Timori sull’AI scuotono Wall Street: forte sell-off sul settore software
di: Alessio Moretti 4 Febbraio 2026 10:28

Le Borse statunitensi hanno vissuto una seduta volatile martedì, con il settore software e tecnologico sotto forte pressione. A innescare le vendite è stata la crescente preoccupazione degli investitori che i più recenti sviluppi nell’intelligenza artificiale possano rendere rapidamente obsolete molte soluzioni software tradizionali, mettendo in discussione i modelli di business consolidati.
Il ribasso si estende al comparto software
Con il progredire della seduta, la debolezza si è estesa all’intero comparto software. Tra i titoli più penalizzati figurano PayPal, Expedia Group, EPAM Systems, Equifax e Intuit, ciascuno con perdite superiori al 10%. Nel complesso, due indici dell’S&P dedicati ai titoli software, ai servizi di dati finanziari e alle piattaforme di scambio hanno visto una riduzione della capitalizzazione complessiva di circa 300 miliardi di dollari.
Sul fronte degli indici, il Nasdaq Composite ha chiuso in calo dell’1,43%, mentre l’S&P 500 ha perso lo 0,84%. Più contenuto il ribasso del Dow Jones Industrial Average, sceso di circa 167 punti (-0,34%), grazie a una minore esposizione al settore tecnologico. Il sell-off non è stato tuttavia generalizzato: cinque degli undici settori dell’S&P 500 hanno terminato la seduta in territorio positivo.
Focus su M&A e notizie societarie
Sul piano societario, Netflix e Warner Bros. Discovery sono comparsi davanti a una commissione del Senato statunitense, dove i vertici hanno difeso la proposta di fusione da 82,7 miliardi di dollari, rispondendo alle preoccupazioni dei legislatori sugli effetti dell’operazione per gli utenti delle piattaforme di streaming e per l’occupazione a Hollywood.
Walt Disney ha annunciato la nomina di Josh D’Amaro come successore di Bob Iger nel ruolo di amministratore delegato, segnando una fase cruciale nel processo di transizione della leadership del gruppo, dopo le difficoltà riscontrate in passato nella pianificazione della successione.
Nel settore dei media, David Ellison, CEO di Paramount Skydance, ha rifiutato di testimoniare davanti al Senato in occasione di un’audizione antitrust relativa alla proposta di fusione tra Netflix e Warner Bros. Discovery.
Sul fronte bancario, Banco Santander ha raggiunto un accordo per l’acquisizione di Webster Financial per 12 miliardi di dollari, rafforzando la strategia di espansione negli Stati Uniti del principale istituto di credito spagnolo.
Nel comparto dei beni di consumo, PepsiCo ha annunciato riduzioni di prezzo fino al 15% su marchi chiave come Lay’s e Doritos, nel tentativo di rilanciare i volumi di vendita attraverso un posizionamento più competitivo.
Infine, Pfizer ha diffuso dati preliminari su uno dei suoi nuovi farmaci contro l’obesità. Tuttavia, il livello di dettaglio limitato ha alimentato lo scetticismo degli investitori circa la capacità dell’operazione — che potrebbe costare fino a 10 miliardi di dollari per l’acquisizione dello sviluppatore del farmaco — di generare i ritorni attesi.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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