Wall Street in calo: il settore tech affonda Nasdaq e S&P 500
di: Alessio Moretti 30 Gennaio 2026 11:32

La seduta di giovedì a Wall Street si è chiusa all’insegna della debolezza per gli indici statunitensi, penalizzati soprattutto dal comparto tecnologico. A guidare i ribassi è stato il Nasdaq, appesantito dalle crescenti preoccupazioni degli investitori legate alle ultime trimestrali e all’elevato livello di investimenti nell’intelligenza artificiale.
Particolarmente pesante l’impatto di Microsoft, che ha lasciato sul terreno quasi il 10%, bruciando circa 360 miliardi di dollari di capitalizzazione. Il mercato ha reagito negativamente all’annuncio di un forte incremento della spesa per i data center, comunicato mercoledì insieme ai risultati, alimentando i timori che la partnership con OpenAI non stia ancora generando ritorni economici sufficientemente rapidi.
Il S&P 500 è stato inoltre trascinato al ribasso da altri grandi nomi del software e del cloud computing, tra cui SAP, colpita da una guidance prudente sul business cloud, oltre a ServiceNow, Salesforce, Oracle, Adobe e alla società di cybersecurity Datadog.
Andamento degli indici USA
Nel dettaglio, lo S&P 500 ha chiuso in lieve calo di 10,41 punti (-0,15%) a 6.967,62 punti, mentre il Nasdaq Composite ha registrato una flessione più marcata, perdendo 179,39 punti (-0,75%) e terminando la seduta a 23.678,05 punti. In controtendenza il Dow Jones Industrial Average, che ha guadagnato 21,05 punti (+0,04%), salendo a 49.036,65 punti, sostenuto dai titoli industriali e difensivi.
Notizie societarie in evidenza
Sul fronte corporate, Dow ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede il taglio di circa 4.500 posti di lavoro, pari al 13% della forza lavoro complessiva, con l’obiettivo di incrementare la redditività di almeno 2 miliardi di dollari. L’amministratore delegato Jim Fitterling ha inoltre confermato che entro la fine dell’anno l’azienda completerà l’implementazione dei restanti oltre 500 milioni di dollari di risparmi sui costi previsti dal programma da 1 miliardo già annunciato.
Lockheed Martin ha comunicato di aver raggiunto un accordo con il Pentagono per aumentare la produzione degli intercettori THAAD, presentando al contempo una guidance positiva per il 2026, sostenuta dalle consegne record dei caccia F-35 e dalla crescita delle vendite nel segmento missilistico.
International Paper ha invece reso noto il progetto di scorporare e quotare separatamente la propria attività europea nel packaging, nell’ambito di una strategia volta a rafforzare l’efficienza operativa del gruppo.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, Apple avrebbe acquisito la start-up israeliana Q.AI, fondata quattro anni fa, per una cifra vicina ai 2 miliardi di dollari. La società sviluppa una tecnologia in grado di analizzare le espressioni facciali per interpretare il cosiddetto “linguaggio silenzioso”. L’operazione punta a colmare il divario di Apple rispetto a Meta, Google e OpenAI nella corsa allo sviluppo di nuove generazioni di dispositivi indossabili pensati per l’interazione con l’intelligenza artificiale.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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