I dati sull’inflazione di ottobre migliori del previsto hanno portato una pioggia di acquisti sugli indici azionari americani.

Maglia rosa per distacco va al Nasdaq, che è balzato di oltre il 7%; guadagni minori ma comunque consistenti per Dow Jones ed S&P500, che hanno registrato un incremento rispettivamente intorno al 3 e 5%.

Il Dipartimento del Lavoro Usa ha mostrato che l’IPC ha rallentato più delle attese ad ottobre, scendendo su base annua al 7,7% (le stime erano del +7,9%) dall’8,2% del mese precedente.

Questo ha spinto gli investitori ad ipotizzare un raffreddamento della politica monetaria della Fed; ora le probabilità di un rialzo dei tassi di 50 punti base a dicembre sono salite sopra il 70% secondo gli analisti.

Il contratto future sul Nasdaq con scadenza dicembre 2022 ha terminato ieri le contrattazioni vicino ai massimi di giornata a 11.632, mostrando un rialzo rispetto alla giornata precedente del 7.4%.

A partire da ieri stiamo osservando un’inversione di rapporti di forza tra Nasdaq e Dow Jones, anche se nonostante il grande balzo in avanti riteniamo che sia ancora prematuro pensare che il peggio sia già alle spalle.

Fino a ieri il Nasdaq era comunque il listino a forza relativa minore tra i principali di Wall Street e che ha scontato nell’ultimo mese un ampio divario tra le performances dei titoli “value” rispetto ai titoli “growth”.

Ora il mercato è atteso al test cruciale di quota 11.750 punti, che ci fornirà una stima sulla forza effettiva di questo indice.

Probabile che almeno in prima battuta il mercato incontri difficoltà su tali livelli e comunque dopo il forte allungo di ieri aprire long dai livelli attuali non offrirebbe un ottimo rapporto tra rischio e beneficio.

Meglio attendere uno storno e a tal proposito segnaliamo quota 11.300 punti come livello dove rientrare long in caso di correzione.

Anche in caso di chiusura di ottava forte oggi e consolidamento sopra la resistenza a 11.750 punti, permangono le aspettative di assistere ad uno storno nella prossima ottava prima di ripartire con gli acquisti; se il mercato dovesse vincere la resistenza a 11.750 punti il quadro tecnico migliorerebbe sensibilmente, aprendo le porte ad un test dei 12.250 punti, dove troviamo altra importante area resistiva.

Vediamo di seguito un’operazione effettuata ieri sul Mini Nasdaq future da uno dei nostri trading system.

L’algoritmo ha sfruttato perfettamente la grande volatilità di ieri ed è entrato a mercato in acquisto nel primo pomeriggio a 11.041 punti.

La posizione è stata poi liquidata in tarda serata a 11521 punti.

Il gain complessivo è stato di quasi 10000 dollari.

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Filippo Giannini

Laureato in ingegneria, dal 2010 opera sui mercati finanziari come trader indipendente. Membro della Società Italiana di Analisi Tecnica (SIAT), per TradingFacile opera come trader quantitativo, analista tecnico e responsabile del settore formazione. Collabora con le principali testate giornalistiche di settore, realizzando report e analisi di mercato.