte globali si stanno rapidamente riducendo;
- una normalizzazione completa del mercato potrebbe slittare addirittura al 2027.
Si tratta di dichiarazioni molto rilevanti perché arrivano dal principale produttore mondiale di petrolio.
Scenario tecnico: attenzione alla fascia 105-110 dollari
Dal punto di vista tecnico, il WTI è tornato sopra una soglia psicologica molto importante: i 100 dollari. Al momento della scrittura il future con consegna giugno 2026 viene scambiato a 101 dollari.
Nel caso in cui la violazione dei 100 dollari dovesse essere confermato in chiusura di sessione allora sarà poi molto probabile assistere ad un allungo verso la prossima area di resistenza chiave a 110 dollari.
Al contrario, qualsiasi segnale concreto di accordo tra USA e Iran potrebbe provocare una correzione molto rapida, perché una parte del rally attuale è alimentata soprattutto dal premio geopolitico.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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