Aggiornamenti Macro: la FED segnala nuovi rischi inflazionistici

di: Alessio Moretti 29 Maggio 2026 11:24

la presidenza di Trump cambierà le politiche della Fed

La Federal Reserve torna ad assumere toni più restrittivi. Nelle ultime dichiarazioni pubbliche, diversi esponenti della banca centrale americana hanno evidenziato i rischi al rialzo per l’inflazione, alimentati dall’aumento dei prezzi energetici e dal crescente impatto dell’intelligenza artificiale sulla produttività economica.

Durante un intervento alla Stanford University, la governatrice della Fed Lisa Cook ha dichiarato che l’inflazione “si sta muovendo nella direzione sbagliata”, lasciando intendere che un eventuale rialzo dei tassi d’interesse potrebbe diventare necessario se la pressione sui prezzi dovesse continuare. Allo stesso tempo, Cook ha precisato di preferire, per il momento, una politica monetaria invariata, aspettandosi un rallentamento dell’inflazione nei prossimi mesi. Ha inoltre definito stabile il mercato del lavoro, pur riconoscendo un aumento dei rischi economici al ribasso.

Anche il governatore Philip Jefferson, intervenendo a una conferenza della Bank of Japan, ha ribadito che l’attuale politica monetaria è adeguata per affrontare l’evoluzione macroeconomica. Secondo Jefferson, l’inflazione potrebbe moderarsi nella seconda parte dell’anno grazie all’attenuarsi dell’impatto dei dazi commerciali e dei rincari energetici, pur sottolineando che i rischi restano orientati verso ulteriori rialzi.

Kashkari e Goolsbee: attenzione alle aspettative d’inflazione e all’effetto AI

Il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha dichiarato a CNBC che la priorità assoluta della Federal Reserve rimane il controllo dell’inflazione. Kashkari ha avvertito che le aspettative inflazionistiche potrebbero disancorarsi e salire ulteriormente, scenario che aumenterebbe la necessità di mantenere una politica monetaria restrittiva.

Nel frattempo, Austan Goolsbee, presidente della Fed di Chicago, ha sottolineato come le aspettative di crescita della produttività legate all’intelligenza artificiale possano contribuire a nuove pressioni inflazionistiche e, di conseguenza, a tassi d’interesse più elevati. Goolsbee ha inoltre evidenziato i rischi derivanti dagli shock sull’offerta, inclusi i rincari del petrolio e le tensioni nelle catene di approvvigionamento globali.

Core PCE di aprile leggermente sotto le attese

Sul fronte macroeconomico, l’indice Core PCE — il parametro d’inflazione preferito dalla Fed — è cresciuto ad aprile dello 0,24% su base mensile, leggermente sotto le aspettative del mercato fissate allo 0,3%.

Su base annua, il Core PCE ha registrato un aumento del 3,29%, in linea con le stime degli analisti ma ancora su livelli elevati, confermando che la battaglia contro l’inflazione non è ancora conclusa.

La spesa personale negli Stati Uniti è aumentata dello 0,5% ad aprile, rispettando le previsioni, mentre il reddito personale è rimasto invariato, deludendo il consenso che prevedeva una crescita dello 0,4%.

Mercato del lavoro USA: richieste di sussidi in lieve aumento

Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono salite a 215.000 unità nella settimana conclusa il 23 maggio, leggermente sopra le attese di mercato. Anche le richieste continuative hanno mostrato un incremento moderato, segnalando un graduale raffreddamento del mercato del lavoro americano.

Nonostante ciò, il quadro occupazionale resta relativamente resiliente, elemento che continua a sostenere i consumi e la crescita economica.

Ordini di beni durevoli sopra le aspettative

Segnali positivi sono arrivati dagli ordini di beni durevoli, cresciuti del 7,9% ad aprile su base mensile, ben oltre le previsioni degli economisti. Anche gli ordini core, esclusi i trasporti, hanno registrato una crescita superiore alle attese.

Più debole invece il dato sugli ordini di beni capitali core, considerato un indicatore chiave degli investimenti aziendali, che ha mostrato una contrazione dell’1,1% dopo il forte rialzo del mese precedente.

PIL USA rallenta nel primo trimestre

La seconda stima del PIL statunitense del primo trimestre ha mostrato una crescita annualizzata dell’1,6%, inferiore rispetto al precedente 2,0%.

La revisione al ribasso è stata causata principalmente da consumi e investimenti più deboli del previsto. Tuttavia, l’economia americana continua a crescere a ritmi superiori rispetto al trimestre precedente, sostenuta dalla spesa pubblica e dagli investimenti.

Mercato immobiliare in frenata

Anche il settore immobiliare mostra segnali di rallentamento. Le vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti sono scese a 622.000 unità ad aprile, sotto le attese degli analisti e in calo del 6,2% rispetto al mese precedente.

L’aumento delle scorte disponibili, salite a 9,4 mesi di offerta, conferma un raffreddamento della domanda immobiliare, influenzata dagli elevati tassi sui mutui e dalle condizioni finanziarie più restrittive.

Conclusioni

Le ultime dichiarazioni della Federal Reserve e i dati macroeconomici USA confermano uno scenario ancora complesso per i mercati finanziari. Inflazione persistente, prezzi energetici elevati e l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’economia mantengono alta l’attenzione della Fed.

Gli investitori continueranno a monitorare attentamente i prossimi dati su inflazione, occupazione e crescita economica per capire se la banca centrale americana manterrà i tassi invariati o sarà costretta a nuove strette monetarie nei prossimi mesi.

Informazioni sull'autore: Alessio Moretti

Autore Articolo: Alessio Moretti
Laureato in Economia e Management ed esperto in contenuti finanziari e marketing digitale. Dal 2016 si dedica al mondo degli investimenti e dal 2018 collabora con TradingFacile come seo strategist e quantic Trader. IN BREVE: - Dal 2016 entra nel mondo del trading diventando programmatore di strategie automatiche; - Dal 2018 si dedica al marketing digitale e scrive di economia e finanza; STUDI: Laurea in economia e management

Resta Aggiornato:

Rimani aggiornato con le ultime notizie seguendoci su Google News. Attiva le notifiche cliccando qui e poi sulla stellina.

Se avete trovato interessante questo articolo, vi invitiamo a condividerlo attraverso i vostri canali social e a seguire TradingFacile su piattaforme come Facebook e Youtube. Non esitate a esprimere le vostre opinioni o condividere le vostre esperienze attraverso i commenti sotto i nostri articoli.

Per rimanere sempre informati sulle ultime novità pubblicate sul nostro sito, potete attivare le notifiche oppure iscrivervi al Canale Telegram di TradingFacile.

Per informazioni riguardo i nostri Trading System e per conoscere tutti gli altri servizi offerti, compila il form seguente:

Contatti
Inviando questo modulo acconsenti al trattamento dei dati personali nelle modalità e per la finalità indicate nella Privacy Policy. Con noi la tua privacy è al sicuro. Non cederemo la tua mail o il tuo numero di telefono a terzi.