Aggiornamento sui principali mercati forex – lunedì 19 gennaio
di: Alessio Moretti 19 Gennaio 2026 10:25

Il mercato valutario ha visto un lieve rafforzamento del dollaro USA a fine settimana, sostenuto dalle dichiarazioni del presidente Donald Trump in merito al futuro assetto della Federal Reserve. Nel corso di un evento alla Casa Bianca, Trump ha elogiato il consigliere economico Kevin Hassett, alimentando le speculazioni su una sua possibile permanenza nell’attuale incarico e riducendo, secondo il mercato, le probabilità di una sua nomina come prossimo Fed Chair.
L’annuncio ufficiale del successore di Jerome Powell, il cui mandato scadrà a maggio, è atteso nelle prossime settimane. Tra i principali candidati alla guida della banca centrale statunitense figurano Christopher Waller, Kevin Warsh, Rick Rieder (Chief Investment Officer obbligazionario di BlackRock) e lo stesso Hassett. L’evoluzione di questo processo resta un fattore chiave per le aspettative sui tassi di interesse USA e per l’andamento del dollaro.
Dollar Index, Euro e Sterlina: andamento settimanale
Il Dollar Index (DXY) ha chiuso a 99,38, dopo aver segnato un massimo a sei settimane a 99,49, archiviando un rialzo settimanale dello 0,24%. Al contrario, l’euro dollaro (EUR/USD) ha mostrato debolezza, scendendo a 1,1597, con una perdita settimanale dello 0,34%.
La sterlina britannica (GBP/USD) ha registrato un marginale recupero giornaliero a 1,3381, ma ha chiuso la terza settimana consecutiva in calo (-0,13%). L’euro ha continuato a sottoperformare anche contro la valuta britannica, scivolando a 86,69 pence, segnando la quinta settimana consecutiva di ribasso sull’asse EUR/GBP.
Bank of England: aspettative sui tassi
I mercati continuano a prezzare due tagli dei tassi da 25 punti base da parte della Bank of England nel 2026, anche se le probabilità di un primo intervento restano concentrate nella seconda metà dell’anno. Per la prossima riunione della BoE, la possibilità di un taglio dei tassi è stimata intorno al 6%, segnalando un orientamento ancora prudente da parte della banca centrale britannica.
Yen giapponese e Bank of Japan: focus su inflazione e interventi
In Asia, lo yen giapponese (USD/JPY) ha recuperato terreno dopo le dichiarazioni del ministro delle Finanze Satsuki Katayama, che ha ribadito la disponibilità del governo a contrastare un eccessivo deprezzamento della valuta, inclusa una possibile intervenzione coordinata con il Tesoro USA. Lo yen ha chiuso la seduta in apprezzamento a ¥158,09 per dollaro, pur rimanendo leggermente negativo su base settimanale.
Secondo quanto riportato da Reuters, alcuni membri della Bank of Japan starebbero valutando un rialzo anticipato dei tassi di interesse, potenzialmente già ad aprile, per contenere le pressioni inflazionistiche derivanti dalla debolezza dello yen.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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