Dopo l’importante accelerazione rialzista messa a segno nel mese di dicembre, il Ftse Mib Future sta attraversando una fisiologica fase di pausa. Le ultime sedute hanno evidenziato una perdita di momentum, coerente con un mercato che necessita di consolidare i guadagni accumulati dopo un progresso complessivo prossimo al +4% nelle ultime settimane dell’anno.
La seduta di venerdì si è conclusa con una lieve flessione a quota 45.820 punti, mantenendo comunque le quotazioni in prossimità dei massimi relativi. Attualmente il derivato italiano si colloca a circa -2% dal massimo annuale, registrato nella sessione del 6 gennaio, confermando una struttura tecnica ancora solidamente impostata al rialzo.
Su base annua, la performance rimane di assoluto rilievo: negli ultimi 12 mesi il mercato ha messo a segno un rally del +30,3%, risalendo dal minimo a 52 settimane di 31.946 punti fino ai livelli attuali. Nonostante il forte recupero, l’indice resta ancora distante circa l’11.2% dai massimi storici di quota 51.280 punti, segnati a Marzo del 2000, lasciando spazio potenziale per ulteriori estensioni nel medio-lungo periodo.
Dal punto di vista della volatilità, i dati confermano una fase di relativa calma: la volatilità annualizzata a 30 giorni si attesta al 9,8%, mentre quella a 90 giorni è pari al 12,4%, valori storicamente compressi per il Ftse Mib. Questo contesto suggerisce un mercato in fase di “raffreddamento”, più orientato a una pausa tecnica che a un’inversione di tendenza.

In ottica grafica, da evidenziare ora il possibile completamento di un modello di distribuzione a doppio minimo decrescente, che verrebbe completato in caso di breakout di quota 45.400 punti; a quel punto dovremmo attenderci un test verso il supporto statico e psicologico in area 45.000 punti, che comunque non comprometterebbe l’impostazione rialzista di fondo. Tale livello rappresenta un’area chiave di controllo per la tenuta del trend primario, coincidente con precedenti massimi e con la parte bassa del canale ascendente di breve periodo.
Per quanto riguarda le strategie operative, come detto riteniamo ora possibile assistere ad una correzione dai livelli attuali, ma già il test eventuale di quota 45.000 punti costituisce un’occasione per rientrare long; per ricercare invece nuovi ingressi long sulla forza, meglio attendere un recupero dei 46.000 punti.
Sul fronte delle resistenze infatti, il recupero di quota 46.000 punti rappresenterebbe un segnale tecnico rilevante. Il superamento confermato di tale livello potrebbe infatti riattivare il trend impulsivo e aprire la strada a un nuovo movimento di allungo verso i massimi annuali, con possibili estensioni successive.
In sintesi, il quadro tecnico resta costruttivo: la fase attuale appare come una normale pausa di assorbimento dopo un rally esteso, all’interno di un trend primario ancora chiaramente orientato al rialzo.
Informazioni sull'autore: Filippo Giannini
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di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
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