Petrolio ai massimi di sette settimane: timori sull’offerta iraniana sostengono i prezzi

di: Filippo Giannini 13 Gennaio 2026 12:19

petrolio greggio

I prezzi del petrolio hanno esteso il movimento rialzista e chiuso la seduta di lunedì sui massimi delle ultime sette settimane, sostenuti dalle crescenti preoccupazioni per una possibile contrazione dell’offerta iraniana. Il mercato sta reagendo al deterioramento del quadro politico interno dell’Iran, dove il governo ha intensificato la repressione delle proteste anti-regime, aumentando il rischio di nuove sanzioni o di interruzioni forzate delle esportazioni.

Il Brent ha guadagnato ieri 1,21 dollari (+1,92%), attestandosi a 64,23 dollari al barile, mentre il WTI statunitense è salito di 1,06 dollari (+1,80%) a 59,84 dollari al barile. Si tratta del livello di chiusura più elevato dal 18 novembre per il Brent e dal 5 dicembre per il WTI, confermando un rafforzamento del momentum rialzista di breve periodo.

Iran sotto pressione: rischio export e scorte record in mare

Teheran ha segnalato di rimanere formalmente aperta al dialogo con Washington, mentre il Presidente degli Stati Uniti valuta le possibili risposte alla dura repressione delle manifestazioni, considerate tra le più gravi sfide al potere clericale dalla Rivoluzione islamica del 1979.

Secondo i dati forniti da Kpler e Vortexa, l’Iran detiene attualmente un volume record di greggio stoccato in mare, pari a circa 50 giorni di produzione. Le esportazioni verso la Cina, principale acquirente del petrolio iraniano, risultano in calo a causa del rafforzamento del regime sanzionatorio. In questo contesto, Teheran starebbe cercando di proteggere le proprie forniture in vista di un possibile deterioramento dello scenario geopolitico, inclusa l’eventualità di azioni militari statunitensi.

Venezuela: possibile aumento dell’offerta mitiga il rialzo

A limitare l’ampiezza dei rialzi ha contribuito l’aspettativa di un graduale ritorno sul mercato del petrolio venezuelano, dopo la rimozione dal potere di Nicolas Maduro. Secondo fonti citate da Reuters, diverse compagnie petrolifere stanno accelerando le operazioni logistiche per assicurarsi le navi cisterna e predisporre il riavvio delle spedizioni in condizioni di sicurezza.

Nel corso di un incontro alla Casa Bianca, i rappresentanti della società di trading internazionale Trafigura hanno annunciato che il primo carico di greggio venezuelano dovrebbe essere imbarcato già nel corso della prossima settimana, segnalando un potenziale incremento dell’offerta globale nel breve periodo.

Tuttavia, i flussi restano ancora irregolari: dati di spedizione elaborati da LSEG indicano che due superpetroliere battenti bandiera cinese, inizialmente dirette in Venezuela per caricare greggio destinato al rimborso del debito durante l’embargo statunitense, hanno invertito la rotta facendo ritorno verso l’Asia.

WTI Crude Oil Future: mini-rally in atto, ma il quadro resta fragile

analisi grafico future WTI

Il future sul petrolio WTI sta attraversando una fase di rimbalzo tecnico di breve periodo, sostenuto da un’accelerazione dei prezzi che ha portato a un +5,94% su base settimanale e a un recupero mensile del +5,38%. Al momento della stesura, le quotazioni si attestano in area 60,37 dollari al barile, livello psicologico di primaria importanza per l’evoluzione del trend di breve termine.

Volatilità compressa e segnali di eccesso

Dal punto di vista della volatilità, il mercato rimane in una fase di compressione, come evidenziato da un Average True Range (ATR) pari a 0,2964, valore storicamente contenuto. Questo elemento suggerisce un contesto apparentemente ordinato, ma al tempo stesso potenzialmente propedeutico a movimenti direzionali più ampi.

Gli indicatori tecnici sul timeframe orario (1H) risultano tuttavia fortemente sbilanciati su segnali di “strong buy”, indicando una pressione rialzista concentrata e un possibile eccesso di breve periodo. In questi contesti, il rischio di prese di profitto o di un rallentamento del momentum non può essere trascurato.

Livelli tecnici chiave: supporti e resistenze

Il livello dei 60 dollari rappresenta attualmente uno snodo tecnico cruciale:

  • Chiusure giornaliere stabili sopra quota 60 confermerebbero la validità del breakout e aprirebbero spazio a un’estensione del movimento verso la resistenza statica in area 62 dollari, zona di forte concentrazione di ordini in vendita.
  • Al contrario, un falso breakout o una mancata tenuta del livello potrebbe innescare una fase correttiva, con primi target naturali in area 58 dollari, dove transita un precedente supporto dinamico di breve periodo.

Trend di medio periodo prossimo al cambiamento

Dopo il recupero delle ultime settimane, il quadro tecnico di medio periodo, fin qui debole potrebbe subire un cambiamento.

Sarà cruciale in tal senso valutare la tenuta di area 60 dollari in chiusura settimanale, che fornirebbe una conferma di inversione rialzista.

Infatti il mercato ha già completato un modello rialzista a doppio minimo decrescente, sancito dalla rottura di quota 58.90 dollari; contestualmente il recupero di area 59 dollari di venerdì scorso ha prodotto la rottura del canale ribassista che conteneva gli scambi fin dall’ottobre scorso.

Siamo quindi dell’idea che sussistano ora le premesse per assistere ad un ulteriore allungo al rialzo, con obiettivo il test di quota 62 dollari, livello che coincide anche con il passaggio della media mobile a 200 periodi; segnaliamo la prossima area di resistenza intermedia a 61 dollari, mentre sul fronte dei supporti segnaliamo quota 59,80 dollari, primo livello dove cercare nuove opportunità in acquisto.

Piu in basso troviamo ulteriore supporto a quota 59 dollari, mentre un ritorno sotto i 58.50 dollari riporterebbe debolezza sul mercato.

Informazioni sull'autore: Filippo Giannini

Autore Articolo: Filippo Giannini
Laureato in ingegneria, ha 15 anni di esperienza sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro Professional della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. La sua operatività si concentra su un approccio quasi esclusivamente automatico, attraverso algoritmi da lui creati e validati che sfruttano principalmente la volatilità e le inefficienze di mercato. Viene invitato regolarmente come relatore ai principali eventi italiani inerenti al trading e agli investimenti e collabora inoltre con broker e testate giornalistiche, realizzando analisi sui principali indici e cross valutari, oltre a seminari ed eventi formativi, sia dal vivo che on-line. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.

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