Lunedì il dollaro statunitense si è mantenuto sostanzialmente stabile, mentre lo yen giapponese è rimasto vicino alla soglia critica di 160 yen per dollaro, un livello osservato con grande attenzione dagli investitori. A influenzare il clima dei mercati è soprattutto l’escalation del conflitto che coinvolge l’Iran, insieme alle attese per la scadenza fissata dal Presidente degli Stati Uniti sulla riapertura dello Stretto di Hormuz.
Nel frattempo, l’euro ha registrato un lieve progresso, salendo dello 0,03% fino a quota 1,1543 dollari. Anche la sterlina britannica ha mostrato un rafforzamento, guadagnando lo 0,13% e portandosi a 1,3235 dollari. L’indice del dollaro, invece, ha segnato una piccola flessione dello 0,05%, scendendo a 99,98. La giornata di contrattazioni è stata caratterizzata da una liquidità ridotta, complice la chiusura di diversi mercati in Asia e in Europa.
Lo yen ha perso leggermente terreno (-0,06%), attestandosi a 159,60 per dollaro, avvicinandosi ai minimi degli ultimi 21 mesi toccati la settimana precedente. Gli operatori restano in allerta per possibili interventi da parte delle autorità giapponesi, soprattutto dopo le dichiarazioni decise rilasciate nei giorni scorsi.
Venerdì, il ministro delle Finanze giapponese, Satsuki Katayama, ha avvertito i trader valutari che il governo è pronto a intervenire contro attività speculative eccessive, sottolineando come la volatilità sui mercati sia aumentata in modo significativo.
Nonostante questi segnali, permane un certo scetticismo sull’efficacia di eventuali interventi. L’instabilità geopolitica in Medio Oriente continua infatti a sostenere la domanda per il dollaro, considerato un bene rifugio. Dall’inizio del conflitto, lo yen ha perso circa il 2,27% rispetto alla valuta statunitense.
A rafforzare la pressione sulla valuta giapponese contribuisce anche l’attività degli operatori speculativi: le posizioni “short” sullo yen sono aumentate sensibilmente. Gli ultimi dati settimanali indicano che hanno raggiunto i 5,7 miliardi di dollari, il livello più alto da luglio 2024, periodo in cui il Giappone era già intervenuto sul mercato dei cambi.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
Resta Aggiornato:
Rimani aggiornato con le ultime notizie seguendoci su Google News. Attiva le notifiche cliccando qui e poi sulla stellina.
Se avete trovato interessante questo articolo, vi invitiamo a condividerlo attraverso i vostri canali social e a seguire TradingFacile su piattaforme come Facebook e Youtube. Non esitate a esprimere le vostre opinioni o condividere le vostre esperienze attraverso i commenti sotto i nostri articoli.
Per rimanere sempre informati sulle ultime novità pubblicate sul nostro sito, potete attivare le notifiche oppure iscrivervi al Canale Telegram di TradingFacile.
Potrebbero interessarti anche:
di: Alessio Moretti 11 Settembre 2025 10:54
CONDIVIDI L'ARTICOLO:

