L’escalation tra Stati Uniti e Iran ha riacceso le tensioni in Medio Oriente e scosso le Borse globali. Ma la reazione dei mercati non è stata uniforme: mentre in Europa si è assistito a un vero e proprio tonfo, Wall Street ha mostrato una sorprendente resilienza.
I future sugli indici europei hanno registrato perdite pesanti dall’inizio del conflitto: il DAX e l’Euro Stoxx 50 sono arrivati a cedere fino al -6%, il FtseMib italiano il -5.9%, mentre il CAC40 il -5.5%.
Negli Stati Uniti, invece, il ribasso è stato più contenuto: S&P 500 -1,2%, Nasdaq 100 -1,3%, il Dow Jones -1.1%.
Perché questa differenza? Le ragioni sono strutturali e raccontano molto della diversa esposizione economica e finanziaria delle due sponde dell’Atlantico.
Sfrutta la promo attiva e abbonati ora a InvestingPro! Fai scelte d’investimento più consapevoli grazie all’aiuto dell’AI
Scopri il pacchetto 6 in 1 al 55% di sconto: accesso a tutte le strategie ProPicks e a strumenti avanzati come Fair Value automatico, WarrenAI, Stock Screener Pro e Analisi automatica.
Abbonati ora e risparmia il 55% sul piano annuale – Utilizza il coupon tradingfacilepro per avere accesso ad un ulteriore 15% di sconto
Europa: shock petrolio e rischio geopolitico diretto
1. Dipendenza energetica
L’Europa importa una quota significativa del proprio fabbisogno energetico, incluso il petrolio proveniente dall’area mediorientale. In uno scenario di tensioni tra Washington e Teheran, il rischio di interruzioni delle forniture o di blocchi nello Stretto di Hormuz fa immediatamente impennare il prezzo del greggio.
Per le economie europee questo significa:
-
aumento dei costi di produzione per le imprese;
-
inflazione più alta;
-
minore potere d’acquisto per le famiglie;
-
pressione sulle politiche monetarie.
Gli Stati Uniti, al contrario, sono ormai esportatori netti di energia grazie alla rivoluzione dello shale oil. Prezzi più alti del petrolio non rappresentano un colpo sistemico, ma in alcuni casi un vantaggio per il settore energetico domestico.
2. Composizione settoriale più ciclica
Le Borse europee sono fortemente esposte a settori ciclici come:
-
automotive,
-
industria pesante,
-
beni strumentali,
-
export manifatturiero.
In un contesto di incertezza geopolitica e rallentamento globale, questi comparti sono i primi a soffrire. Il DAX tedesco, fortemente concentrato su industria e auto, è un esempio emblematico.
3. Rischio politico e commerciale
Alle tensioni mediorientali si aggiungono minacce di embargo commerciale USA verso alcuni Paesi europei e frizioni in ambito NATO. L’Europa si trova quindi al centro di un doppio fronte: shock energetico e incertezza geopolitica diretta.
Il risultato è un aumento del premio per il rischio sugli asset europei e un deflusso di capitali verso mercati considerati più sicuri.
Wall Street: difesa, tecnologia e dollaro forte
Informazioni sull'autore: Filippo Giannini
Resta Aggiornato:
Rimani aggiornato con le ultime notizie seguendoci su Google News. Attiva le notifiche cliccando qui e poi sulla stellina.
Se avete trovato interessante questo articolo, vi invitiamo a condividerlo attraverso i vostri canali social e a seguire TradingFacile su piattaforme come Facebook e Youtube. Non esitate a esprimere le vostre opinioni o condividere le vostre esperienze attraverso i commenti sotto i nostri articoli.
Per rimanere sempre informati sulle ultime novità pubblicate sul nostro sito, potete attivare le notifiche oppure iscrivervi al Canale Telegram di TradingFacile.
Potrebbero interessarti anche:
di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
CONDIVIDI L'ARTICOLO:

