Giornata da dimenticare ieri per gli indici di Wall Street, con i listini appesantiti dalle elezioni di metà mandato, da cui è emerso che i repubblicani sono destinati a prendere il controllo della camera.

Il future sull’S&P500 è indietreggiato di oltre il 2% chiudendo a 3.755 punti.

Il focus di oggi si sposta però sul dato dell’inflazione relativo al mese di ottobre.

Gli economisti prevedono un aumento dell’indice dello 0,6% rispetto a settembre ed ovviamente un dato più hot alimenterebbe l’ennesimo sell off.

Nell’analisi del 4 novembre avevamo sottolineato che qualora il mercato sarebbe riuscito a difendere i 3.700 punti e a formare un pattern di accumulazione, superando la soglia dei 3.775 punti, sarebbe stato lecito attendersi un più evidente rimbalzo con primo target sulla resistenza a 3.850 punti ed in estensione 3.950 punti.

Venerdì scorso l’S&P500 è riuscito a chiudere sopra i 3.775 punti, calamitando nuovi acquisti nella prima parte di questa ottava; il primo target che avevamo identificato è stato raggiunto nella giornata di martedì e su tale livello il mercato è andato poi incontro ad uno storno.

La chiusura di ieri vicino ai minimi di giornata potrebbe lasciar presagire che la correzione non è ancora terminata e che esiste ora una reale probabilità di assistere nuovamente ad un retest dei 3.700 punti, soprattutto se quest’oggi dovessimo assistere ad un breakout al ribasso dei 3.750 punti.

Da monitorare quindi la tenuta dei minimi di ieri, che se violati al ribasso rappresenterebbero un’occasione di short con target 3.700 punti.

In caso di consolidamento sui livelli attuali sarebbe invece lecito aspettarsi una ripresa del rally nelle prossime sedute, anche se è preferibile attendere il recupero di quota 3.800 punti; infatti dopo aver mollato ieri tale supporto ci aspettiamo ora che su un eventuale pullback il mercato incontrerà difficoltà.

L’obiettivo long di breve è sempre rappresentato dal test dei 3.950 punti.

Ricordiamo che oggi è attesa volatilità nella seconda parte di sessione a causa del rilascio dell’IPC, per cui raccomandiamo la massima cautela a livello operativo.

Consigliamo quindi di aspettare dei chiari segnali sui livelli chiave prima di mettere degli ordini a mercato.

Vediamo di seguito un’operazione effettuata ieri sul mini future S&P500 da uno dei nostri trading system automatici.

L’algoritmo è entrato in vendita in mattinata a 3.838 punti ed ha liquidato l’operazione in serata a 3766.

Il gain dell’operazione è stato di 3612 dollari.

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.