Il petrolio non cede, WTI sopra i 100 dollari

di: Alessio Moretti 30 Marzo 2026 10:50

petrolio greggio

I prezzi del petrolio proseguono la salita in questo lunedì 30 marzo e si mantengono sopra i 100 dollari al barile, sostenuti da un clima di crescente scetticismo sul raggiungimento di un cessate il fuoco nel conflitto tra Usa ed Iran.

Dal 28 febbraio, giorno in cui le forze statunitensi e israeliane hanno lanciato attacchi contro l’Iran, il petrolio Brent ha messo a segno un balzo superiore al 56%, mentre il WTI ha guadagnato quasi il 48%.

Scetticismo sui negoziati

Il sentiment degli operatori resta cauto, soprattutto dopo dichiarazioni contrastanti sulle trattative tra Stati Uniti e Iran. Un funzionario iraniano ha definito “unilaterale e ingiusta” una proposta negoziale trasmessa da Washington tramite il Pakistan, contribuendo a rafforzare le aspettative di un prolungamento del conflitto.

Gli Stati Uniti hanno inoltre prolungato l’ultimatum all’Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz, minacciando attacchi alle infrastrutture energetiche se Teheran non dovesse conformarsi. In parallelo, Washington ha inviato migliaia di soldati in Medio Oriente, e fonti di stampa riferiscono che si stanno valutando opzioni per l’impiego di forze di terra su obiettivi chiave come la grande struttura petrolifera di Kharg Island.

Negli ultimi giorni il conflitto si è ulteriormente esteso, con attacchi condotti da gruppi come gli Houthi che hanno ampliato la crisi al di fuori dei confini iraniani, suscitando timori su ulteriori interruzioni delle rotte di transito energetico nel Golfo.

Impatti sull’offerta globale

Il protrarsi delle ostilità ha di fatto ridotto in modo drastico la produzione e la distribuzione di petrolio, con stime che parlano di circa 11‑14 milioni di barili al giorno esclusi dal mercato globale a causa della crisi nello Stretto di Hormuz.

Questa riduzione della disponibilità — la più significativa per l’energia dai shock petroliferi degli anni ’70 — ha alimentato lo “scarto di rischio” nei prezzi, cioè la componente di prezzo associata alla paura di ulteriori carenze e instabilità a lungo termine nelle forniture.

Informazioni sull'autore: Alessio Moretti

Autore Articolo: Alessio Moretti
Laureato in Economia e Management ed esperto in contenuti finanziari e marketing digitale. Dal 2016 si dedica al mondo degli investimenti e dal 2018 collabora con TradingFacile come seo strategist e quantic Trader. IN BREVE: - Dal 2016 entra nel mondo del trading diventando programmatore di strategie automatiche; - Dal 2018 si dedica al marketing digitale e scrive di economia e finanza; STUDI: Laurea in economia e management

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