Il prezzo del petrolio compie un grande balzo in avanti e torna a scambiare sopra i 90 dollari al barile, sostenuto dalla crescita della domanda cinese.

La Cina è il più grande importatore mondiale di greggio e ad ottobre le quantità in import di greggio sono balzate al livello più alto da maggio, attestandosi a 43,14 milioni di tonnellate, equivalenti a 10,16 milioni di barili al giorno.

Venerdì il future sul greggio WTI ha terminato la seduta a 92.61 dollari al barile, mostrando un rialzo di oltre il 5%.

In questa nuova ottava le contrattazioni sono però ripartite con il segno negativo e al momento della scrittura il WTI cede oltre l’1%.

Nell’ultima analisi del 27 ottobre scorso avevamo evidenziato come in caso di breakout al rialzo di quota 88.50, confermata in chiusura, il mercato avrebbe offerto un segnale di forza con la possibilità a quel punto di impostare un’operatività long comprando le discese, magari sul retest dei livelli di rottura.

I target sarebbero stati da ricercare a quota 90 dollari ed in estensione a 92.50 dollari.

Entrambi i livelli di prezzo sono stati raggiunti rispettivamente nella seduta di mercoledì e venerdì.

Per impostare la prossima strategia è opportuno monitorare la dinamica di prezzo sui livelli attuali, ma suggeriamo prudenza con gli acquisti sulla forza poiché il mercato si sta avvicinando ad un’area di resistenza chiave a 94 dollari, livello che con tutta probabilità ostacolerà un ulteriore allungo.

Tuttavia se il mercato concederà uno storno a 89.50 dollari, tale discesa costituirà ancora occasione per operare long; il target è il retest dei 91.50, mentre lo stop è a 89.50, livello il cui break al ribasso, confermato in chiusura almeno su grafico 4 ore, alimenterebbe in questo momento ulteriore debolezza.

A quel punto cercheremo di vendere eventuali pullback al rialzo con obiettivo il test di area 85 dollari.

Se di contro il mercato riuscisse a rompere al rialzo la soglia dei 94 dollari avremo un nuovo segnale direzionale long, con probabile un allungo almeno fino a 97.50 dollari.

Vediamo di seguito un’operazione aperta venerdì da uno dei nostri trading system automatici sula future WTI.

L’algoritmo è entrato sulla rottura dei 90 dollari ed ha liquidato l’operazione in tarda serata a 92.5 dollari al barile.

Il gain complessivo è stato di 2.620 dollari.

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Alessio Moretti

Laureato in Economia e Management. Esperto di Digital Marketing e Social Media Marketing, dal 2017 è Content Editor e Social Media Strategist di TradingFacile. La sua grande passione per la fotografia lo ha portato negli anni a diventare un influencer su Instagram e su altri social media.