Perché le azioni di D-Wave Quantum sono salite del 20% ieri?
di: Filippo Giannini 28 Luglio 2026 9:26

Le azioni di D-Wave Quantum (NASDAQ: QBTS) hanno chiuso la seduta di lunedì 27 luglio 2026 con un rialzo del 20,2%, raggiungendo circa 19,49 dollari. Il volume degli scambi è salito a oltre 47 milioni di azioni, nettamente sopra la media degli ultimi tre mesi, segnalando un improvviso ritorno dell’interesse degli investitori verso uno dei titoli più speculativi del settore del quantum computing.
Il principale catalizzatore del rally è stato l’ampliamento della collaborazione commerciale con AT&T, che utilizzerà la tecnologia di calcolo quantistico di D-Wave per affrontare alcuni complessi problemi di ottimizzazione della propria infrastruttura di telecomunicazioni.
A sostenere il titolo ha contribuito anche il debutto sul Nasdaq, avvenuto proprio nella seduta di lunedì dopo il trasferimento della quotazione dalla Borsa di New York. La società ha mantenuto il ticker QBTS.
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D-Wave e AT&T ampliano la collaborazione
AT&T aveva già sperimentato i sistemi di quantum annealing sviluppati da D-Wave su alcuni processi di ottimizzazione della rete.
I risultati iniziali sarebbero stati particolarmente incoraggianti: una procedura che in precedenza richiedeva circa un’ora è stata completata in meno di 15 secondi attraverso la tecnologia di D-Wave.
Il miglioramento dei tempi di elaborazione ha spinto il colosso statunitense delle telecomunicazioni ad ampliare il progetto. AT&T intende ora valutare l’utilizzo dei sistemi quantistici in attività come:
- rilevamento e gestione delle interruzioni;
- assegnazione e pianificazione degli interventi tecnici;
- progettazione e ampliamento della rete;
- ottimizzazione del traffico;
- gestione in tempo reale delle risorse disponibili.
La prima fase prevede l’integrazione della tecnologia di quantum annealing negli strumenti che alimentano le soluzioni di intelligenza artificiale agentica già utilizzate da AT&T.
Lucus Haugen, dirigente di AT&T, ha sottolineato come la velocità ottenuta con D-Wave metta in discussione ciò che è attualmente possibile con i sistemi tradizionali. Secondo il manager, la tecnologia potrebbe permettere ad AT&T di ottimizzare più rapidamente le operazioni, aumentare l’efficienza e rendere maggiormente scalabili i processi in tempo reale.
Perché l’accordo è così importante per D-Wave?
Il mercato non ha premiato soltanto il nome del partner, ma soprattutto la natura concreta dell’applicazione.
Il quantum computing viene spesso presentato come una tecnologia potenzialmente rivoluzionaria, ma molte società del settore generano ancora ricavi limitati e si trovano in una fase prevalentemente sperimentale. Una delle principali preoccupazioni degli investitori riguarda quindi la capacità delle aziende di trasformare i progressi scientifici in prodotti commercialmente utili.
L’accordo con AT&T offre a D-Wave un caso d’uso industriale facilmente comprensibile: rendere una grande rete di telecomunicazioni più veloce, efficiente e resiliente.
D-Wave si differenzia inoltre da molti concorrenti per il proprio focus sul quantum annealing, una tecnologia progettata principalmente per risolvere problemi di ottimizzazione. Si tratta di attività che possono riguardare la logistica, la programmazione della produzione, la gestione delle reti, l’allocazione delle risorse e l’organizzazione dei percorsi.
L’ampliamento della collaborazione viene quindi interpretato come una validazione commerciale della tecnologia, non soltanto come una sperimentazione condotta in laboratorio.
Il debutto sul Nasdaq ha amplificato il rally
La notizia relativa ad AT&T è coincisa con il primo giorno di negoziazione di D-Wave sul Nasdaq Global Select Market.
La società aveva annunciato il trasferimento volontario dalla Borsa di New York, con la conclusione delle negoziazioni sul NYSE il 24 luglio e l’inizio degli scambi sul Nasdaq il 27 luglio 2026. D-Wave ha anche celebrato l’evento suonando la campanella di apertura del Nasdaq a Times Square.
Il cambio di mercato non modifica direttamente i fondamentali dell’azienda, ma può aumentarne la visibilità presso gli investitori concentrati sui titoli tecnologici e sulle società ad alta crescita.
La combinazione tra debutto sul Nasdaq, partnership con AT&T e forte aumento dei volumi ha probabilmente favorito anche acquisti di natura speculativa e ricoperture delle posizioni ribassiste.
Wall Street rimane ottimista su D-Wave
Il giudizio degli analisti resta prevalentemente positivo.
Gary Mobley di Benchmark ha avviato la copertura di D-Wave con una raccomandazione Buy e un prezzo obiettivo di 30 dollari. Rispetto alla chiusura di 19,49 dollari del 27 luglio, il target implicherebbe un potenziale rialzo superiore al 50%.
Mobley ritiene che il focus sui problemi di ottimizzazione permetta a D-Wave di dimostrare un vantaggio quantistico concreto e di affrontare problemi reali per i clienti. A differenza di alcune società concorrenti, D-Wave dispone già di sistemi commerciali e di una piattaforma cloud utilizzabile dalle aziende.
