Nvidia supera le attese, ma niente rally in borsa

di: Alessio Moretti 21 Maggio 2026 9:49

Nvidia buon investimento

NVIDIA ha pubblicato una trimestrale ancora una volta superiore alle aspettative di Wall Street. Numeri da record, guidance sopra il consenso e una domanda per i chip AI che continua a correre a ritmi impressionanti. Eppure il mercato ha reagito con freddezza: nelle contrattazioni after hours il titolo ha perso circa l’1%.

Un apparente paradosso che racconta molto dello stato attuale del mercato AI e delle aspettative ormai incorporate nella valutazione del colosso guidato da Jensen Huang.

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I numeri del Q1 FY2027

Nel primo trimestre fiscale 2027, concluso il 26 aprile, Nvidia ha registrato ricavi record per 81,6 miliardi di dollari, in crescita dell’85% su base annua e del 20% rispetto al trimestre precedente. L’utile per azione adjusted è salito a 1,87 dollari, ben oltre il consensus di mercato fermo a 1,77 dollari.

Anche il margine lordo continua a sorprendere: il 74,9% conferma una redditività straordinaria per un’azienda hardware, sostenuta dalla domanda quasi inesauribile di acceleratori AI.

Il datacenter resta il motore della crescita

Il cuore della crescita rimane il segmento datacenter, ormai diventato il vero business dominante di Nvidia. I ricavi della divisione hanno raggiunto 75,2 miliardi di dollari, con un balzo del 92% anno su anno.

Parliamo dei chip utilizzati nei grandi data center per intelligenza artificiale, cloud computing e high-performance computing: l’infrastruttura che alimenta i modelli AI sviluppati da giganti come Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta Platforms.

Un dato particolarmente significativo è che Nvidia ha ottenuto questi risultati senza spedizioni verso la Cina, mercato limitato dalle restrizioni all’export imposte dagli Stati Uniti. Un segnale che evidenzia quanto la domanda globale resti superiore alla capacità produttiva disponibile.

Secondo Huang, il boom è solo all’inizio:

“La costruzione delle AI factory — la più grande espansione infrastrutturale della storia moderna — sta accelerando a velocità straordinaria.”

Nvidia cambia pelle: il gaming diventa “Edge Computing”

Un altro elemento interessante della trimestrale riguarda il cambiamento nella struttura dei report finanziari. Nvidia ha rinominato il segmento gaming in “Edge Computing”, includendo PC AI, workstation, robotica, automotive e dispositivi legati all’AI fisica e agentica.

La divisione ha generato 6,4 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 29% anno su anno.

La CFO Colette Kress ha spiegato che il cambiamento riflette la trasformazione dell’azienda:

“La nuova struttura rappresenta meglio gli attuali motori di crescita e il futuro del business.”

È un messaggio importante per il mercato: Nvidia non vuole più essere percepita come un produttore di GPU per videogiochi, ma come il principale abilitatore infrastrutturale dell’economia AI.

Guidance sopra le attese e buyback record

Anche le prospettive per il prossimo trimestre hanno superato il consensus.

La società prevede ricavi per 91 miliardi di dollari nel Q2 fiscale 2027, contro aspettative di mercato pari a circa 87,4 miliardi. Se confermata, la crescita annua accelererebbe ulteriormente al 95%.

Sul fronte della remunerazione degli azionisti, Nvidia ha annunciato:

  • dividendo aumentato a 0,25 dollari per azione;
  • 19 miliardi di dollari di buyback eseguiti nel trimestre;
  • nuova autorizzazione complessiva ai riacquisti fino a 119 miliardi di dollari.

Segnali che mostrano una società ormai entrata in una fase di maturità finanziaria pur mantenendo tassi di crescita eccezionali.

Perché il titolo non decolla nonostante i record

La reazione tiepida del mercato può sembrare sorprendente, ma in realtà riflette il livello enorme di aspettative già incorporate nel prezzo.

Negli ultimi 12 mesi il titolo Nvidia è salito di quasi il 70%, portando la capitalizzazione oltre i 5.400 miliardi di dollari. A questi livelli, il mercato non premia semplicemente risultati eccellenti: pretende numeri fuori scala rispetto a stime già estremamente aggressive.

In altre parole, Nvidia oggi non compete contro il consensus degli analisti, ma contro aspettative quasi perfette.

C’è poi un altro elemento da considerare: molti investitori istituzionali sono già fortemente esposti sul tema AI. Dopo due anni di rally quasi ininterrotto, trimestrali positive possono diventare occasioni per prendere profitto anziché per aumentare ulteriormente il rischio in portafoglio.

I rischi che il mercato continua a monitorare

Nonostante la leadership tecnologica resti indiscussa, il mercato guarda con attenzione ad alcuni rischi strutturali.

Il primo riguarda la dipendenza dagli hyperscaler. Una parte enorme della domanda Nvidia arriva dai giganteschi investimenti in AI di Microsoft, Amazon, Google e Meta. Se uno di questi gruppi dovesse rallentare la spesa in conto capitale, l’impatto sugli ordini potrebbe essere immediato.

Poi c’è il tema geopolitico. Le restrizioni commerciali tra Stati Uniti e Cina continuano a rappresentare un’incognita sia sul lato supply chain sia sul potenziale mercato indirizzabile.

Infine, cresce la concorrenza. Advanced Micro Devices e Intel stanno investendo pesantemente nei chip AI, mentre gli stessi hyperscaler sviluppano sempre più soluzioni proprietarie interne.

Per ora nessuno sembra in grado di scalfire il predominio Nvidia nel training e nell’inferenza AI, ma il mercato sa che margini e crescita di questa portata difficilmente restano inattaccabili per sempre.

Il sentiment degli analisti resta alto

Nonostante il rallentamento della reazione in borsa, il sentiment degli analisti resta molto positivo.

Il consenso medio mantiene una raccomandazione “Strong Buy”, mentre diverse banche d’affari hanno alzato i target price dopo la trimestrale. Mizuho Financial Group ha portato il target a 300 dollari, mentre Bank of America lo ha alzato a 320 dollari.

Il nodo centrale resta però la valutazione: con un P/E superiore a 45 volte gli utili e una volatilità molto elevata (beta 2,24), Nvidia continua a essere prezzata come una società destinata a dominare il prossimo decennio tecnologico.

Per gli investitori, quindi, la domanda non è più se Nvidia sia un’azienda eccezionale. La vera domanda è se il prezzo attuale lasci ancora spazio sufficiente perché questa eccezionalità continui a sorprendere il mercato.

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Informazioni sull'autore: Alessio Moretti

Autore Articolo: Alessio Moretti
Laureato in Economia e Management ed esperto in contenuti finanziari e marketing digitale. Dal 2016 si dedica al mondo degli investimenti e dal 2018 collabora con TradingFacile come seo strategist e quantic Trader. IN BREVE: - Dal 2016 entra nel mondo del trading diventando programmatore di strategie automatiche; - Dal 2018 si dedica al marketing digitale e scrive di economia e finanza; STUDI: Laurea in economia e management

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