Il forte arretramento del titolo SAP ha pesato in modo significativo sull’andamento del DAX, che nella seduta di giovedì ha chiuso in deciso ribasso.
Il contratto future con scadenza marzo ha toccato un minimo a 24.356 punti, chiudendo in chiusura di sessione oltre due punti percentuali.
A indebolire ulteriormente il sentiment degli investitori hanno contribuito anche le crescenti incertezze geopolitiche, con l’attenzione tornata sul deterioramento dei rapporti tra Stati Uniti e Iran.
Il caso SAP
Il colosso del software ha registrato un calo del 16% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali e delle nuove previsioni, giudicate inferiori alle attese del mercato.
Il prezzo delle azioni ha toccato i 165 euro, il livello più basso degli ultimi due anni.
La flessione del titolo ha avuto un impatto diretto sull’indice tedesco, considerato il peso specifico di SAP all’interno del DAX.
Il motivo principale del tonfo è da ricercare soprattutto nel business cloud. L’attuale generazione di software SAP viene infatti gestita nei data center dell’azienda e utilizzata dai clienti tramite Internet. Questo modello sostituisce le tradizionali vendite di licenze una tantum con canoni di abbonamento ricorrenti.
Si tratta di un cambiamento strutturale che, nel lungo periodo, rappresenta un importante motore di crescita. Nel corso dell’ultimo anno, il portafoglio ordini cloud su un orizzonte di dodici mesi (il cosiddetto Current Cloud Backlog) è aumentato del 25% a cambi costanti. Sebbene si tratti di una crescita solida, il dato è risultato leggermente inferiore alle aspettative del mercato. Già a dicembre, il management aveva indicato che un valore di questo livello sarebbe stato considerato deludente, puntando invece ad almeno il 26%.
Prospettive tecniche Dax Future

Nell’ultima seduta della settimana, al momento della stesura, il DAX Future mostra un tentativo di rimbalzo, con le quotazioni che si mantengono sopra l’area dei 24.500 punti.
Le forti pressioni ribassiste registrate nella giornata di giovedì hanno deteriorato il quadro tecnico di breve periodo, aprendo a potenziali scenari di ulteriore debolezza. Tuttavia, la tenuta del supporto in area 24.400 punti — livello più volte evidenziato nelle precedenti analisi — sta per ora contenendo il rischio di accelerazioni al ribasso più marcate.
Scenario ribassista:
Un ritorno delle vendite diverrebbe più probabile in caso di violazione al ribasso del supporto tecnico a 24.400 punti. In tale scenario, il mercato potrebbe rapidamente dirigersi verso la soglia psicologica dei 24.000 punti, in corrispondenza della media mobile a 200 giorni. Chiusure giornaliere al di sotto di quest’area aumenterebbero sensibilmente la probabilità di un’inversione ribassista di medio periodo, con possibili estensioni verso area 23.600 punti.
Scenario rialzista:
La stabilizzazione delle quotazioni al di sopra dei 24.400 punti favorirebbe invece un tentativo di recupero nel breve termine. Un miglioramento più significativo della struttura tecnica si avrebbe con il superamento di area 24.800 punti, livello che potrebbe aprire spazio a un movimento di ritorno verso la soglia dei 25.000 punti e, successivamente, verso i massimi di gennaio.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
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