Il tentativo di rimbalzo visto nella seduta di ieri non trova conferma sui mercati europei.
In questo giovedì gli investitori sembrano essere tornati alla prudenza, mentre il conflitto in Medio Oriente continua ad allargarsi con nuovi attacchi. Il clima di incertezza frena gli acquisti in Borsa, anche perché nel frattempo i prezzi di petrolio e gas sono tornati a salire.
Nei primi minuti di contrattazione il DAX future ha testato nuovamente i 24.000 punti per poi rimbalzare; al momento della scrittura il mercato si muove sulla parità intorno ai 24.250 punti.
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Il petrolio pesa sui mercati
A pesare sui mercati è soprattutto l’escalation geopolitica in Medio Oriente. Le tensioni legate al conflitto con l’Iran stanno alimentando timori per l’approvvigionamento energetico globale.
Il nodo principale resta lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più importanti al mondo per il commercio di petrolio. Le difficoltà nel traffico navale hanno spinto nuovamente al rialzo i prezzi del greggio.
Nelle prime ore della giornata il Brent del Mare del Nord si aggira intorno agli 84 dollari al barile, in aumento di circa l’1,7% rispetto alla seduta precedente. Gli operatori temono che un prolungarsi della crisi possa ridurre l’offerta di energia sui mercati globali e provocare ulteriori rincari.
Petrolio a 100 dollari? L’impatto sull’economia
Secondo alcune simulazioni dell’Istituto dell’Economia Tedesca (IW), un forte aumento del prezzo del petrolio potrebbe avere conseguenze tangibili per la crescita economica.
Se il greggio dovesse salire fino a 100 dollari al barile, il prodotto interno lordo della Germania potrebbe ridursi di:
-
0,3% nel 2026
-
0,6% nel 2027
In termini assoluti significherebbe circa 40 miliardi di euro di attività economica in meno nei prossimi due anni.
Perché il petrolio pesa così tanto sul DAX
Un aumento dei costi energetici rappresenta un problema diretto per molte delle aziende quotate nel principale indice tedesco.
Settori come:
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industria manifatturiera
-
chimica
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logistica
-
trasporto aereo
sono particolarmente sensibili al prezzo dell’energia. Se petrolio e carburanti diventano più costosi, produzione e trasporti si rincarano, comprimendo i margini delle imprese.
Ma non è l’unico timore per gli investitori.
Sale il rischio di nuova inflazione
L’aumento del petrolio può alimentare una nuova ondata inflazionistica. Benzina più cara, costi di riscaldamento più elevati e trasporti più costosi finiscono infatti per riflettersi sui prezzi di numerosi beni e servizi.
Se l’inflazione dovesse tornare a salire, le banche centrali potrebbero rinviare i tagli dei tassi d’interesse che il mercato attende nei prossimi mesi.
Analisi grafica Dax Future realizzata dal WarrenAI di InvestingPro

Il recupero ieri dei 24.000 punti ha per il momento fatto tirare un sospiro di sollievo agli investitori e scongiurato temporaneamente ulteriori crolli. Com’è l’impostazione grafica attuale del future Dax? Noi lo abbiamo chiesto al WarrenAI di InvestingPro e questa è stata la risposta:
Il contratto è scambiato intorno a 24.250 punti, in una zona delicata tra supporti chiave e forti pressioni ribassiste (grafico daily). La struttura tecnica rimane infatti orientata al ribasso: il prezzo si trova sotto la Kumo Cloud dell’Ichimoku e ha già perso la media mobile a 50 giorni (24.930), ora trasformata in resistenza dinamica, mentre il SuperTrend ribassista da 25.332 punti segnala un’inversione significativa del trend. L’area di supporto più importante si colloca tra 24.000 e 24.200 punti: una rottura di questa fascia potrebbe aprire la strada a un’accelerazione verso 23.730 punti (minimi di ieri) e successivamente 22.963. Sul lato opposto, i rialzisti dovrebbero riportare il prezzo sopra 24.600–24.930 punti per migliorare il quadro tecnico, ma al momento i venditori sembrano mantenere il controllo del mercato. Nel breve termine gli analisti indicano inoltre una possibile “no-trade zone” tra 24.200 e 24.500 punti, dove la direzionalità resta limitata e la volatilità potrebbe rendere il mercato particolarmente insidioso.
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Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
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