Le piazze finanziarie tornano a respirare dopo la tempesta di inizio settimana. A sostenere l’umore degli investitori sono soprattutto due fattori: il calo dei prezzi del petrolio e le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha lasciato intendere la possibilità di una fine imminente del conflitto con l’Iran.
Mercati in recupero
Il principale indice azionario tedesco apre la giornata odierna (martedì 10 marzo) con un forte rimbalzo, guadagnando oltre il 2% e attestandosi intorno ai 23.950 punti. Si tratta di oltre 1000 punti in più rispetto al minimo toccato lunedì, quando i timori legati alla guerra avevano spinto gli investitori a vendere.
Nonostante il recupero, il listino resta ancora circa sei punti percentuali sotto i livelli precedenti allo scoppio del conflitto, segno che l’incertezza non è ancora del tutto rientrata.
Petrolio in discesa dopo il picco
Anche il mercato energetico mostra segnali di raffreddamento. Dopo aver sfiorato i 119 dollari al barile, i prezzi del greggio sono tornati a scendere:
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il Brent Crude viaggia intorno ai 93 dollari,
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mentre il West Texas Intermediate si aggira sugli 88 dollari.
Sono livelli ancora elevati rispetto ai mesi precedenti, ma l’ondata di panico che aveva colpito i mercati all’inizio della settimana sembra, almeno per ora, essersi attenuata.
Le dichiarazioni di Trump
In un’intervista all’emittente CBS, Trump ha espresso fiducia su un possibile epilogo del conflitto con l’Iran.
Secondo il presidente statunitense, le capacità militari di Teheran sarebbero ormai fortemente compromesse: niente marina operativa, sistemi di comunicazione danneggiati e una forza aerea ridotta. Tuttavia, Trump non ha indicato una data precisa per la fine delle ostilità, precisando che non è attesa entro questa settimana.
La replica di Teheran
Le parole di Washington hanno suscitato una risposta dura da parte dei Islamic Revolutionary Guard Corps.
In un comunicato diffuso dall’agenzia Tasnim News Agency, i Guardiani della Rivoluzione hanno affermato che solo l’Iran potrà decidere quando e come la guerra finirà, sottolineando che la situazione sul campo resta sotto il controllo della Repubblica islamica.
Il possibile ritorno del “Taco-Trade”
Il calo del petrolio suggerisce che molti operatori stiano dando credito alle parole di Trump. Se le tensioni dovessero davvero ridursi, sui mercati potrebbe tornare il cosiddetto “Taco-Trade”: una strategia basata sull’idea che il presidente americano spesso lanci annunci aggressivi che fanno crollare i mercati, per poi fare marcia indietro con decisioni politiche più concilianti, provocando un rimbalzo delle quotazioni.
Informazioni sull'autore: Filippo Giannini
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di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
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