Mercati nel panico: futures europei in caduta, petrolio alle stelle
di: Alessio Moretti 3 Marzo 2026 10:10

Mattinata ad altissima tensione sui mercati finanziari.
L’escalation militare tra Stati Uniti d’America e Iran sta scatenando una fuga dagli asset rischiosi, con le Borse europee travolte dalle vendite.
Al momento della scrittura il future sul principale benchmark europeo (DAX) cede il 3% e scambia al di sotto della soglia psicologica dei 24.000 punti; solo venerdì il mercato scambiava a ridosso dei massimi storici sopra i 25.400 punti.
Sorte ancora peggiore per il FtseMib italiano che fa registrare un -3.5%.
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Trump annuncia nuovi attacchi: timori di guerra lunga
A innescare il panico sono state le parole del presidente americano Donald Trump, che ha annunciato un’intensificazione delle operazioni contro Teheran. In un’intervista alla CNN, Trump ha parlato di una “grande ondata” imminente e di un conflitto che potrebbe durare quattro o cinque settimane, senza escludere un’estensione dei tempi.
Dichiarazioni che hanno immediatamente alimentato i timori di una guerra prolungata nel Medio Oriente, con possibili ripercussioni sull’economia globale, sulle catene di approvvigionamento e sui mercati energetici.
Petrolio in rialzo e rischio nuova crisi energetica
Il prezzo del greggio continua a salire, aumentando la pressione sulle Borse e riaccendendo lo spettro di una nuova crisi energetica. Il timore principale riguarda lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il transito di petrolio e gas a livello mondiale. Un’eventuale chiusura o un allargamento del conflitto ad altri Paesi dell’area potrebbe trasformare la tensione geopolitica in uno shock economico globale.
Le operazioni militari proseguono: da un lato i raid americani e israeliani contro infrastrutture iraniane, dall’altro le ritorsioni di Teheran che colpiscono obiettivi nell’area del Golfo.
Mercati in modalità difensiva: cosa aspettarsi ora
Dopo i cali già registrati in Asia, anche l’Europa si trova ora a fare i conti con un’ondata di vendite. Il clima resta estremamente fragile e dominato dall’incertezza. Gli investitori temono che un conflitto prolungato possa riaccendere l’inflazione, rallentare la crescita e aumentare la volatilità sui mercati finanziari.
Analisi tecnica Dax future – martedì 3 marzo

La soglia dei 24.000 punti rappresenta in questa fase il vero crocevia tecnico per il DAX Future.
La tenuta di quest’area nel corso della seduta odierna sarebbe un segnale importante di resilienza del mercato. Difendere quota 24.000 significherebbe infatti confermare la presenza di compratori strutturali ancora disposti a sostenere i prezzi, nonostante il contesto geopolitico e macroeconomico fortemente deteriorato. In questo scenario, il mercato dimostrerebbe di voler consolidare sopra un livello chiave, mantenendo intatta l’impostazione tecnica di medio periodo.
Al contrario, una rottura decisa al ribasso, confermata in chiusura giornaliera, aprirebbe spazi a un’accelerazione delle vendite. Il break dei 24.000 punti implicherebbe anche la violazione della media mobile a 200 periodi, riferimento tecnico ampiamente monitorato dagli operatori istituzionali e spesso utilizzato come discriminante tra fase rialzista e fase ribassista. La perdita contestuale di supporto statico e dinamico aumenterebbe dunque la pressione sugli algoritmi e sui sistemi di trading trend-following.
In caso di close sotto i 24.000 punti, è ragionevole attendersi un’intensificazione della spinta ribassista con primo obiettivo in area 23.500 punti, dove transita il successivo supporto tecnico rilevante e dove in passato si sono registrate reazioni significative dei compratori. Un’eventuale estensione sotto questo livello potrebbe poi proiettare le quotazioni verso 23.200–23.000 punti, area che coincide con precedenti minimi di periodo e con un’importante zona di accumulazione.
Scenario alternativo: qualora il mercato riuscisse invece a respingere gli attacchi ribassisti e a consolidare sopra i 24.000 punti, si aprirebbe la strada a un rimbalzo tecnico. In tal caso, primo target in area 24.300 punti, livello intermedio di resistenza di breve termine. Il superamento di quest’ultimo potrebbe favorire un’estensione verso 24.500 punti, dove si concentra una precedente area di distribuzione e dove è probabile un nuovo test della forza dei compratori.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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