Il consenso complessivo è altrettanto favorevole. Le rilevazioni disponibili indicano 13 raccomandazioni Buy, una Hold e nessuna Sell, mentre il target price medio si colloca nell’area dei 38 dollari. Alcuni aggregatori riportano valori leggermente differenti, compresi tra circa 36 e 38 dollari, ma il quadro generale rimane decisamente rialzista.
Lo stesso Mobley ha comunque invitato alla prudenza. Il quantum computing si trova ancora nelle prime fasi del proprio sviluppo e non è detto che emerga un unico vincitore. Per questa ragione, secondo l’analista, gli investitori interessati al settore potrebbero valutare un’esposizione diversificata tra più aziende anziché concentrare tutto il capitale su un singolo titolo.
Il problema della valutazione
Il rally non elimina i dubbi sulla valutazione di D-Wave.
Secondo i dati di InvestingPro indicati prima del rialzo, il fair value del titolo era stimato in 8,82 dollari. Con una quotazione precedente di circa 16,21 dollari, il prezzo risultava superiore al valore fondamentale stimato di circa l’83,8%.
Dopo il rialzo a 19,49 dollari, la distanza è diventata ancora più ampia. Il titolo si trova ora circa il 121% sopra il fair value di 8,82 dollari. Un eventuale ritorno verso tale valore comporterebbe una correzione di quasi il 55%.
Questo non significa necessariamente che le azioni siano destinate a scendere fino a 8,82 dollari. Le stime di fair value dipendono infatti da ipotesi sui ricavi futuri, sui margini, sul costo del capitale e sulla capacità dell’azienda di raggiungere la redditività.
La differenza tra il fair value e i target degli analisti mostra però quanto siano divergenti le valutazioni su D-Wave. Gli analisti più ottimisti attribuiscono un valore elevato alla crescita futura e al potenziale del quantum computing, mentre i modelli basati sui risultati finanziari attuali segnalano una possibile sopravvalutazione.
I fondamentali restano fragili
Nel primo trimestre del 2026 D-Wave ha generato ricavi per appena 2,9 milioni di dollari, in calo rispetto ai 15 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. La società ha registrato una perdita netta di circa 18,4 milioni di dollari e spese operative pari a 56,5 milioni.
Esistono comunque alcuni segnali incoraggianti. Le prenotazioni del trimestre hanno raggiunto il livello record di 33,4 milioni di dollari, mentre la liquidità e gli investimenti negoziabili ammontavano a circa 588,4 milioni alla fine di marzo. Questa disponibilità finanziaria offre alla società tempo per continuare a investire nella ricerca, integrare Quantum Circuits e sviluppare sia sistemi di annealing sia computer quantistici gate-model.
Il punto centrale è che prenotazioni, partnership e progetti pilota dovranno trasformarsi progressivamente in ricavi ricorrenti. Al momento D-Wave non è profittevole e il valore di Borsa riflette aspettative di crescita molto più elevate rispetto alle dimensioni attuali dell’attività.
D-Wave resta lontana dai massimi
Nonostante il rialzo del 20%, il titolo rimane molto distante dal massimo annuale di 46,75 dollari.
Prima del rally, quando le azioni valevano circa 16,21 dollari, la distanza dal massimo era vicina al 65%. Dopo la chiusura a 19,49 dollari, il titolo si trova ancora circa il 58% sotto il record delle ultime 52 settimane.
La correzione precedente e il successivo rimbalzo mostrano l’elevata volatilità di QBTS. In pochi mesi il mercato può modificare radicalmente la valutazione della società in base alle partnership annunciate, ai progressi tecnologici, alle indicazioni degli analisti o alle aspettative sull’intero settore quantistico.
Conviene comprare le azioni D-Wave Quantum ora?
Il rialzo del 27 luglio è giustificato da una notizia industrialmente significativa. La capacità di ridurre da circa un’ora a meno di 15 secondi un processo di ottimizzazione rappresenta un risultato concreto, mentre l’ampliamento dell’accordo con AT&T rafforza la credibilità commerciale di D-Wave.
La società potrebbe essere una delle aziende meglio posizionate per monetizzare nel breve termine alcune applicazioni del quantum computing, soprattutto nel campo dell’ottimizzazione. Il portafoglio clienti, i grant pubblici, le collaborazioni con grandi aziende e la disponibilità di liquidità costituiscono elementi favorevoli.
Dall’altra parte, la valutazione continua a poggiare soprattutto sulle aspettative. I ricavi sono ancora modesti rispetto alla capitalizzazione di mercato, le perdite rimangono elevate e la redditività non appare imminente.
D-Wave può quindi rappresentare un’opportunità interessante per gli investitori convinti che il quantum computing diventerà una tecnologia di uso commerciale diffuso. Tuttavia, il titolo sembra adatto principalmente a chi possiede un orizzonte temporale molto lungo e una tolleranza al rischio particolarmente elevata.
Il rally del 20% conferma che il mercato è pronto a premiare ogni segnale di adozione concreta. Non dimostra però che la valutazione attuale sia sostenibile. Per giustificare prezzi sensibilmente superiori al fair value calcolato sui fondamentali, D-Wave dovrà trasformare rapidamente il proprio vantaggio tecnologico in ricavi, contratti ricorrenti e, nel tempo, profitti.
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Informazioni sull'autore: Filippo Giannini
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