I leader dei paesi dell’OPEC+, riunitisi ieri a Vienna, hanno annunciato una riduzione della produzione di greggio pari a 2 milioni di barili al giorno, mettendo così ulteriore pressione al caro energia dell’occidente.

Si tratta del taglio più forte da inizio pandemia; la mossa è stata spinta dall’Arabia Saudita e dalla Russia e la decisione è stata giustificata dal calo della domanda globale.

In un livello inflazionistico come quello attuale, un rincaro del petrolio potrebbe ulteriormente peggiorare la situazione e per questo molti operatori hanno valutato la mossa dell’Arabia Saudita come la volontà di schierarsi da parte della Russia e trascurare i problemi dell’occidente.

Sappiamo tutti che fino a quando il prezzo del petrolio e del gas resterà elevato, Putin avrà le risorse necessarie per finanziare la campagna militare in Ucraina.

Non sono mancate pertanto le reazioni di molti paesi, tra cui gli Stati Uniti; per Joe Biden si è trattato di una decisione “miope” e  “non necessaria”.

In questa ottava il prezzo del greggio WTI è salito ad 88 dollari al barile mostrando un rialzo di oltre il 10% rispetto a venerdì scorso.

Ieri le contrattazioni del future con scadenza Novembre 22 si sono arrestate a 87.76 dollari al barile e al momento della scrittura il mercato scambia ancora al rialzo e si muove sui massimi di ieri oltre gli 88 dollari al barile.

Nell’ultima analisi del 29 settembre avevamo sottolineato che in caso di chiusura sopra quota 82 dollari, avremmo probabilmente assistito ad un’estensione degli acquisti fino a quota 88 dollari e su questo livello avevamo poi segnalato una nuova area di resistenza.

In caso di mancato breakout oggi di tale livello, tentativo già fallito ieri, andremo con ogni probabilità incontro ad una correzione nelle prossime sedute, con primo target a 84.6 ed in estensione a 81 dollari, dove ci attendiamo poi una reazione.

In caso di chiusura odierna sopra gli 89 dollari attendiamoci invece un’estensione dei rialzi con target a 95 dollari.

Vediamo di seguito un’operazione aperta ieri sul Crude Oil da uno dei nostri trading system.

L’algoritmo è entrato in acquisto in mattinata a 86.19 dollari dopo che il mercato sembrava aver trovato supporto a 86 dollari.

La posizione è stata liquidata in serata a 87.87 dollari al barile; il gain complessivo è stato di 1680 dollari.
Operazione trading petrolio

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Alessio Moretti

Laureato in Economia e Management. Esperto di Digital Marketing e Social Media Marketing, dal 2017 è Content Editor e Social Media Strategist di TradingFacile. La sua grande passione per la fotografia lo ha portato negli anni a diventare un influencer su Instagram e su altri social media.